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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Martedì, 27 Agosto 2019 - nelPaese.it

Medici Senza Frontiere (MSF) chiede al GAVI, l’Alleanza globale per i Vaccini, di riservare i fondi ancora disponibili per il vaccino contro la polmonite, nell’ambito del meccanismo di finanziamento AMC (Advanced Market Commitment), a un nuovo produttore in grado di offrire una versione più economica del vaccino, e di non assegnare più quei fondi a Pfizer e GlaxoSmithKline (GSK), che hanno già ricevuto dal sussidio AMC molti più finanziamenti del dovuto che si aggiungono ai miliardi ricavati dalle loro vendite a livello globale. 

“L’elevato prezzo attuale del vaccino impedisce ai bambini di essere protetti dalla malattia più letale al mondo per l’infanzia. Come medici e infermieri abbiamo già visto troppi bambini morire di polmonite” dice Miriam Alia, responsabile MSF dei programmi di vaccinazione e risposta alle epidemie. 

Questa settimana, nell’ambito della Conferenza Internazionale di Tokyo per lo Sviluppo dell’Africa (TICAD) a Yokohama, in Giappone, il Gavi lancerà un appello di rifinanziamento per i propri programmi 2021-2025. Nel chiedere il sostegno dei donatori, Gavi dovrebbe cercare tutti i modi possibili per garantire vaccini più economici, anche promuovendo la competitività di mercato. Il vaccino pneumococcico coniugato (PCV), che protegge i bambini contro la polmonite, prima causa di mortalità infantile, oggi assorbe fino al 40% del budget totale del Gavi per 13 vaccini.  

L’AMC è un meccanismo di finanziamento speciale istituito nel 2007 da Gavi e da sei donatori tra cui l’Italia (insieme a Regno Unito, Canada, Federazione russa, Norvegia e la Fondazione Bill & Melinda Gates) per stimolare lo sviluppo di vaccini contro la polmonite che rispondano ai bisogni dei paesi in via di sviluppo e accelerino la diffusione globale di questo vaccino salvavita. I donatori dell’AMC hanno impegnato 1,5 miliardi di dollari in un fondo speciale che viene utilizzato per alzare il prezzo base del vaccino anti-pneumococcico imposto dalle farmaceutiche. 

Pfizer e GSK, attualmente le uniche due farmaceutiche a produrre il vaccino, hanno a lungo mantenuto un duopolio che consente loro di tenere alti i prezzi del vaccino. Gavi ha pagato circa 9 dollari a bambino per il PCV e a questo prezzo di base ha aggiunto un ulteriore sussidio assegnato alle due farmaceutiche. Ma un terzo produttore – il Serum Institute indiano – ha recentemente annunciato che renderà disponibile il PCV a 6 dollari a bambino entro la fine dell’anno, presentando a Gavi e ai suoi donatori un programma chiaro per raggiungere più bambini con questo vaccino salvavita. 

“Milioni di bambini in tutto il mondo sono ancora vulnerabili alla polmonite a causa dell’esorbitante prezzo del vaccino imposto da Pfizer e GSK” dichiara Kate Elder, esperta delle politiche per i vaccini della Campagna per l’Accesso ai Farmaci di MSF. “Il Gavi ha già garantito centinaia di milioni di dollari a queste due aziende attraverso i fondi speciali del meccanismo AMC. Con l’arrivo di un nuovo produttore in grado di presentare un vaccino più economico, Gavi ha la possibilità di stimolare una reale competizione di mercato per il vaccino. Chiediamo a Gavi di riservare i rimanenti fondi AMC ai nuovi produttori e smettere di fornire sussidi a Pfizer e GSK, che hanno già ricevuto più del dovuto dall’AMC.” 

Il fondo AMC da 1,5 miliardi di dollari intendeva incoraggiare la competizione tra produttori per ridurre il prezzo del PCV. Ma Pfizer e GSK hanno ricevuto da soli oltre 1,2 miliardi di questo fondo, che si sono aggiunti agli oltre 4 miliardi di proventi delle vendite del PCV al Gavi. Restano solo 262,5 milioni di dollari nel fondo AMC, che dovrebbe chiudersi alla fine del 2020. MSF chiede al Gavi di estenderlo oltre il 2020 e di risparmiare i fondi restanti per un nuovo produttore che possa offrire una versione più economica del vaccino in un prossimo futuro.  

Avere un terzo competitor garantirà anche una maggiore possibilità di auto-finanziamento del vaccino per i paesi che non hanno ancora introdotto il PCV nei propri programmi e per quelli che perderanno il supporto del Gavi in futuro. Passare a una versione più economica del vaccino potrebbe far risparmiare a Gavi fino a 1 miliardo nel prossimo periodo finanziario.  

“Una maggiore competizione nel mercato del vaccino anti-pneumococco è disperatamente necessaria perché i paesi possano permettersi di proteggere i propri bambini. Ora che Gavi si prepara a lanciare il proprio rifinanziamento, deve chiudere i fondi non necessari che aumentano i profitti delle multinazionali mentre potrebbero essere usati per un vaccino contro la polmonite più economico. Che senso ha avere un vaccino così efficace se resta inaccessibile e fuori portata per proteggere i bambini contro questa devastante malattia?” si domanda Alia di MSF.  

A livello globale, la polmonite causa più di un quarto di tutti i decessi di bambini sotto i cinque anni – circa un milione di giovani vite perse ogni anno, una ogni tre secondi. L’infezione da pneumococco e le relative morti infantili possono essere evitate con il PCV. Nonostante questo, circa un terzo dei paesi del mondo non è riuscito a introdurre il vaccino, soprattutto a causa del suo prezzo elevato. Sebbene 60 paesi in via di sviluppo abbiano introdotto il PCV nei propri programmi di vaccinazione con il supporto del Gavi, il vaccino rimane fuori portata in molti paesi in via di sviluppo, in particolare paesi a medio reddito ineligibili per i fondi Gavi.  

“Nel difficile clima finanziario attuale e con alcuni paesi che usciranno dal supporto finanziario del Gavi, dobbiamo usare i soldi nel modo più intelligente possibile. Un vaccino contro la polmonite più economico potrebbe aiutare Gavi a prolungare il proprio budget mentre si prepara all’anno del rifinanziamento, e nel lungo termine aiuterebbe a garantire sostenibilità continuativa ai programmi nazionali di vaccinazione in tutti i paesi in via di sviluppo che se ne assumeranno i costi finanziari” dichiara Elder di MSF.  

 

Pubblicato in Salute

Inclusione sociale e reinserimento lavorativo, cura e tutela del territorio, promozione e diffusione della sostenibilità ambientale: sono gli obiettivi raggiunti dal progetto di pulizia della spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro di Bari, affidato da Amiu Bari alla cooperativa sociale Equal Time e che ha coinvolto 20 donne e uomini socialmente ed economicamente svantaggiati.

Proprio nella spiaggia di Pane e Pomodoro, il prossimo 29 agosto 2019, alle ore 10.00, il presidente di Amiu Puglia, avv. Sabino Persichella, l'assessore all'Ambiente del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli, il direttore della Cooperativa Sociale Equal Time, Flora Colamussi, e il presidente Legacoop Puglia,Carmelo Rollo, presenteranno alla stampa il progetto e i risultati raggiunti.

Inoltre, proprio per promuovere e sensibilizzare alla salvaguardia dell’ambiente, la coop sociale Equal Time, nelle giornate del 29 agosto e del 5 settembre, nella spiaggia pubblica di Pane e Pomodoro, ha organizzato due eventi-gioco per grandi e piccoli, dedicati al riciclo, riutilizzo e recupero di rifiuti, dal titolo “Gioca con noi, non rifiutARTI”.

Il 29 agosto, a quanti consegneranno un rifiuto in plastica agli operatori presenti in spiaggia, dalle ore 10.00 alle 13.00, sarà offerta una piccola consumazione al bar. Dalle ore 17.00 alle 20.00, invece, spazio alla creatività: “porta con te una bottiglia di plastica e costruiremo insieme un nuovo oggetto”. Il laboratorio pomeridiano di riciclo creativo si replicherà il giorno giovedì 5 settembre, dalle 17.00 alle 20.00, ma con l'utilizzo di cartone.

 

Pubblicato in Puglia

Il Social Housing "Casa Annalisa", in via Vescovado 20 a Pinerolo, sarà inaugurato mercoledì 4 settembre 2019 alle ore 10.00. Undici alloggi per ospitare piccoli nuclei famigliari in emergenza abitativa. Un progetto di cooperazione tra la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pinerolo, il Comune di Pinerolo e la Regione Piemonte: la prima esperienza in Italia di collaborazione tra una SOMS e l'amministrazione pubblica per la realizzazione di un Social Housing.

"Singolare ed unica in Italia la formula che abbiamo adottato per andare incontro alle necessità di chi ha bisogno di una casa" - spiega Lara Pezzano, Assessora alle Politiche della casa del Comune di Pinerolo -. "La struttura è di proprietà della Società Operaia di Mutuo Soccorso che l'ha data in gestione per 30 anni al Comune che ha fatto interventi per oltre un milione d'euro".

La struttura è intitolata ad Annalisa Cortassa, impiegata del Comune, scomparsa prematuramente, che ha dedicato grandi energie per dare una casa ai senza tetto. Il Social Housing "Casa Annalisa" comprende 11 alloggi di metrature variabili, per un totale di circa 730 metri quadrati di superficie, con spazi comuni al piano interrato, quali lavanderia e sala incontri. Alcuni affreschi rinvenuti ed i soffitti lignei sono stati salvaguardati grazie alla supervisione al progetto di recupero delle Sovrintendenze ai Beni Artistici e Culturali. La struttura inoltre è stata consolidata sotto l'aspetto sismico e ristrutturata seguendo tutte le indicazioni per edifici ad alta efficienza energetica.

"È questo un avvenimento importante per tutto il movimento del Mutuo Soccorso - spiega Ermanno Sacchetto, Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Pinerolo-. La significativa dimostrazione di come un immobile, acquistato oltre un secolo fa a scopo mutualistico e multi generazionale, possa oggi essere utile alla comunità per un fine sociale ed accogliere persone in stato di disagio abitativo con permanenza temporanea. Il primo prototipo di realizzazione edilizia di Social Housing nato dalla collaborazione tra una Soms e l'Amministrazione comunale".

 

Pubblicato in Nazionale

Ridare valore alle opere di teatro di strada attraverso il quale creare ponti tra le comunità, superare i muri attraverso l’esperienza artistica con la partecipazione dei cittadini: questi i presupposti poetici e politici del Festival Europeo del Teatro di Strada “MAUERSPRINGER, saltatori di muri” che si svolgerà dal 3 al 13 settembre a Faenza e nei Comuni dell’Unione della Romagna Faentina, organizzato dal Teatro Due Mondi nell’ambito del progetto Europeo MAUERSPRINGER cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea, con il contributo di Regione Emilia-Romagna e Comune di Faenza, in collaborazione con Unione della Romagna Faentina,  Goethe Zentrum di Bologna, Alliance Française di Bologna, Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna, Europe Direct Emilia Romagna, Pichetti Fustelle.

8 compagnie artistiche internazionali provenienti da 6 Paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Serbia, Polonia, Repubblica Ceca) e 3 italiane coinvolgeranno le comunità di Faenza, Brisighella, Solarolo, Castel Bolognese, Riolo Terme e Casola Valsenio con 4 laboratori teatrali partecipati, 10 spettacoli di cui 6 in prima nazionale e 1 mostra fotografica diffusa sul rapporto fra teatro di strada e spettatori in Europa.  Teatri e linguaggi diversi che si muovono in un’unica direzione: stabilire un contatto vero, scaldare il cuore, liberare sogni, saltare i muri dell’indifferenza.

Spettacoli e proposte artistiche, pensati per un pubblico di tutte le età e culture, trasformeranno i luoghi che li accolgono in centri di creatività, apertura culturale e scambio e valorizzeranno il patrimonio storico-culturale del territorio. Nello spazio pubblico, il teatro andrà a interagire con la fotografia e il video che indagheranno il rapporto tra pubblico e teatro di strada, accompagnando tutti i momenti del Festival nel racconto di Mauerspringer sui social network e, parallelamente, nella realizzazione di un video-documentario a cura del videomaker faentino Andrea Pedna.

Il festival rappresenta il momento culminante di un progetto di cooperazione teatrale europea inserito all’interno del programma Europa creativa: i 6 partners coinvolti si sono impegnati, ciascuno nel proprio paese, in un percorso di workshop aperti a non attori e di creazione di 6 opere teatrali originali sul tema dei muri e del loro superamento. Le opere, dopo aver animato le piazze e le strade dei diversi paesi d’Europa, giungono infine in Romagna per la tappa italiana. Gli artisti promotori sono guidati dalla convinzione che le opere teatrali, presentate nelle strade d’Europa, saranno capaci di risvegliare negli spettatori la consapevolezza che i muri creano separazione e sofferenza, povertà culturale e umana.

Idea centrale del Festival, come del progetto europeo, è quella di attivare percorsi di partecipazione dei cittadini che possano, a fianco degli artisti, diventare parte attiva degli spettacoli e anello di congiunzione tra le esperienze che arrivano da lontano e le comunità del territorio. E parallelamente, parlando di Europa, anche promuovere nel pubblico una nuova consapevolezza sui valori della cittadinanza europea.

I laboratori partecipati, tenuti da artisti polacchi, francesi, italiani e serbi, saranno l’elemento distintivo del festival rivolti a persone senza precedenti esperienze così come a professionisti, amanti del teatro, delle arti visive e della musica.

Ad inaugurare il festival, il 3 settembre alle ore 18, per le vie del centro storico di Faenza, sarà la Parata d’Europa con la partecipazione del Corpo Bandistico “G. Savoi” di Palazzuolo sul Senio alla quale seguirà in Piazza del Popolo l’inaugurazione ufficiale con le autorità mentre alle ore 21, in Piazza Nenni, la Compagnie du Hasard (Feings, Francia) presenta OFF THE WALL (Ai piedi del muro), commedia burlesca e musicale, senza testo, un inno alla resistenza e alla vita nello stesso tempo grave, tenero e gioioso. Protagonista la famiglia Rossi felice nella sua casa vicina al confine che separa il qua e il là. Ma il muro che segna questo confine avanza e si avvicina sempre di più… Lo spettacolo replicherà giovedì 5 settembre alle ore 21 all’Anfiteatro di Brisighella.

Mercoledì 4 settembre alle ore 19 in Piazza del Popolo a Faenza Hortzmuga Teatroa (Bilbao, Spagna) presenta BIDAIA (Il Viaggio), uno spettacolo che racconta, un susseguirsi di fatti apparentemente banali di una vicenda quotidiana: sulla scena alcuni fuggono, altri fanno festa, alcuni urlano, altri ridono, alcuni comprano, altri si vendono. La vita è un mercato a cui tutti partecipano, un lungo viaggio pieno di ostacoli e di muri da superare per vivere in libertà. Muri che stanno nelle nostre menti, pensieri e ambizioni.

Venerdì 6 settembre (con replica sabato 7), in vari orari, presso la Stazione Ferroviaria di Faenza, sull’Autobus linea 2, Dah Teatar (Belgrado, Serbia) presenta IN/VISIBLE CITY (Città In/Visibile), uno spettacolo viaggiante, composto da racconti, brani musicali e danze che raccontano la storia di Faenza di oggi e di ieri e le sue influenze culturali.

Alle ore 21 in Piazza del Popolo il Teatro Due Mondi presenta COME CREPE NEI MURI, storie di viaggi, di uomini e donne che partono e si ritrovano ad attraversare frontiere e muri. Non c'è un luogo definito dove tutto accade, perché può essere situato in numerose parti del mondo. Il muro a volte è una protezione, più spesso una limitazione o una restrizione: da una parte i “buoni”, dall'altra i “cattivi”, esemplificazione estrema di una lotta aperta tra ricchi e poveri, tra Paesi sviluppati e no, tra Potere e popolo. Lo spettacolo replicherà domenica 8 settembre alle ore 17.30 nella Piazza Gonzaga di Solarolo.

Sabato 7 settembre alle ore 21 in Piazza del Popolo a Faenza Divadlo Continuo (Malovice, Repubblica Ceca) presenta PLEASE LEAVE A MESSAGE (Prego, lasciate un messaggio). Al principio gli uomini presero coscienza della loro esistenza e rimasero terrificati. Scoprirono la loro mortalità e i limiti dell'universo. Così iniziarono a ballare e lasciarono le impronte delle loro mani sulle pareti delle caverne. Ogni giorno creiamo il mondo e lo tracciamo con ogni nostro movimento, non sappiamo chi è dentro e chi è fuori, principalmente perché viviamo cercando non la verità ma solo la conferma dei nostri pregiudizi. Abitiamo una realtà in cui non ci sentiamo a casa e la routine quotidiana delle traiettorie che abbiamo imparato è una conferma dei suoi confini.

Domenica 8 settembre alle ore 21 in Piazza del Popolo a Faenza il Teatro Nucleo di Pontelagoscuro presenta DOMINO, una metafora teatrale del presente in cui i personaggi si muovono come pedine di un gioco crudele, freddi ingranaggi e funzioni di un sistema che sembra non lasciare scampo. Cuore del gioco è un misterioso meccanismo di selezione in cui uniche regole sono quelle di vietare qualsiasi forma di solidarietà, di ribellione e critica ai meccanismi del sistema stesso.

Lunedì 9 e mercoledì 11 settembre alle ore 20.30 alla Casa del Teatro di Faenza si svolgerà ABITARE LE STRADE D'EUROPA, incontro-lezione con il fotografo nomade francese Jean-Pierre Estournet, autore della mostra fotografica diffusa MAUERSPRINGER. VIAGGI IN COMPAGNIA che dal 3 al 13 settembre si potrà visitare a Faenza (Galleria Comunale d'Arte, Banca Credito Cooperativo, Bottega Bertaccini, Clandestino) e nei giorni di spettacolo nei Comuni dell'Unione. Da 30 anni Jean-Pierre Estournet viaggia per le strade con la sua Leica in un camper trasformato in laboratorio mobile. Condivide la sua arte con il giovane nigerino Abdoul Aziz Soumalia da lui formato nel corso degli anni. La sua collezione di fotografie di teatro di strada è ospitata negli archivi della Biblioteca Nazionale di Francia. Nell'ambito del progetto MAUERSPRINGER ha organizzato un laboratorio specialistico di fotografia di strada seguito da cinque fotografi di quattro paesi partner (Charlotte Jäckel/Germania, Sylvie Jacquemin/Francia, Carolina Gomez/Spagna, Esther Camacho Cerezo/Spagna, Stefano Tedioli/Italia). Alcune delle loro fotografie saranno esposte alla mostra.

Martedì 10 settembre alle ore 19 in Piazza del Popolo a Faenza il Théâtre de l’Unité (Audincourt, Francia), con il laboratorio partecipato, presenta IL MONDO CAPOVOLTO. Il gruppo francese, attivo fin dalle origini del teatro di strada negli anni ‘70 e con il quale Teatro Due Mondi ha realizzato le Brigate Omsa nel 2010, crea ancora oggi spettacoli partecipati provocatori e divertenti di grande attualità come questo che ruota attorno alla questione: come vengono trattati i nostri animali domestici in Europa? Rifugiati e cittadini decidono di trasformarsi in cani nella speranza di attirare la nostra attenzione. Replica l’11 settembre (ore 18.30) in Piazza Bernardi a Castel Bolognese, il 12 settembre (ore 19) al Parco Pertini di Riolo Terme e il 13 settembre (ore 18) nel centro storico di Casola Valsenio.

Alle ore 21 in Piazza del Popolo a Faenza Theaterlabor Bielefeld (Germania) presenta MOVING ON: proiezioni di immagini del ventesimo secolo, movimenti rivoluzionari, di autonomia, di pace. Rivoluzioni dimenticate? Le immagini diventano movimenti e uomini reali che si radunano. Stanno rivendicando qualcosa: ma cosa? Cosa rivendicheremmo noi? E quale rivoluzione ci muove oggi?

Mercoledì 11 settembre alle ore 17 in Piazza del Popolo a Faenza Krzysztof Zwirblis (Varsavia, Polonia), co-fondatore dello storico gruppo di teatro di strada Akademia Ruchu di Varsavia più volte ospite a Faenza, dà vita a FIRMA LA PIAZZA!, azione performativa in cui oggetti-parole si muoveranno sul pavimento della  Piazza.

Giovedì 12 settembre alle ore 17.30 al Museo Carlo Zauli di Faenza viene presentata l’installazione di FIRME a cura di Krzysztof Zwirblis (Varsavia, Polonia) con il laboratorio partecipato.

A conclusione del Festival venerdì 13 settembre alle ore 21, presso la Casa del Teatro a Faenza, Teatro Due Mondi presenta I NOVE COMANDAMENTI: sulla piazza della città è arrivato a predicare un Vitello d’Oro, accompagnato dai suoi diavoli servitori, per annunciare i Nove Comandamenti del Dio Denaro. Pare che si diverta, quel Dio pagano, a ricordarci che l’oscenità della guerra, la volgarità della comunicazione, la falsità della politica, la mancanza di memoria e di giustizia sono il frutto della sua instancabile presenza. I diavoli, con le vesti terrene di uomini d’affari e ricchi mercanti, presentano le scene che si susseguono con feroce comicità.

Quattro i laboratori tematici aperti a tutti (previa iscrizione), che si terranno nelle diverse sedi del festival. Senza Confini, laboratorio finalizzato alla partecipazione allo spettacolo Come crepe nei muri, affiancherà cittadini “autoctoni” e stranieri per la realizzazione di una serie di azioni di strada, occasione d’incontro fra diverse culture. In/Visible city sarà invece di supporto alla creazione dello spettacolo, nella versione faentina, di Dah Teatar e approfondirà quindi gli spunti culturali che hanno animato lo sviluppo della città di Faenza. Il mondo capovolto, realizzato con il Théâtre de l’Unité, permetterà di approfondire aspetti fondanti dei valori della cittadinanza europea partendo dal concetto di solidarietà. Infine Firma la piazza! porterà alla realizzazione di un’azione performativa in cui con parole e oggetti sul pavimento di una piazza, performer e pubblico si interrogano e si confrontano, fra presente e passato.

Il Festival verrà promosso anche dalla APP “WALL JUMPERS QUIZ” (scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play) per giocare a “saltare i muri” e conoscere di più l’Europa, i diritti e il teatro di strada. Giocando si potrà vincere un viaggio e un soggiorno premio di tre giorni in occasione del MAUERSPRINGER festival in Germania a fine agosto o al Festival Europeo di Faenza.

Al termine degli spettacoli, nelle immediate vicinanze del luogo di spettacolo, si svolgeranno i dialoghi fra artisti, pubblico e cittadini. Le conversazioni, della durata di circa 30 minuti, saranno moderate da Michele Pascarella, critico di teatro, danza e arti visive, redattore della rivista Gagarin Orbite Culturali, media-partner del Festival sulla quale, nella sezione teatro del sito, saranno pubblicate le audio-registrazioni degli incontri.

 

 

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