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Venerdì, 13 Dicembre 2019

Articoli filtrati per data: Venerdì, 30 Agosto 2019 - nelPaese.it

 “Ci auguriamo che il Governo che sta per nascere possa avere la stabilità e la coesione necessarie per adottare politiche di lungo respiro: fiducia tra le persone e nel futuro, solidarietà, inclusione, sviluppo sostenibile, devono diventare le parole guida di questa nuova fase. Civismo attivo organizzato e economia sociale nelle sue diverse forme possono dare un grande contributo per rafforzare la coesione sociale del Paese e ricostruire i legami sociali indeboliti in questi anni di crisi. Serve quindi un cambio di passo.” Così Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum del Terzo Settore, commenta la possibile formazione nelle prossime ore di un nuovo Esecutivo.

“Abbiamo un’agenda articolata su diversi punti e siamo pronti per aprire il confronto nel merito delle singole questioni con il nuovo Governo. Tra queste – spiega Fiaschi – innanzi tutto, il contrasto a povertà, discriminazioni e disuguaglianze sociali, l’impegno per uno sviluppo inclusivo e sostenibile, attento alle persone e alle comunità, una risposta alle emergenze umanitarie con politiche integrate. Vanno avviate politiche per i giovani, perché abbiano una speranza di futuro migliore nel nostro Paese e costruire i presupposti per invertire in modo strutturale il destino demografico del nostro Paese. Infine è indispensabile portare rapidamente a compimento la riforma del Terzo Settore. Migliaia di associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, imprese sociali attendono da troppo tempo di uscire dall’incertezza di un quadro normativo promettente, ma incompiuto.”

“Con il premier incaricato Giuseppe Conte, a cui facciamo i nostri auguri, avevamo già avviato un confronto in vista della prossima legge di bilancio che contiamo di proseguire, convinti del valore di una costruttiva sinergia fra istituzioni e organizzazioni sociali. Ci aspettiamo che con il nuovo Governo le nostre proposte possano avere un ulteriore impulso” Conclude Fiaschi.

Disabilità: le richieste di Fish Onlus

Sul tema della disabilità anche la Fish onlus avanza richieste ben precise al nuovo esecutivo guidato dal Conte bis: “ascoltando con attenzione il primo apprezzato intervento del professor Giuseppe Conte, incaricato oggi di formare il nuovo Governo, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap non può che esprimere conseguenti aspettative per le condizioni di vita di milioni di persone con disabilità e per i loro familiari. Sono istanze complesse, note, drammaticamente presenti i n tante quotidianità di Cittadini che vivono in Italia, ma che ancor a non hanno trovato adeguate e strutturali risposte”.

“In questo senso non va interrotto il percorso iniziato con l’istituzione del Ministero per le Disabilità e la Famiglia, ma anzi ne va ridisegnato il ruolo, rafforzandone le attribuzioni delegate, la struttura, le competenze in modo che non possa essere ritenuto una “riserva” in cui confinare un te ma considerato erroneamente marginale, ma che diventi davvero la cabina di regia e di monitoraggio affinché tutte le politiche – tutte, non solo quelle di “settore” – assumano sempre come rilevante la disabilità che riguarda milioni di persone”.

E sono ancora tanti i temi che la Fish presenta al nuovo governo, questioni ferme al palo da anni nelle decisioni politiche. La revisione dei criteri per il riconoscimento delle disabilità funzionali all’inclusione e ai progetti personali; le misure e i servizi per il sostegno alla buona occupazione e al mantenimento del posto di lavoro; i supporti per i caregiver familiari; le misure per favorire la vita indipendente, il diritto all’autodeterminazione, le pari opportunità; i sostegni e i servizi per l’abitare; il miglioramento dell’inclusione scolastica; l’accesso ai diritti e alla partecipazione civile; gli interventi per migliorare la mobilità, l’accessibilità grave; e la qualità dei luoghi e dei servizi; il diritto alle cure migliori, all’abilitazione, alla diagnosi; il contrasto alla discriminazione plurima ad iniziare dalle condizioni di vita delle donne e delle ragazze con disabilità; il contrasto deciso all’impoverimento derivante dalla disabilità

 

Pubblicato in Nazionale

Il 28 agosto la città di Aden, in Yemen, è stata colpita da nuovi pesanti combattimenti tra diversi gruppi armati. Le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) hanno ricevuto 51 feriti nel giro di poche ore, 10 erano già morti all’arrivo in ospedale.

“Ieri ad Aden è stato il caos totale. Ci sono stati combattimenti per tutto il giorno. Le cose sembrano essersi un po’ calmate oggi, ma le ostilità possono riprendere in qualunque momento” dice Caroline Seguin, coordinatore di MSF in Yemen, che si trova in città.

Gli scontri ad Aden si sono intensificati nelle ultime settimane e oggi all’ospedale di MSF, aperto nel 2012 al centro della città, sono ricoverati 80 pazienti. Ieri sera, un quartiere vicino all’ospedale è stato colpito da un bombardamento della coalizione internazionale.

“Questo è il terzo grosso afflusso di persone ferite in tre settimane e le nostre équipe sono pronte a riceverne altre” continua Caorline Seguin di MSF. “A questo punto è difficile capire quali gruppi controllano i diversi quartieri di Aden. L’aeroporto e l’area circostante sono chiusi e c’è un serio rischio di restare intrappolati nei combattimenti.”

Da quando è iniziata la guerra nel marzo 2015, le strutture di MSF sono state colpite sei volte, di cui cinque da attacchi aerei della coalizione. MSF ha informato i diversi gruppi armati e la coalizione della propria presenza all’ospedale di Aden e della sua localizzazione.

A combattere ad Aden sono principalmente le forze leali al presidente Hadi e le truppe del movimento separatista del sud, il Southern Transition Council (STC). Già alleati contro Ansar Allah, nelle ultime settimane stanno combattendo per il controllo dei governatorati meridionali.

Violenti scontri sono scoppiati anche nei governatorati di Abyan e Shabwah, dove MSF fornisce supporto al sistema sanitario locale attraverso donazioni di farmaci, forniture e attrezzature mediche.

Gli intensi combattimenti delle ultime settimane hanno trasformato Aden in un campo di battaglia con decine di vittime. Tra il 9 e il 12 agosto le équipe di MSF all’ospedale della città hanno ricevuto un afflusso ininterrotto di feriti, fornendo cure mediche a 119 pazienti in meno di 24 ore,di cui 62 richiedevano cure di urgenza. Il 1° agosto, dopo diversi attacchi in due distretti della città, MSF ha ricoverato 16 persone.

MSF lavora in Yemen dal 1986. Attualmente è presente in 12 ospedali e centri sanitari e fornisce supporto a oltre 20 strutture in 11 governatorati. Da marzo 2015 ad aprile 2019, 1.110.771 persone sono state ammesse nei pronto soccorso degli ospedali di MSF o supportati dall’organizzazione. Nello stesso periodo, le équipe di MSF hanno curato 132.859 feriti di guerra o vittime di violenze, effettuato 90.208 interventi chirurgici, fatto nascere 77.905 bambini e curato più di 127.680 casi sospetti di colera.

 

 

Pubblicato in Dal mondo

Il 30 agosto alle 19:30 in Piazza Trento e Trieste a Ferrara si esibisce, come evento del Ferrara Buskers Festival, il gruppo musicale Camelot Combo formato da richiedenti e titolari di protezione internazionale accolti dalla cooperativa CIDAS.

Il gruppo si è costituito nel 2017 grazie a un laboratorio promosso da CIDAS nell'ambito dei progetti SPRAR/SIPROIMI – Sistema di Protezione per Titolari di Protezione Internazionale e per Minori Stranieri Non Accompagnati del territorio ferrarese, realizzato in collaborazione con i Maestri della AMF - Scuola di Musica Moderna di Ferrara per dare la possibilità alle persone accolte di svolgere attività musicali come occasione di aggregazione e di riattivazione delle proprie abilità.  

Lo studio e l’improvvisazione con strumenti percussivi permette ai partecipanti al progetto da una parte di riavvicinarsi alla propria cultura musicale e ritmica, e dall’altra di trovare un modo personale per comunicare il proprio potenziale espressivo. Il gruppo è composto da giovani provenienti prevalentemente da paesi dell’Africa Subsahariana.

A dirigerli è il Maestro Flavio Piscopo, con l'accompagnamento al piano di Corrado Calessi. Il gruppo è seguito dagli operatori di CIDAS, impegnati, oltre che nell'accoglienza delle persone migranti, anche nella loro integrazione all’interno del tessuto sociale in cui vivono. La musica diventa così scoperta e condivisione delle radici e occasione di incontro ed inclusione tra persone con differenti provenienze ed esperienze di vita.

Una valenza sociale, quando non terapeutica che si dimostra efficace anche nel dare sollievo alle persone più fragili, come gli anziani ospiti delle Case Residenza e nel vivacizzare i pomeriggi dei minori delle Comunità Educative gestite da CIDAS.

Grazie alla collaborazione con il Festival ed alla disponibilità e sensibilità dei buskers, anche chi vive in queste strutture ha potuto godere delle coinvolgenti esibizioni degli artisti di strada che, in più momenti durante la settimana della kermesse, si sono recati a far visita agli anziani ed ai ragazzi, portando loro un po’ di allegria e spensieratezza.

Un’attività questa che si integra con gli altri servizi offerti da animatori, educatori e operatori socio sanitari di CIDAS, che hanno trovato nel Ferrara Buskers Festival il partner ideale per proporre un altro modo di prestare tutela ed assistenza attraverso l’arte, l’ascolto ed il coinvolgimento, con lo scopo di mantenere viva la socialità e stimolare la partecipazione delle persone di cui si prendono cura.

 

Pubblicato in Emilia-Romagna
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