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Lunedì, 14 Ottobre 2019

Articoli filtrati per data: Martedì, 03 Settembre 2019 - nelPaese.it

Si chiama “Camminare domandando, Conoscere facendo” il docufilm avviato dalla cooperativa sociale rodigina Il Raggio Verde assieme ad AssociAnimAzione, associazione nazionale per l’animazione sociale e culturale. In occasione della 76^ Mostra d’Arte cinematografica di Venezia, sarà presentato al pubblico il trailer venerdì 6 settembre alle ore 14, presso l’Hotel Excelsior al Lido di Venezia, nello spazio della Regione del Veneto. Parteciperanno all’incontro Stefano De Stefani, presidente de Il Raggio Verde, Alessandro Catellani, vicepresidente di AssociAnimAzione e Nicola Berti, regista, videomaker e giornalista.

L’appuntamento sarà l’occasione per lanciare la campagna di crowdfunding, utile a completare il docufilm  con i tre capitoli di prossima realizzazione e sostenere il tour di proiezioni previsto per la primavera 2020.  

Il progetto del docufilm nasce lo scorso anno con l’intento di celebrare nel 2020 i 20 anni di attività de Il Raggio Verde nella progettazione e realizzazione di produzioni audiovisive su temi di carattere sociale, come ad esempio reportage sulla condizione giovanile, cortometraggi ed esperienze di media education.

Tali produzioni costituiscono alcune delle azioni messe in campo dalla cooperativa, impegnata nei servizi alla persone, in particolare minori, giovani e famiglie, nella promozione di interventi di politiche sociali di sensibilizzazione della comunità per lo sviluppo della persona e all’integrazione dei cittadini, anche attraverso processi partecipati di progettazione sociale. Al centro di “Camminare domandando, Conoscere facendo”, la narrazione di esperienze sul metodo dell’animazione socioculturale, a cui si ispira gran parte del lavoro sociale e di comunità con giovani, famiglie e persone con fragilità sociali in Italia.

Il docufilm è un viaggio per il Paese diviso in cinque “capitoli”, corrispondenti ai pilastri del “Manifesto dell’Animazione”, a cui fa da sfondo un convegno nazionale tenutosi a Padova lo scorso febbraio. Il regista Nicola Berti racconta un’Italia di opportunità latenti che interagendo con bisogni più o meno silenti possono scatenare un’energia inattesa e sorprendente.

 

 

Pubblicato in Veneto

"In questi giorni di grande apprensione per il destino politico del nostro Paese, assistiamo con un misto di speranza, diffidenza e confusione al dibattito che potrebbe portare alla formazione del Governo Conte bis": così Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay.

Che prosegue: "Vista la bozza di programma che circola in queste ore e soprattutto alla luce delle sue importanti lacune, vogliamo essere propositivi: se il prossimo governo vuole essere un governo di novità che contrasti la paura, l'odio e i fascismi, facendosi portatore di quel nuovo umanesimo a cui fa riferimento il Presidente del Consiglio Conte, non può che mettere fra le proprie priorità la ripresa della strada dei diritti. Da troppi anni attendiamo una legge e politiche di prevenzione serie ed incisive contro le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere, una legislazione che vada a combattere l'odioso fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia che colpisce in varie forme migliaia di persone e che negli ultimi mesi abbiamo visto in preoccupante aumento, rinvigorito da alti rappresentanti istituzionali che si sono divertiti a soffiare sul fuoco dell'intolleranza. Includere nel programma del prossimo governo l'approvazione di una legge in tal senso, a partire proprio dalle proposte di legge già presentate in Parlamento dagli esponenti dei due partiti che costituiscono la nuova ipotetica maggioranza, la Senatrice M5S Alessandra Maiorino e la Senatrice PD Monica Cirinnà, sarebbe la prova di una reale volontà di discontinuità del nuovo esecutivo".

E inoltre: "si passi da un governo in cui il ministro Fontana esordì con la negazione dell'esistenza delle famiglie arcobaleno a un governo che cerchi di tutelare quelle famiglie e i loro figli, tuttora senza tutele e a cui in questi ultimi quattordici mesi è stata fatta una guerra senza quartiere dall'Ex ministro degli interni Salvini. Il Nuovo Umanesimo non può che partire dai diritti, dall'uguaglianza, dal contrasto ad ogni forma di discriminazione e in tal senso incalzeremo nelle sedi istituzionali e nelle piazze il prossimo Governo e la maggioranza parlamentare" conclude Piazzoni.

 

 

Pubblicato in Parità di genere

Nell'anno del decennale della compagine antirazzista il primo evento dei tanti in programma non può non essere una festa, un concerto, un momento di aggregazione in cui sarà presentata la rosa della squadra per l'anno calcistico 2019/2020.

La serata evento si terrà a Mezzocannone occupato nel centro storico di Napoli dalle ore 21. Live set con Zulù, Jovine, Carmine D'aniello (ò Rom),  Jrm (basso) Andrea Tartaglia (tastiere), Antonio Esposito (batteria), Giuseppe Spinelli (chitarra). A seguire trash night con Bancarella del Terrone

“Per festeggiarlo tutti insieme abbiamo pensato di chiamare gli artisti e gli amici che ci sono stati a fianco in questi anni, chi ci ha supportato e chi ha creduto in questa realtà. Per chi è stato vicino a questa unità di intenti che non ha voglia di smettere e che vuole continuare a crescere”. Perchè le parole come rispetto, solidarietà, umanità e uguaglianza arrivino a tutti, senza pregiudizi, parlando attraverso lo sport, un pallone, un campo e le gradinate. “Con il linguaggio del gioco più bello del mondo proveremo a farci conoscere e a farvi conoscere il modo in cui immaginiamo il futuro di tutti: senza barriere ne confini”.

 

 

Pubblicato in Sport sociale

Spazi e opportunità per i genitori di Ponticelli e della periferia orientale di Napoli. Sono aperte le iscrizioni al progetto FA.C.E. - Farsi Comunità Educanti che promuove, attraverso la scuola, la cittadinanza attiva e che intende contrastare la povertà minorile. Fino al 15 settembre ci si può iscrivere per partecipare alle attività in programma ogni sabato mattina da ottobre 2019 a marzo 2020.

Gli appuntamenti, dedicati a bambini e adulti insieme, si articoleranno su diversi temi e attività. A partire dall’ascolto di fiabe e racconti con interazioni musicali (con le associazioni Ayekantun e Nati per leggere). Ci saranno laboratori sulla scoperta creativa della carta (il pop-up) e sull’esplorazione della natura (con le associazioni Aporema e Scienza Semplice). Spazio anche al mondo digitale insieme agli esperti della scuola. Non mancheranno giochi con ombre e tracce luminose così come esperimenti per la conoscenza ludica dei materiali (con l’associazione Remida).

Le attività si svolgeranno in tre “Face Zone” del quartiere: i plessi Santa Rosa e Lotto O dell’istituto comprensivo 70 Marino Santa Rosa e il Centro Remida. Il progetto nazionale FA.C.E. è stato selezionato dall’impresa sociale Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e promosso da Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi. A Napoli coinvolge l’istituto comprensivo 70 Marino Santa Rosa, il Comune di Napoli e l’Atelier Remida Campania. Le attività educative sono state progettate in una serie di incontri che hanno visto protagonisti insegnanti, genitori ed esperti del terzo settore. Le azioni sperimentali hanno la finalità di promuovere l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia sul territorio di Napoli Est che da anni soffre la carenza di valide opportunità in questo senso.

“Il progetto FA.C.E. nasce dall’idea che l’educazione è un fatto pubblico, che chiama attorno a se la corresponsabilità e la partecipazione delle istituzioni e delle famiglie, per promuovere un’educazione di qualità. - così la Presidente di Fondazione Reggio Children Carla Rinaldi – Da questa premessa il progetto ha costruito nei diversi territori processi di co-progettazione, a partire dal protagonismo delle famiglie, per sostenere il ruolo culturale e sociale della scuola, in particolare in quelle che vengono definite periferie”.

“Da anni lavoriamo per contrastare la dispersione scolastica con progetti e attività che aiutano a farsi comunità educanti del territorio. Crediamo che sia necessario partire dalla fascia d’età più bassa e anche più vulnerabile, ovvero quella da zero a sei anni. Cerchiamo di offrire una didattica inclusiva e innovativa a partire anche dalle opportunità offerte dal digitale” così Nino Marchesano, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo 70 Marino Santa Rosa.

Il programma dettagliato sarà illustrato nell’incontro di giovedì 5 settembre 2019 alle ore 11.30 presso il Centro Remida (via Curzio Malaparte 90, Ponticelli) dove sarà possibile anche procedere all’iscrizione.

 

Pubblicato in Campania
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