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Venerdì, 23 Ottobre 2020

Venerdì, 17 Gennaio 2020 - nelPaese.it

Una vertenza democratica. Una vittoria per i minori. La Regione rispristina il diritto alla salute per i minori presenti nelle comunità. Durante le settimane scorse, le comunità per minori dell’Area penale insieme al Garante regionale dei detenuti, hanno portato avanti una battaglia di giustizia per rispristinare il diritto alla salute per gli adolescenti che sono presenti (più di 100) nelle comunità residenziali della Campania.

I loro coetanei, ristretti presso gli Istituti penali, si vedono rispettati il loro diritto alla salute. Samuele Ciambriello, Garante regionale dei detenuti e Vincenzo Morgera, della comunità “Jonathan”, hanno dichiarato: “La notizia della decisione, da parte della Regione Campania, di ripristinare il codice di esenzione F01 per i minori dell’area penale accolti presso le comunità, ci riempie di orgoglio e dimostra che esiste ancora lo spazio per rivendicare i diritti e praticare la giustizia sociale. L’essere riusciti a sancire che minori in custodia cautelare presso gli IPM e minori in misura cautelare presso le comunità debbano avere, allo stesso modo, accesso gratuito al SSN è una vittoria democratica, innanzitutto per i minori stessi, ma anche e forse soprattutto per il sistema nel suo complesso. Un sistema che ha trovato la forza per riformarsi, per tornare sulle proprie posizioni e correggere un vulnus discriminante e pericoloso”.

Ciambriello e Morgera concludono con i ringraziamenti la loro dichiarazione: “È doveroso ringraziare tutti coloro che ci hanno affiancato in questa vertenza: le Comunità, il CGM di Napoli, il Presidente Franco Roberti e la Regione Campania, la quale ha mostrato quella capacità di mettersi in discussione e di tornare sulle proprie posizioni che oggi è sempre più merce rara”.

Pubblicato in Campania

Nei giorni scorsi Niccolò Bizzarri, 21 anni, una persona con disabilità, è morto in seguito ad una caduta in carrozzina, complice una buca nella centrale piazza Brunelleschi di Firenze, dove frequentava la Facoltà di Lettere.

“Nell’esprimere la nostra vicinanza alla famiglia – commenta Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento Handicap – vogliamo manifestare la nostra preoccupazione per le condizioni di vita di tante persone con disabilità. Il diritto all’ inclusione e alla vita indipendente transita attraverso molti requisiti fra loro intrecciati. Uno di questi è poter circolare liberamente e in sicurezza, senza timore per la propria incolumità, nelle nostre città, nei luoghi delle nostre collettività”.

“Al contrario – aggiunge Falabella - troppo spesso le nostre città non sono solo percorsi ad ostacoli, spesso punteggiati da barriere e impedimenti, ma diventano anche occasioni di maggior pericolo per i pedoni più fragili, per gli anziani, per le persone con disabilità. Gli interventi di manutenzione e di recupero non vanno ricondotti solo alle grandi opere, alle infrastrutture imponenti, ma anche a tutti i percorsi che abbiamo attorno a casa, che ci sono; familiari, che sono alla base delle nostre relazioni umane, di studio, di lavoro, di salute, di tempo libero. Sono interventi di civiltà, che prevengono drammi come quello di Firenze e che sono occasione di inclusione.”

 

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

 “Intervista con il territorio. Comuni cazione sociale e panorama internazionale” è il titol o del corso per la formazione dei giornalisti organizzato dal Giornale Radio Sociale insieme all’agenzia Redattore Sociale , Forum del Terzo Settore e il sostegno della Fondaz ione con il Sud.

L’incontro si terrà a La mezia Terme mercoledì 22 gennaio a partire dalle 9, presso la Sala Sintonia di Progetto Sud, in via Antonio Reillo 5 e rientra in un cic lo di appuntamenti formativi per giornalisti incentrati sui temi del sociale, in programma nelle regioni del Sud.

I corsi puntano a ragionare su come avvicinare i cittadini ai media e rafforzare la funzione sociale del giornalismo attraverso il racconto del “territorio”, che è la parola chiave del progetto e che sarà declinata in tutti i seminari attraverso cias cuna delle sei redazioni del Giornale Radio Sociale (società, diritti, economia, cultura, internazionale, sport).

I territori diventano i luoghi in cui si concretizza l’accoglienza e l’integrazione d elle persone migranti. Lontano dai riflettori, storie di persone, italiane e non, scrivono ogni giorno una narrazione diversa da quella che siamo abit uati a sentire, fatta di grandi sforzi e difficoltà ma anche di passio ne, solidarietà e successi. Tutto si realizza grazie alle reti sociali : l’integrazione la fanno i singoli cittadini nel loro piccolo agire quotidiano, ma anche e soprattutto le realtà associative, ovvero citta dini auto-organizzati che si pongono come obiettivo quello di dare dignit à, formazione, nuovi strumenti culturali ai migranti come base per una reale futura inclusione sociale, anche nell’ottica di una convivenza pacifica e serena con l’altro.

Come si raccontano le storie di integrazione? Quali errori non bisogna compiere quando si parla di migr anti e di rifugiati? Come si racconta il territorio? Come si racconta il ra pporto tra territorio e nuove persone che lo abitano? Come ci si difende da i racconti devianti riguardo all’immigrazione? La formula della “storia” è l’unico tipo di narrazione possibil e?
Il corso vuole rispondere a questi quesiti e porne di nuovi graz ie al contributo delle realtà sociali che sul territorio realizzano co ncretamente e quotidianamente pratiche di condivisione, di chi vive il terr itorio attraverso il racconto giornalistico di chi da anni ne racconta le c riticità, e di chi conosce le dinamiche e i problemi che si trovano ad affrontare  persone migranti.

Il programma dell’appu ntamento, organizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti della Calabria, vedrà la presenza di importanti operatori del l’informazione, della comunicazione sociale e del non profit.
La prima sessione sarà presentata e coordinata da Stefano C aredda, direttore di Redattore Sociale e prevede gli interventi di Giuseppe Soluri, presidente Ordine dei Giornalisti della Calabria, Fabrizio Minnella, giornalista e responsabile co municazione di Fondazione con il Sud e di Giovanni Pensabene, portavoce Forum Terzo Settore Calabria.

La seconda sessione sa rà presentata e coordinata da Fabio Piccolino, respon sabile della redazione internazionale del Giornale Radio Sociale e prevede gli interventi di Stefano Milani, Radio Articolo 1, che pr overà a sfatare alcune delle fake news economiche che girano intorno a temi dell’immigrazione; Eleonora Camilli, Redattore Sociale, interverrà sui temi dell’accoglienza e del rapporto con il territorio, e sulle vie sicure come i corridoi umanitari; Ma urizio Di Schino, TV2000, partirà da un racconto personale pe r ribaltare la prospettiva e ragionare sulla memoria collettiva.

N ella terza sessione, presentata e coordinata da Ivano Maiorella, direttore del Giornale Radio Sociale, spazio alle esperienze sul ter ritorio con il racconto di Arianna Fortino di Auser Volont ariato del Savuto e l’intervento di Don Giacomo Panizza, presidente e fondatore della Comunità Progetto Sud. Verrà  , inoltre, proiettato il video “Riace”, di Laura Bonasera e Francesca Spanò, prodotto dalla Uisp.

Il corso dà diritto a 6 crediti formativi per i giornal isti ed è necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F. La parteci pazione è gratuita.

Sarà possibile seguire il corso in d iretta Facebook sulla pagina del Giornale Radio Sociale.

 

Pubblicato in Calabria
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