Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Giovedì, 22 Ottobre 2020

Venerdì, 31 Gennaio 2020 - nelPaese.it

Secondo il Rapporto Italia di Eurispes, l’affermazione secondo la quale gli ebrei controllerebbero il potere economico e finanziario, raccoglie il generale disaccordo degli italiani (76%), non manca però chi concorda con questa idea (23,9%). Gli ebrei controllerebbero i mezzi d’informazione a detta di più di un quinto degli italiani intervistati (22,2%), mentre i contrari arrivano al 77,7%.

La tesi secondo cui gli ebrei determinano le scelte politiche americane incontra la percentuale più elevata di consensi, pur restando minoritaria: il 26,4%, contro un 73,6%. Rispetto all’affermazione che l’Olocausto degli ebrei non è mai accaduto, la quota di accordo si attesta al 15,6%, a fronte dell’84,4% non concorde. Invece, l’affermazione secondo cui l’Olocausto non avrebbe prodotto così tante vittime come viene sostenuto trova una percentuale di accordo solo lievemente superiore: 16,1%, mentre il disaccordo raggiunge l’83,8%.

A distanza di oltre 15 anni, nel confronto con l’indagine condotta dall’Eurispes su questi stessi temi, la percentuale di italiani secondo i quali gli ebrei determinano le scelte politiche americane è oggi più bassa: dal 30,4% al 26,4%. Nel 2004 per oltre un terzo del campione (34,1%) gli ebrei controllavano in modo occulto il potere economico e finanziario, nonché i mezzi d’informazione, mentre oggi la percentuale risulta inferiore ad un quarto. Aumenta invece il numero di cittadini secondo i quali lo sterminio degli ebrei per mano nazista non è mai avvenuto: dal 2,7% al 15,6%. Risultano in aumento, sebbene in misura meno eclatante, anche coloro che ne ridimensionano la portata (dall’11,1% al 16,1%).

Antisemitismo: episodi violenti sono casi isolati, ma esiste un problema di un linguaggio diffuso basato su odio e razzismo. L’allarme arriva dai giovani. Secondo la maggioranza degli italiani, recenti episodi di antisemitismo sono casi isolati, che non sono indice di un reale problema di antisemitismo nel nostro Paese (61,7%). Al tempo stesso, il 60,6% ritiene che questi episodi siano la conseguenza di un diffuso linguaggio basato su odio e razzismo. Per meno della metà del campione (47,5%) gli atti di antisemitismo avvenuti anche in Italia sono il segnale di una pericolosa recrudescenza del fenomeno. Per il 37,2%, invece, sono bravate messe in atto per provocazione o per scherzo.

Il raid al cimitero ebraico di Napoli

Sono stati numerosi gli episodi di aggressione verbale e scritte antisemite. A Napoli è stata anche danneggiata la lapide di Ascarelli nel cimitero ebraico. Alla comunità napoletana è arrivato il sostegno delle rappresentanze che gestiscono le imprese funerarie. "Apprendiamo da fonti di stampa che in un raid vandali hanno danneggiato il Cimitero Israelitico di Napoli, arrivando a sfregiare anche la tomba di un simbolo di Napoli come Ascarelli. Accade proprio durante i Giorni dedicati alla Memoria della Shoah. A questa recrudescenza di sentimenti antisemiti tutti hanno il dovere morale di schierarsi contro ogni tipologia di razzismo, inclusi noi". Questa la presa di posizione di Gennaro Tammaro, dell'omonima ditta di onoranze funebri e delegato EFI (Eccellenza Funeraria Italiana, sindacato di categoria delle agenzie funebri) per la Campania.

 "Siamo pronti – spiega Tammaro – a tendere la mano alla comunità ebraica colpita vigliaccamente in un luogo simbolo. Mettiamo immediatamente a disposizione tutte le nostre risorse per progetti comuni di tutela del Cimitero Israelitico che includano sorveglianza, scambio culturale, diffusione della storia e della tradizione di quel luogo sacro".

 "Speriamo – concludono i rappresentanti EFI Campania – si tratti solo di un episodio isolato, ma è nostro dovere non abbassare la guardia e fare fronte comune".

 

Pubblicato in Nazionale

Legacoop Veneto e Inail Veneto insieme per prevenire il fenomeno. In arrivo le linee guida per le cooperative della sanità e dei servizi al pubblico e per riconoscere, prevenire e gestire situazioni di aggressione nei posti di lavoro. Sono dedicate agli operatori di cooperative che svolgono attività a diretto contatto con il pubblico, ad esempio nei settori sociosanitario e socioassistenziale o dei servizi (come biglietteria, guardiania, trasporti). Lavoratori che – dati alla mano – presentano una maggiore esposizione al rischio di aggressione fisica o verbale: un rischio peraltro in crescita negli ultimi anni.

Il manuale – una sorta di decalogo, con suggerimenti concreti, predisposto con il contributo di una psicologa - supporterà i lavoratori e le direzioni delle cooperative proponendo il modus operandi migliore, in base alle situazioni e ai diversi contesti. Sarà presentato nel corso di un convegno che si svolgerà martedì 4 febbraio alle ore 9.30, nella sala Ravagnan presso la sede di Legacoop Veneto a Marghera (via Ulloa, 5).

Tra i capisaldi, la comprensione degli elementi su cui si basa l’aggressività, una adeguata valutazione dei rischi, la definizione di misure organizzative idonee a prevenire e gestire nel modo più opportuno ed efficace episodi di violenza fisica o verbale. Tutto questo passa attraverso la definizione di procedure di gestione delle situazioni di rischio, l’adozione di modalità corrette di comunicazione da parte dei lavoratori verso i destinatari dei servizi, la capacità di ascolto empatico, di riconoscimento e controllo delle emozioni, e infine la segnalazione e l’attenta mappatura degli episodi.

Le linee guida arrivano a conclusione di un ampio percorso progettuale che ha dato declinazione al protocollo siglato nel dicembre 2018 da Legacoop Veneto con la Direzione regionale di Inail Veneto, intitolato “La prevenzione del rischio aggressività in contesti di assistenza sanitaria e di servizi pubblici”. Tra le azioni importanti messe in campo dal progetto, il primo in Veneto di questo genere nei settori interessati, la somministrazione a 350 lavoratori di un questionario, in collaborazione con Isfid Prisma, che ha permesso di sensibilizzare le persone e al contempo di fotografare il fenomeno nelle imprese associate. A supporto concreto, un servizio informativo telefonico gestito da operatori qualificati e uno sportello presidiato da una psicologa.

Ad aprire i lavori del seminario saranno Adriano Rizzi, presidente di Legacoop Veneto, e Daniela Petrucci, direttore regionale di Inail Veneto. Seguiranno l’introduzione al progetto di Davide Mantovanelli, responsabile del progetto per Legacoop Veneto; l’illustrazione dei risultati dell’indagine svolta nelle cooperative per analizzare la percezione del rischio aggressività da parte di Giovanna Favarato di Isfid Prisma, infine, la presentazione delle linee guida operative della psicologa Tatiana Favaro.

 

Pubblicato in Lavoro

Mai più discriminazioni di genere o violenze nei luoghi di lavoro. È l’obiettivo dell’accordo sottoscritto tra Confcooperative, Legacoop, Agci e Cgil, Cisl e Uil per favorire e consolidare dentro il sistema cooperativo lo sviluppo di una cultura organizzativa contraria a qualsiasi forma di discriminazione, violenza e molestia di genere nei luoghi di lavoro.

L’intesa impegna i firmatari a introdurre nei singoli CCNL nuove disposizioni tese a prevenire e tutelare forme di discriminazione, molestia o violenza di genere nei luoghi di lavoro, anche elaborando codici di condotta o linee guida, favorendo momenti collettivi di sensibilizzazione e formazione sul tema ai diversi livelli (nazionale, regionale/territoriale o aziendale).

Prevista, inoltre, la promozione di iniziative di informazione e di formazione per tutte le figure coinvolte, con lo scopo di prevenire l’insorgere di comportamenti molesti e violenti nei luoghi di lavoro attraverso la diffusione di una maggiore consapevolezza e capacità di discernimento del fenomeno e dei comportamenti a rischio.

A questo fine vengono previste azioni di sensibilizzazione per il recepimento di uno specifico modello di dichiarazione attraverso una apposita delibera del Consiglio di Amministrazione della cooperativa.

 

Pubblicato in Parità di genere
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Gennaio 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31