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Giovedì, 29 Ottobre 2020

Giovedì, 01 Ottobre 2020 - nelPaese.it

Dal primo ottobre l’esecuzione del servizio informativo 060606 di Roma Capitale è affidata alla Cooperativa Sociale Integrata aCapo. Un’impresa sociale romana, che ha come missione creare opportunità di lavoro per persone con disabilità e in condizione di svantaggio, che da oggi gestisce il servizio di informazione rivolto ai cittadini della Capitale.

Ma, con sconcerto, questo avvicendamento ha scatenato l’offensiva violenta di alcuni ambienti sindacali ed esponenti della politica romana che contestano il diritto della Cooperazione sociale, e in particolare di aCapo, a svolgere servizi di Contact Center per la Pubblica Amministrazione.

Un attacco violento e carico di pregiudizio nel quale più che la preoccupazione per i lavoratori di Crotone e Roma sembra emergere la necessità di tutelare le povere multinazionali del settore strumentalizzando il destino dei lavoratori per fare polemica politica. “In pratica, si sostiene che la presenza di un’impresa sociale nel settore dei contact center della PA per i quali sta  assumendo oltre 200 lavoratori sul territorio del comune di Roma sia frutto di mero dumping retributivo” sottolinea Roberta Ciancarelli, presidente di aCapo. “È un’accusa infondata e inaccettabile che distorce la realtà dei fatti, che danneggia centinaia di imprese cooperative virtuose insieme alla nostra. È necessario fare chiarezza: nell’interesse dei cittadini, dei lavoratori, delle amministrazioni pubbliche e di un movimento di cui fanno parte oltre 15.000 cooperative sociali”.

Il CCNL delle cooperative sociali prevede ampie tutele ed è largamente utilizzato per i servizi della Pubblica Amministrazione. Lo sottolinea, anche Anna Vettigli, Responsabile Legacoop Sociali del Lazio: “dalle dichiarazioni di questi giorni risulta che aCapo vuole sottopagare i lavoratori ma la verità è che la cooperativa sta applicando un contratto sottoscritto e rinnovato appena un anno fa da Cgil, Cisl e Uil”.

La Cooperativa aCapo è perfettamente legittimata ad applicare il proprio CCNL di riferimento e ha offerto, per tre volte, a tutti i lavoratori precedentemente impegnati sullo 060606 la possibilità del mantenimento del posto di lavoro. Un certo ambiente politico il 29 settembre si accorge di un cambio appalto che deve avvenire il 1 ottobre, giudica le condizioni offerte dal CCNL delle cooperative sociali peggiorative dando credito a bufale come la malattia pagata al 50% o la maternità non tutelata dal Contratto delle cooperative sociali.

“Si giudicano le condizioni offerte peggiorative ma, per esempio, si tace su quanti addetti Abramo avevano contratti a tempo determinato a due anni e contratti da 20 a 25 ore” Continua Ciancarelli “aCapo ha offerto contratti a tempo indeterminato, un monte ore minimo di 30 ore settimanali e inquadramento all’interno del Contratto Nazionale della Cooperazione Sociale, con la prosecuzione delle attività sia a Crotone che a Roma. Non è corretto liquidare questa offerta come una condizione peggiorativa”.

aCapo, adottando questo contratto, è stata pioniera in Italia di soluzioni di telelavoro, di inserimento lavorativo di persone con disabilità, di pratiche di conciliazione vita-lavoro nei propri Contact Center. aCapo è un’impresa sociale romana, una cooperativa sociale di tipo B con oltre 45 anni di esperienza. Non si occupa di assistenza ma di inserimento lavorativo di persone con disabilità e in condizioni di svantaggio.

aCapo opera nel settore dei servizi di contact center per le amministrazioni pubbliche dalla fine degli anni ’90. Nel 2000 ha co-creato e poi condotto sino al 2019 il Recup, il centro di prenotazioni sanitarie telefoniche della Regione Lazio. Un servizio da oltre 45.000 chiamate giornaliere per i cittadini di Roma e del lazio.

Con il Consorzio Leonardo Servizi, aCapo si è aggiudicata due lotti su quattro della Convenzione Contact Center 2 di Consip, il massimo consentito dal bando, con il miglior punteggio tecnico su tutti e quattro i lotti.

aCapo è un’impresa sociale certificata e accreditata per la gestione dei contact center secondo i principali Standard qualitativi riconosciuti sul mercato.n“Nessuno può sottovalutare la delicatezza di un servizio come 060606 e la complessità del suo avvio; tuttavia aCapo gestisce contact center pubblici in tutta Italia e alcuni prevedono livelli di servizio anche superiori a quelli richiesti da Roma Capitale” rassicura la presidente di aCapo.  

“Ci impegneremo al massimo per offrire un servizio all’altezza delle attese dei nostri concittadini nel più breve tempo possibile. Consapevoli dei disagi che si sono accumulati in questi giorni anche a causa degli scioperi. Abbiamo assunto oltre cento operatori a questo scopo, non 40 come sostengono certe voci, e siamo pronti ad operare nel rispetto della roadmap stabilita”.

Pubblicato in Lavoro

“Le risorse ‘straordinarie’ del Next Generation EU vanno impiegate con sguardo lungo e metodologie rendicontabili, efficienti e produttive, per ricostruire e rilanciare il Paese nel segno di un’economia diversa, in cui le persone, il bene comune, la salute dei cittadini vengano prima dell’interesse individuale. Per questo, nel nostro documento ‘Ricostruire l’Italia cooperando’ proponiamo un Piano nazionale per lo sviluppo sostenibile, articolato in iniziative e progetti strategici per il Paese”.

Lo ha detto il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, anche a nome dei Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, nell’audizione sul Piano nazionale di ripresa e resilienza presso le Commissioni riunite Politiche dell’Unione Europea e Bilancio del Senato.

“La nuova politica economica e fiscale europea che si sta costruendo, di segno ben diverso dal rigore degli scorsi anni -sottolinea Lusetti- chiama la classe dirigente allargata di ciascun paese all’assunzione di responsabilità verso le generazioni future. Il piano che proponiamo, in linea con i principi dell’Agenda 2030, rappresenta il nostro contributo alla definizione di un PNRR che sia espressione di scelte condivise, da assumere con il coinvolgimento delle parti sociali più rappresentative, e non una mera sommatoria di progetti. All’obiettivo del governo di raddoppiare il tasso di crescita economica debbono concorrere tutti, aumentando la quota di investimenti delle imprese, i posti di asilo nido disponibili, i consumi responsabili e le imprese impegnate nell’economia circolare, l’occupazione femminile e le imprese giovanili”.

Andranno inoltre colte le indicazioni di riforma rivolte dall’UE al nostro paese, a partire da quelle del sistema fiscale, nel senso di una maggiore semplificazione, trasparenza e progressività, e della pubblica amministrazione, per migliorarne le competenze, il ricambio generazionale e l’efficienza.

Il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative si è quindi soffermato su alcune priorità del documento “Ricostruire l’Italia cooperando”, sulle quali il sistema cooperativo sta predisponendo progetti dettagliati coerenti con le missioni strategiche e le linee guida adottate per il PNRR.  Si tratta di sanità e welfare, per i quali il sistema cooperativo identifica nella prossimità un cardine dell’universalità del servizio e sostiene la necessità di un piano corposo di riforme e investimenti;  cultura e turismo, con la proposta di specifiche misure che permettano la riattivazione di tali settori e ne favoriscano la modernizzazione e la digitalizzazione, come un credito di imposta per l’innovazione; superamento di alcune debolezze del sistema economico italiano, potenziando l’aiuto alla crescita economica (ACE), riformando la tassazione dei premi di produttività e valorizzando l’esperienza dei workers buyout anche nei processi di trasmissione delle imprese con problemi di successione generazionale, attenzione alle banche di territorio e una nuova filosofia per la gestione dei NPL; innovazione e digitalizzazione, mantenendo e potenziando per tutti i tipi di impresa il credito di imposta 4.0 e promuovendo la creazione di Piattaforme digitali cooperative, imprese mutualistiche di gestione e proprietà delle piattaforme digitali e dei dati prodotti;  politica energetica e ambientale, recependo la direttiva europea per la costituzione di comunità di energia rinnovabile, riconoscendo le cooperative e le imprese di comunità quali “imprese sociali di comunità”, al centro di progetti relativi alla digitalizzazione e innovazione tecnologica, alla rivoluzione verde e all’inclusione sociale e territoriale; Mezzogiorno, considerando il Recovery Plan come un’occasione storica per il riequilibrio territoriale e lo sviluppo dell’area già colpita duramente dalla crisi decennale.

Pubblicato in Economia sociale

RE.LEG.ART., cooperativa sociale di tipo B che da 40 anni si occupa di inserimento lavorativo di persone con disabilità a Perugia, invita tutti ad una raccolta fondi digitale organizzata sulla piattaforma TEAMS il 3 ottobre alle ore 18.

Uno spettacolo per bambini con il mago Andrea Paris, per finanziare l'iniziativa di artigianato terapia “Io progetto, Io creo e Io produco”.

Rivolto ai più piccoli delle associazioni “ALTREMENTI” (sostiene, insieme ai loro genitori, i ragazzi con disturbo dello spettro autistico tra cui la sindrome di Asperger) e “UNO IN PIÙ” (promuove iniziative e progetti per accompagnare la crescita di bambini con la sindrome di Down) vedrà il sostegno della Fondazione Mediolanum nell'ambito delle iniziative di “110 è Solidarietà”.

IO PROGETTO – IO CREO – IO PRODUCO è stato pensato per coinvolgere piccoli artigiani in erba, per fargli vivere un'esperienza completamente dedicata a loro. L'artigianato convoglia la dimensione psico-sociale in molti modi e , dal punto di vista dell'autostima e dell'autonomia , può aiutare l'evoluzione dell'identità.

Inoltre il processo creativo rafforza la propria competenza nell'uso di strumenti per creare appunto un oggetto significativo ed espressivo ma anche funzionale che nel nostro caso è IL DIARIO.
Gli obiettivi dell'artigianato sono quelli di promuovere la qualità della vita, e migliorare l'indipendenza del singolo. Essere attivo, "fare", "lavorare", hanno un effetto curativo.

Si potrà donare da sabato 3 ottobre e giovedì 8 ottobre tramite IBAN IT68C0306234210000000417750 intestato a Fondazione Mediolanum indicando come causale: Progetto “Io progetto, creo, produco”.

Pubblicato in Umbria
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