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Martedì, 24 Novembre 2020

Mercoledì, 28 Ottobre 2020 - nelPaese.it

Lockdown, isolamento, quarantena. Sono termini ormai entrati nella nostra quotidianità e che accompagnano un nuovo stile di vita sempre più condito da ansia, confusione e paura. Emozioni che mettono a dura prova la tenuta emotiva soprattutto dei soggetti più vulnerabili e fragili, come chi è già alle prese con disfunzioni e patologie croniche. Tra questi, chi soffre di psoriasi e malattie infiammatorie dell’organismo, accentuate proprio da condizioni di forte stress emotivo. 

Il 77% dei malati di psoriasi, infatti, soffre anche disturbi di ansia. E lo stress emotivo, che in piena emergenza Coronavirus si fa sentire ancora di più, è tra i fattori scatenanti della malattia e, al tempo stesso, è in grado anche di peggiorarla.

Ma come è possibile contrastare gli effetti di questo circolo vizioso? La risposta può venire sorprendentemente dalla tavola. Mangiare bene, con qualità ed equilibrio, scegliere gli alimenti giusti e saperli preparare al meglio, può rappresentare una vera e propria ancora di salvezza per chi soffre di patologie croniche favorite da fragilità psicologiche e da forte squilibrio ambientale.

In occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi in programma il prossimo 29 ottobre, APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) lancia il progetto di informazione Cibo e Benessere, otto volumi per oltre 900 pagine di consigli, suggerimenti e ricette rivolti a coloro che soffrono di psoriasi e di malattie infiammatorie ma non solo.

“Soprattutto in questo momento particolarmente difficile, mangiare nel modo corretto può essere di grande aiuto per chi soffre di psoriasi” spiega Valeria Corazza, presidente di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza). “La psoriasi – spiega – è una patologia che tra le cause scatenanti annovera anche le alterazioni metaboliche, come il diabete, l’abuso di alcol e il fumo di sigaretta. Cattive abitudini a tavola, insomma, contribuiscono al peggioramento dei sintomi, soprattutto se unite a fattori ambientali di particolare ansia e stress come quello che stiamo vivendo. Per questo desideriamo celebrare la Giornata Mondiale della Psoriasi a ottobre 2020 con una campagna informativa che per la prima volta si focalizza sull’alimentazione”.

Il progetto Cibo e Benessere è un vero e proprio viaggio che dall’antipasto al dolce esplora il ruolo di tutti gli alimenti nella nostra dieta. Nella collana trovano spazio 350 ricette, 24 articoli scientifici e 27 articoli informativi, 14 Chef. La mini enciclopedia Cibo e Benessere si compone di otto volumi, realizzati disponibili gratuitamente in versione integrale sul sito di APIAFCO www.apiafco.org, nella sezione dedicata all’alimentazione, per  i soci e per  coloro che intendono iscriversi all’Associazione.

Ma quali sono i principali alimenti e nutrienti a cui affidarsi per restare in salute? Quali da usare con parsimonia? Sicuramente pesce, legumi e alimenti ricchi di fibre e acidi grassi polinsaturi come gli omega-3. Pasta, pane e carboidrati da grani tradizionali e antichi (a causa di un glutine meno strutturato e più digeribile) ed integrali. La carne con moderazione e meglio quella bianca.

Ma sono soprattutto frutta e verdura a farla da padrone, ricche di nutrienti in grado di contrastare i processi infiammatori. Tra questi ce ne sono alcuni che nel caso della psoriasi e delle altre patologie infiammatorie sono dei veri e propri Fighter Food, in grado di avere effetti benefici su particolari funzioni dell’organismo, migliorando lo stato di benessere. L’avocado, ricco di fibre, grassi buoni, vitamine e potassio. Ma anche il cavolo, dalle straordinarie proprietà nutritive e terapeutiche. I broccoli, efficacissimi antiossidanti naturali, ricchi di ferro e zinco e vitamine. C’è poi la verza, pianta antiossidante con elevata quantità di vitamina E e C, calcio, fosforo, magnesio e zinco. Infine, le cime di rapa, alimento protettivo contro le patologie severe grazie alle sue proprietà antiossidanti e al ricco contenuto di fibre, minerali, ferro, calcio, vitamine A, C, K e B magnesio. Questi alimenti inoltre contribuiscono al rafforzamento del sistema immunitario, azione fondamentale soprattutto in questo periodo durante il quale l’emergenza Covid-19 si associa al ritorno della stagione fredda e delle sindromi influenzali.

 

“Rispetto al resto della popolazione - spiega il prof. Enzo Spisni, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Università di Bologna - i pazienti affetti da psoriasi mostrano una maggiore prevalenza di obesità e sindrome metabolica, due condizioni anch’esse caratterizzate da un importante stato infiammatorio cronico. L’infiammazione infatti sembra essere il legame tra psoriasi e obesità, due disturbi spesso strettamente legati tra loro. Una buona aderenza alla vera Dieta Mediterranea potrebbe essere la chiave per contrastarli entrambi, proprio grazie alla sua caratteristica di approccio dietetico ad azione antinfiammatoria. È per questo motivo che oggi si ritiene che la dieta possa svolgere un ruolo importante nella psoriasi, sia in senso negativo che positivo. In particolare è stato infatti provato che in persone affette da psoriasi un’elevata aderenza alla Dieta Mediterranea si associ a sintomi meno severi”.

Pubblicato in Salute

Le sedi Auser restano aperte, le attività di volontariato civico e di aiuto alle persone fragili e bisognose proseguono e diventano sempre più strategiche, sono sospesi  tutti gli incontri ricreativi e culturali in presenza, i balli, le feste sia all’aperto che al chiuso,  sospesi i convegni.  Le visite dei volontari  nelle Rsa e nelle case di riposo, così preziose per gli ospiti ricoverati,  sono sospese se le direzioni sanitarie decidono il divieto di accesso anche per le associazioni di volontariato. 

L’ultimo DPCM cala sulle attività dell’Auser, in modo particolare sulla promozione sociale e sulle attività culturali.

“Durante il lockdown di marzo e aprile Auser è stata in campo con oltre 7mila volontari moltissimi dei quali giovani - dichiara il presidente nazionale Enzo Costa -  svolgendo servizi importanti per gli anziani soli come la compagnia telefonica e la consegna a casa di spesa e farmaci,  rendendo meno pesanti le restrizioni varate dalle istituzioni. Dimostreremo ancora  una volta la nostra capacità di resilienza, dimostreremo  che “Auser c’è” aumentando i servizi di prossimità verso le persone più fragili e bisognose.  L’Auser nelle emergenze  è presente e vicina alla sua comunità”.

Le attività culturali  in presenza sono sospese, si avviano i programmi a distanza 

“Possiamo realizzare attività a distanza, preparare i nuovi programmi per farci trovare pronti per la ripartenza - sottolinea Costa -  fare attività di formazione ai nostri volontari. Mantenere uno spazio per l’attività culturale come atto collettivo, è importante, mantiene aperta la mente e nutre la speranza”.

La protesta civile del mondo della cultura ha aperto un dibattito, nel frattempo  le sedi Auser sono aperte  e si lavora a distanza.

Bar e ristorazione nei Circoli ricreativi, attività sospese

La circolare del Ministero degli Interni, pubblicata il 27 ottobre,  interviene specificando meglio i contenuti del d.P.C.M. del 24/10/2020.

“Nonostante le richieste avanzate -evidenzia il presidente Auser -  risulta ancora più restrittiva del d.P.C.M. in particolare nel passaggio: “Si precisa, infine, che la sospensione dei centri culturali, sociali e ricreativi, prevista nella lett.f), determina la conseguente sospensione dell'eventuale somministrazione di alimenti e bevande effettuata, a beneficio dei soci o di frequentatori occasionali, in funzione dell'attività svolta nei suddetti centri”.

Convegni, Congressi e “altri eventi”

L’ultima Circolare del Ministero degli Interni, chiarisce alcuni aspetti di questo punto. La sospensione delle attività convegnistiche e congressuali, già in vigore, è ora estesa anche ad altri eventi, ferma restando la possibilità di svolgimento con modalità a distanza. Alla dizione "altri eventi" sono evidentemente riconducibili una pluralità di occasioni e circostanze, che presentino caratteristiche e modalità di svolgimento tali da determinare situazioni suscettibili di favorire la diffusione del contagio (si pensi, solo a titolo esemplificativo, alle conferenze, alle presentazioni di libri  ecc.).

La disposizione in esame, infine, stabilisce che tutte le cerimonie pubbliche si svolgano nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti, e in assenza di pubblico, e non più, dunque, con misure organizzative che ne limitino l'affluenza.

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Un documento con proposte sui temi più significativi per il futuro dell’Italia -dalla salute e servizi socio-assistenziali al lavoro, dalla scuola alle infrastrutture, dai trasporti alla cultura e turismo- come contributo delle cooperative al rilancio del Paese nel segno dei valori che da sempre ispirano il loro agire imprenditoriale.

Lo hanno inviato al Presidente del Consiglio ed ai Ministri il Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Mauro Lusetti, e i Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, chiedendo di avviare un confronto in tempi rapidi a partire dagli attuali provvedimenti per fronteggiare l’emergenza, ma anche in vista della definizione dei progetti che potranno avvalersi delle risorse del Recovery Plan.

I Presidenti delle Associazioni riunite nell’Alleanza, ricordando il ruolo svolto dalla cooperazione per contribuire alla tenuta complessiva del Paese nei mesi del lockdown e ribadendo la disponibilità a concorrere al rilancio del Paese, esprimono “la convinzione che la situazione attuale debba essere affrontata con il contributo di tutti, ad iniziare dalle organizzazioni della rappresentanza, per definire le scelte più idonee a dare risposta ai gravi problemi che investono la vita sociale ed economica e delineare un percorso per uscire rapidamente dalla crisi nel segno della coesione e di uno sviluppo sostenibile”.

Per questo, a partire dall’evidenza che lo Stato da solo non è in grado di dare risposte alle nuove emergenze, anche in settori cruciali come la salute e la scuola, è necessario rafforzare, anche in fase di co-progettazione, politiche di partnership tra Pubblico e privato, in grado di “valorizzare l’apporto di tutte le competenze e delle forze economiche e sociali”.

In questo momento è fondamentale alleggerire la pressione sugli ospedali attraverso i Covid hotel per isolare i pazienti in quarantena ed evitare il dilagare dei contagi, così come appare strategico rafforzare l’assistenza domiciliare. Rendere rapidi ed efficaci i servizi garantendo il distanziamento. Così come per contenere gli assembramenti sui mezzi di trasporto pubblico occorre promuovere forme di integrazione tra trasporto pubblico e operatori privati.

L’Alleanza richiede che “le risorse del Recovery Plan, a fronte dell’orientamento che si sta proclamando verso poche linee strategiche, non siano poi destinate a sostenere unicamente solo ingenti progetti infrastrutturali o industriali promossi da grandi player. L’importante sforzo che l’Unione europea sta impostando, infatti, deve contribuire e tendere alla ricostruzione economica, ma anche ad affrontare la questione sociale aperta dal perdurare della crisi. È una priorità, infatti, che l’attuale situazione non concorra all’ampliamento delle diseguaglianze e al peggioramento delle fratture sociali, territoriali, generazionali che già attraversavano il paese, dedicando ad esempio una maggiore attenzione ai temi del Sud, implementando il piano per il SUD 2030”.

“L’attenzione ai progetti di qualità espressi dal mondo della cooperazione e delle piccole e medie imprese – conclude l’Alleanza – consentirà di evitare l’ulteriore concentrazione della ricchezza e l’allargamento delle disuguaglianze sociali ed economiche tra territori e tra fasce di popolazione che anche il Covid ha purtroppo drammaticamente peggiorato. Solo in questo modo potremo arginare la pesantissima crisi economica che sta avendo effetti drammatici sull’economia reale e sta accentuando la lacerazione sociale e la divisione tra le persone, con una crescita di povertà diffusa nel Paese”.

Pubblicato in Nazionale
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