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Martedì, 24 Novembre 2020

Giovedì, 29 Ottobre 2020 - nelPaese.it

Educare e prendersi cura, soprattutto ora nell’emergenza Covid: una comunità educante per la prima infanzia, le famiglie e il territorio. Sarà presentato il 5 novembre dalle 11 alle 12 sulla piattaforma zoom, e in collegamento dal Chikù centro culturale e gastronomico a Scampìa, Napoli, - Largo della Cittadinanza Attiva, - con una conferenza stampa, il progetto Ip Ip Urrà Metodi e Strategie Informali per Mettere l'Infanzia Prima, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile che vede come capofila l’associazione Chi rom e…chi no,  nell’ambito del Bando Un Passo Avanti dell’Impresa sociale Con i bambini – Fondo di contrasto alla povertà minorile.

Il progetto nazionale vede 10 regioni e 23 partner coinvolti: dalla Valle Seriana a Messina, passando per Firenze, Moncalieri, Roma, Lamezia Terme e Lecce: Cooperativa Sociale Il Cantiere (Albino, Valle Seriana), Coop L'Abbaino, Consorzio Mestieri Toscana (Firenze), Coop. Soc. Mignanego (Genova), Ass. Comunità Progetto Sud (Lamezia Terme), Ass. Fermenti lattici (Lecce), EcoS-Med coop. soc. (Messina), La Kumpania (Napoli) Libera Compagnia di Arti & Mestieri Sociali  (Pioltello), Associazione 21 luglio (Roma), Coop. Soc. Educazione Progetto (Torino), Fondazione Zancan, Università Federico II centro Sinapsi e tante scuole sparse lungo lo stivale.

Alla conferenza stampa interverranno la sottosegretaria al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Francesca Puglisi, il vicepresidente dell’impresa sociale Con i Bambini Marco Rossi Doria, la presidente di Chi rom e... chi no Barbara Pierro, la Fondazione Compagnia di San Paolo con Claudia Mandrile e la Fondazione Zancan con la direttrice Cinzia Canali. Porterà i saluti l'assessore alla scuola del Comune di Napoli Annamaria Palmieri.

Saranno illustrati gli obiettivi di progetto, le azioni e la sfida educativa di comunità che insieme i diversi partner vogliono affrontare con l'intento di costruire una Task Force Kids più che mai necessaria in questo momento di particolare precarietà che potrebbe avere un impatto molto forte sui bambini e la loro crescita sociale, oltre che al loro grado di istruzione.

“Il progetto – dichiara Barbara Pierro, presidente dell’associazione capofila Chi rom e…chi no di Scampia - rappresenta un'occasione importante oltre che necessaria in questo momento di particolare disorientamento e fragilità per tutto il Paese. Un cammino lento e in luoghi naturali al fianco di chi vive in condizioni di vulnerabilità per scoprire i talenti personali, rafforzare le competenze di grandi e piccini e seminare lo spirito di comunità coese e solidali”.

Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org.

 

 

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Contributi di natura economica e sociale, ma soprattutto un invito al dialogo costante per avviarsi verso una stagione di ricostruzione condivisa, basata su un cambiamento metodologico, con partnership pubblico/private che riguardino vari comparti produttivi.

L’Alleanza delle Cooperative della Campania, il Coordinamento regionale permanente tra Agci, Confcooperative e Legacoop, ha consegnato al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca le sue proposte, rispondendo ad un invito del Governatore rivolto alle parti sociali. Il lavoro segue la linea di quello avviato a Roma dall’Alleanza delle Cooperative con il Governo centrale, al quale è stato fatto pervenire il Documento “L’impegno della cooperazione per il Paese”.  

“Il contributo che abbiamo presentato alla Regione Campania contiene una serie di misure economiche di interesse generale, alcune da concordare con il Governo centrale, altre di competenza del Governo regionale. Abbiamo chiesto, tra le altre cose, uno sfoltimento dei debiti della P.a. verso le imprese erogatrici dei servizi e la gratuità degli screening per i dipendenti delle aziende con più alto tasso di rischio contagio. Tra le proposte che guardano al futuro prossimo la possibilità di attingere alle risorse del Ricovery Plan per sostenere non i grandi player ma le migliaia di piccole e medie imprese che caratterizzano il tessuto produttivo e sociale della Campania. La nostra voce nasce dall’esperienza delle imprese cooperative impegnate nei servizi cosiddetti essenziali già durante il lockdown di marzo” fanno sapere Antonio Borea, Gian Luigi De Gregorio e Anna Ceprano, rispettivamente presidente e co-presidenti dell’Alleanza delle Cooperative in Campania.  

E concludono:  “Dai servizi sociali alla cultura, dall’agroalimentare alla scuola, abbiamo declinato le urgenze, che in questo momento sono di natura economica e di tenuta del sistema. Ma la prima urgenza è sanitaria e su questo abbiamo richiesto di rafforzare quanto più possibile l’assistenza domiciliare, invece trascurata, per evitare il congestionamento ospedaliero, di intensificare sul fronte Covid Hotel e di procedere con il potenziamento del personale medico ed infermieristico. Confidiamo in un confronto con il Governatore”.  

 

Pubblicato in Campania

Dieci bandi promossi, oltre 355 progetti selezionati in tutta Italia, più di 6.600 organizzazioni coinvolte tra terzo settore, scuole, università, enti pubblici e privati, quasi mezzo milione di bambini e ragazzi in difficoltà coinvolti insieme alle loro famiglie, oltre 280 milioni di euro erogati. Sono alcuni numeri di Con i Bambini relativi all’attuazione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, la più grande azione di sistema in Italia per ridurre le disuguaglianze sociali ed educative e contrastare una condizione inaccettabile per i bambini ed il futuro del Paese.

Le grandi novità del Fondo, nato nel 2016 grazie all’accordo tra Fondazioni di origine bancaria, Governo e Terzo settore, oltre alla straordinarietà della collaborazione stessa tra pubblico e privato sociale per un intervento strategico, sono principalmente tre. Selezionare e sostenere sperimentazioni e buone prassi coinvolgendo e attivando la “comunità educante” dei territori, cioè mettendo insieme attorno ad un progetto le principali agenzie educative e tutti coloro che tengono alla crescita dei minori: scuole, famiglie, associazioni, fondazioni e altri enti non profit, università, enti locali, imprese e gli stessi ragazzi.

 L’altra è quella di aver introdotto già a monte il principio del monitoraggio e della “valutazione di impatto”, prevendendola nei bandi e affiancando i progetti con enti terzi qualificati per valutare nel tempo l’impatto reale che tali progetti hanno e avranno sulle comunità e nei territori, guardando innanzitutto alle maggiori opportunità e alla fruizione effettiva dei diritti di bambini e ragazzi.

La terza novità è riflettere su come nascono le “Comunità di pratiche” e stimolare il confronto tra chi si sta occupando di povertà educativa minorile in Italia. Per questo stiamo costruendo uno spazio dedicato all’incontro tra progetti, rivolto ai professionisti, agli operatori e alle organizzazioni sostenute dal Fondo, per consentire scambi, riflessioni e approfondimenti. L’abbiamo chiamato “Comunità di pratiche”, semplicemente. Abbiamo due obiettivi principali: sostenere e accompagnare le esperienze in corso e allo stesso tempo contribuire al rafforzamento e alla diffusione di una cultura condivisa su come contrastare la povertà educativa minorile. Più in generale, la finalità è quella di far emergere dalle iniziative finanziate modelli e buone pratiche riproponibili anche nelle future azioni di “Con i Bambini” nonché nelle policy degli amministratori pubblici e, al contempo, rafforzare la conoscenza reciproca entro la vasta comunità di chi in Italia lavora per la maggiore equità all’inizio della vita.

“Vogliamo provare, con pazienza, a fare un vero passo in avanti non solo nel contrasto alla povertà educativa, ma anche nel processo di costruzione delle policy pubbliche e nella attuazione stessa del concetto di ‘pubblico’ – commenta Marco Rossi-Doria Vicepresidente di Con i Bambini. Attraverso il Fondo, il mondo del privato sociale e del terzo settore da una parte e lo Stato, con le sue articolazioni centrali e periferiche dall’altra, stanno dimostrando che ‘insieme’ si può. Soprattutto, lo dimostrano le migliaia di organizzazioni coinvolte con l’avvio di interventi dentro e fuori la scuola, di supporto educativo e non solo a favore di famiglie e minori in difficoltà, per dare loro ‘opportunità’ e ridurre disuguaglianze inaccettabili. Le Comunità di pratiche rappresentano una prova di maturità per tutti, ma anche un messaggio di speranza e di futuro soprattutto in questa fase difficile per il Paese”.

Stiamo contribuendo a costruire una comunità nazionale capace di mettere a confronto esperienze, riflessioni, progettualità in modo aperto, partecipato, processuale. E di creare le migliori condizioni per nuove alleanze tra pubblico e privato sociale, nonché per consolidare cantieri di sviluppo educativo locale.

Questo processo sarà facilitato da un team di esperti selezionati da Con i Bambini a seguito di una call pubblica che, attraverso l’utilizzo di metodologie e tecniche partecipative, potrà favorire occasioni di riflessione, formazione e autoapprendimento. I primi appuntamenti di questo percorso comune con i progetti, sviluppati assieme agli esperti Marisa Belluscio, Monica Ruffato e Salvatore Patera, sono previsti in modalità virtuale a partire da novembre.

Novità e aggiornamenti sul programma delle Comunità di pratiche saranno disponibili sul sito www.conibambini.org

Pubblicato in Economia sociale
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