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Sabato, 28 Novembre 2020

Venerdì, 13 Novembre 2020 - nelPaese.it

La torinese Photo B-Otic, specializzata in ricerca e sviluppo nel settore delle biotecnologie e di cui la Cooperativa Arcobaleno è socia di maggioranza, ha stretto un accordo con ENI per una innovativa tecnologia per la fissazione della CO2 con microalghe e luce artificiale.  

Photo B-Otic è nata grazie all’iniziativa di MEG, Everbloom, Abel Nutraceuticals e della Cooperativa Arcobaleno. Proprio Arcobaleno, che da oltre 30 anni crea reddito e lavoro per persone impegnate in percorsi di recupero e riabilitazione, ha promosso questa iniziativa imprenditoriale frutto di un decennale lavoro di ricerca nell’ambito della nutraceutica e delle biotecnologie in collaborazione con il DIATI del Politecnico di Torino.

“Il nostro impegno – commenta Tito Ammirati, Presidente di Arcobaleno – è promuovere la ricerca insieme a prestigiosi partner accademici, come Università e Politecnico, finalizzata alla produzione industriale per creare occupazione, valore economico e nuove prospettive per le persone che coinvolge. In quanto Cooperativa, la sfida che ogni giorno ci troviamo ad affrontare è infatti trovare un equilibrio tra dimensione ambientale, ritorno economico e valore sociale. Accordi come quello con ENI dimostrano che la direzione verso cui stiamo andando è quella giusta e ci auguriamo che Photo B-Otic continui a sviluppare tecnologie all’avanguardia nell’ambito della sostenibilità ambientale”.

“Photo B-Otic è una società giovane in rapida crescita – commenta il Presidente Fabio Passarelli – che nel prossimo futuro prevede uno sviluppo nell’ambito delle biotecnologie in collaborazione con il dipartimento DIATI del Politecnico di Torino e il coinvolgimento di biologi, biotecnologi e ingegneri. Ci auguriamo che la collaborazione con ENI sia solo la prima di una lunga serie di partnership”.

I vantaggi della tecnologia sviluppata da Photo B-Otic e utilizzata da ENI risiedono nell’elevata efficienza di fissazione della CO2 che contribuisce alla decarbonizzazione e all’economia circolare perché la CO2 recuperata viene utilizzata per la produzione di farina algale per mercati alimentari/nutraceutici, e/o bio‐olio utilizzabile come materia prima nelle bio‐raffinerie.  

Pubblicato in Ambiente&Territorio

A San Biagio, nel Comune di Casalecchio di Reno, la signora Luisa è stata una sarta di alta moda per tutta la vita e ha avuto anche una ditta con 38 dipendenti donne. “Il figlio ci ha fatto avere una delle sue macchine da cucire e abbiamo allestito un piccolo laboratorio”, fanno sapere gli operatori della coop sociale Cadiai che gestisce la Rsa.

Da questo dono ne è nata una sartoria: “non solo si é rimessa all'opera con ottimi risultati e soddisfazione ma ultimamente si sta sperimentando nella produzione di mascherine in stoffa”.

Perfettamente rifinite con tanto di ferretto cucito internamente, anche alcune con tasca apposito per filtro. Luisa, un’anziana indispensabile alla produzione: quella inclusiva e dei diritti.

Pubblicato in Emilia-Romagna
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