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Lunedì, 06 Aprile 2020

Giovedì, 20 Febbraio 2020 - nelPaese.it

Una peonia, un calla, un papavero. Una sequenza di forme, in bilico tra delicatezza e forza. Sono frammenti di istanti reali che regalano una rappresentazione intima, ravvicinata e cromaticamente delicata della femminilità. Accanto, immagini di donne, mani e volti. Poi, il registro visivo cambia sino a dissacrare il soggetto pittorico forse più famoso della storia dell'arte, la Gioconda di Leonardo Da Vinci, punto di partenza per una rielaborazione artistica inconsueta e suggestiva, un fil rouge fra arte, natura, donna e bellezza senza tempo. 

È il progetto fotografico protagonista della mostra "Natura & Donna" di Caterina Orzi, curato da Stefania Provinciali, critica d'arte, che sarà inaugurato domenica 1 marzo alle ore 18 presso l'Oratorio di San Quirino (dove rimarrà aperta sino al 29 marzo). La mostra rientra tra i progetti di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020.

«A stimolarmi nella realizzazione di questa mostra, è stato il desiderio di contrapporre due linguaggi tecnicamente diversi - afferma Caterina Orzi - Da un lato quello dello still life, dell'evidenza che vuole imporsi in maniera netta e densa, tanto agli occhi quanto al cuore. Dall'altro quello della decorazione e rielaborazione digitale, dell'artificio e del surreale dove la Gioconda si trasforma assumendo le sembianze di animali in via d'estinzione. Una sperimentazione che mette a nudo l'anima di chi osserva».

Trenta scatti che affascinano e interrogano. Hanno qualcosa del ritratto, della natura morta e poi molti fiori, risultato di un tempo dell'artista passato a distillare riflessioni, emozioni e pensieri: Natura e Donna sempre al centro. In questo percorso del vedere e del percepire, la luce naturale va acquisendo una propria autonomia compositiva.

Scrive Stefania Provinciali: «Le fotografie, realizzate con una Canon Eos 1000, sono spesso il frutto di pochi scatti, espressione di una ricerca volta a cogliere il momento ideale di luce e di rapporto fra oggetto fotografato e mondo esterno. Vengono così fissate piccole storie che diventano grandi storie di vita, che colgono particolari e li rendono centrali all'immagine fino a trasferirne i significati oltre il proprio contesto, la loro funzione originale, rielaborando nuovi modi di percepire la funzione stessa degli elementi colti dall'obiettivo della macchina fotografica».

Accanto alle immagini di fiori e di volti, in mostra si potrà ammirare la Gioconda - quattordici versioni decorate ciascuna con animali in via d'estinzione - e l'Ultima cena di Leonardo da Vinci decorata con carteggi che rappresentano frutti e fiori antichi. Una scelta che può apparire inconsueta, ma che «in realtà - continua Stefania Provinciali - si rivela di grande coerenza intellettuale se si tien conto che animali di ogni specie, frutti e fiori, si rincorrono in un panorama dove la vita e la natura si impongono con la loro forza anche se dentro a scelte visive che sono parte di un contesto culturale passato».

La mostra, allestita dall'Architetto Tommaso Brighenti nel settecentesco Oratorio di San Quirino, è promossa da FAI Delegazione di Parma e da ADA ONLUS - Associazione Donne Ambientaliste con il contributo di Fondazione Cariparma, il sostegno di Coop Alleanza 3.0 e la collaborazione di Ciaccio Arte Broker Insurance Goup. Ha il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma e il patrocinio di Ascom Terziario Donna.

Testimonial d'eccezione: PPA Poaching Prevention Academy, AIEA Associazione Italiana Esperti d'Africa e Footprint che si occupano della salvaguardia delle biodiversità naturali e culturali. I ringraziamenti vanno anche a Codere per aver creduto nel progetto artistico di Caterina Orzi, come già in passato. Infine un grazie anche a I Love my House Barazzoni, Bervini 1955 e Vivaio Attilio Neri.

Le opere d'arte sono raccolte nel prezioso catalogo "Natura & Donna" (Corsiero Editore) disponibile in mostra, con una introduzione di Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma, Giovanni Fracasso, responsabile della delegazione Fai di Parma, Nicoletta Paci, Assessore alla Partecipazione e ai Diritti dei cittadini, e Laura Dello Sbarba di ADA Onlus. Il testo critico è di Stefania Provinciali.

Sempre presso l'Oratorio di San Quirino si svolgeranno tre incontri aperti al pubblico: "L'estinzione per sempre" a cura dell'Associazione Italiana Esperti d'Africa (AIEA), Poaching Prevention Academy (PPA), con il Direttore di AIEA Fabio Ghirardi (7 marzo ore 16), "Fotografia e arte visiva - Una dialettica creativa" a cura di SITPA Società Italiana di Terapia Psicoanalitica, incontro con l'Artista Fotografa Caterina Orzi e la Psicologa Psicoanalista Maria Adele Azzi (21 marzo ore 16), "Biodiversità culturali" A cura dell'Associazione Footprint, incontro con il Presidente Andrea Chiesi (28 marzo ore 16).

 

Pubblicato in Parità di genere

Sono 11 le persone uccise e 4 i feriti nelle sparatorie che hanno preso di mira gli avventori di due bar frequentati perlopiù dalla comunità curda ad Hanau, alle porte di Francoforte, in Germania: lo ha riferito oggi la polizia, dopo il ritrovamento del corpo senza vita dell’uomo sospettato degli omicidi.

Secondo questa ricostruzione, l’attentatore è giunto in centro città a bordo di un’automobile e ha aperto il fuoco attorno alle 10 di ieri sera. Oltre alle vittime diverse le persone ferite. Stando al quotidiano Bild, la persona sospettata era un cittadino tedesco che aveva il porto d’armi. Il suo corpo sarebbe stato ritrovato nella sua abitazione, insieme con quello di una seconda persona. I locali presi di mira sono shisha bar, dove si fuma il narghilè. 

"C'è senz'altro un movente xenofobo": ha spiegato Peter Beuth, ministro dell'Interno del land dell'Assia. "Stiamo verificando se ci siano assunzioni di responsabilità o altri documenti" ha aggiunto. A compiere l'attentato sarebbe stato un cittadino tedesco, di 43 anni, con porto d'armi. L'uomo, poi suicida nella sua abitazione, è stato descritto dalla stampa locale come "un estremista di destra".

La Comunità di Sant’Egidio esprime il suo “profondo cordoglio” alle famiglie delle vittime del gravissimo attentato di Hanau e manifesta la sua solidarietà alla comunità turca che vive in Germania. “Non si può assistere impotenti di fronte ad atti di violenza così orribili nei confronti di una minoranza, che ci riportano a momenti bui della storia – afferma in una nota la Comunità di Sant’Egidio -. L’Europa deve difendere i suoi valori di pace, tolleranza e integrazione sui quali si è rifondata dopo la fine della seconda guerra mondiale. Per questo lanciamo un appello a fermare con convinzione la propaganda di odio razzista e xenofobo, che ormai dal web e dalle parole è cominciata a passare tragicamente ai fatti”.

“Colpire una comunità, come quella turca, che contribuisce, come molte altre, di origine diversa, al benessere e allo sviluppo della Germania e dell’Europa, solo perché ‘straniera’, oltre ad essere un crimine grave, contribuisce a chiudere le porte al futuro del nostro continente – conclude la nota -. Occorre al contrario seminare parole di pace, facilitare occasioni di incontro, favorire ogni iniziativa che porti ad una maggiore integrazione e puntare sulla diffusione di una cultura che si basi su questi valori, a partire dalle giovani generazioni”.

(Fonte: Dire/Redattore Sociale)

Pubblicato in Nazionale

Coesione, sussidiarietà, collaborazione in ottica di co-progettazione. Queste le parole chiave del convegno organizzato e promosso da Legacoop Emilia Ovest: "Codice Appalti e Codice Terzo Settore - Integrazioni normative e strumenti operativi", tenutosi nei giorni scorsi a Reggio Emilia. I temi principali dell’evento sono stati: novità, procedure di co-programmazione, accreditamento e partenariato. L’ampia partecipazione dell’imprese associate, dei rappresenti della Pubblica Amministrazione, delle Organizzazioni sindacali, degli Ordini degli avvocati e dei commercialisti testimonia l’interesse per una materia che coinvolge diversi soggetti.

Nel saluto di apertura Fabrizio Ramacci, vicepresidente Legacoop Emilia Ovest, ha sottolineato come occorra un maggior dialogo tra le parti a beneficio sia della qualità del lavoro che dell’integrazione: “I bandi possono trasformarsi in una terna al lotto che mette a rischio la tenuta delle cooperative e la loro mission”. Il convegno, condotto da Loretta Losi, resp. cooperative sociali di Legacoop, è entrato nel vivo con l'intervento di Luciano Gallo che ha lanciato spunti di riflessione e proposte concrete per andare verso una maggiore interazione a partire da alcuni presupposti: “La nostra Costituzione garantisce la solidarietà sociale e la sussidiarietà, principi da cui partire per costruire insieme e garantire la coesione, presupposto della società civile. Le procedure sono strumenti e non fini con cui le Pubbliche Amministrazioni affidano beni e servizi. In quest’ottica il Terzo Settore di cui la cooperazione sociale fa parte, non è mero fornitore, ma partner attivo e strategico perché per sua natura opera nell’interesse generale, garantendo lavoro, inclusione, qualità. L’impresa sociale è multistakeholder, il cui valore si riverbera sull’intera comunità”.

Alla relazione di Gallo, e grazie agli stimoli da lui lanciati, è seguito il dibattito moderato da Diego Dutto di Legacoopsociali a cui hanno preso parte Cinzia Ioppi, Regione Emilia Romagna, Marco Giubilini, ANCI regionale, Ugo Giudice, Provincia di Parma.

In chiusura Eleonora Vanni, presidente Legacoopsociali Nazionale, ha rivendicato il ruolo della cooperazione per il benessere dei territori: “L’articolo 45 della Costituzione sancisce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l'incremento. La cooperazione sociale garantisce il benessere condiviso che non può essere appiattito e svilito da criteri di mera economicità, non è solo un soggetto del mercato. Tecnici e politici sono facce di una stessa medaglia, devono collaborare a favore della tutela del bene comune”. Loretta Losi ha concluso: “Attraverso queste iniziative, intendiamo dare continuità alla nostra azione di sensibilizzazione verso tutti gli attori e decisori che concorrono alla tenuta sociale basata sul lavoro buono e sulla concorrenza leale”.

Le cooperative sociali aderenti a Legacoop Emilia Ovest, nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza sono 62, sviluppano 480milioni di euro di valore di produzione, con un valore aggiunto di 300milioni, occupano 13.400 persone di cui 11mila soci, 578 svantaggiati e 888 extracomunitari. Sul totale delle cooperative, 29 sono di tipo A cioè servizi educativi e socio-assistenziali, 24 di tipo B cioè inserimento lavorativo e 9 consorzi.

 

Pubblicato in Emilia-Romagna

Il progetto Caterina –sostenuto da Con i Bambini- nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha coinvolto nel primo anno di attività oltre 400 minori di età compresa tra i 5 e i 14 anni.

Il progetto di Traparentesi Onlus, che mira a contrastare le marginalità sociali, prevenire la fuoriuscita precoce dal sistema formativo, impiega 600 mila euro per coinvolgere minori in condizione di vulnerabilità socio-economica e relazionale, sia italiani che di origine straniera,  residenti nella II, III e IV Municipalità di Napoli e aiuta anche gli adulti non scolarizzati a riprendere gli studi o a professionalizzarsi. 

A tal riguardo dopo il primo anno di attività sono 20 i moduli realizzati per rinforzare le competenze di orario curricolare nei settori Arte, Musica, Teatro, Sport e Discipline STEM e due i percorsi di potenziamento formativo per il conseguimento della Licenza Media e uno per l'inserimento nella Scuola Superiore. Quattro sono i percorsi di formazione docenti nel campo delle lingue e delle nuove metodologie didattiche. Inoltre sul territorio cittadino sono stati rafforzati un centro giovanile polifunzionale nel quartiere Stella e una Accademia Musicale nei Quartieri Spagnoli.

Nelle prossime settimane partiranno altri 10 moduli di rinforzo delle competenze in orario scolastico e due percorsi di di sostegno per l'esame di terza media.
Si rinnova anche la collaborazione con il MANN con due nuovi moduli di riscoperta del patrimonio storico e culturale con il Servizio Educativo del Museo e con il Dipartimento di Fisica "E. Pancini" della Federico II che realizzerà dei laboratori didattici nel campo delle nuove tecnologie. Verrà inoltre potenziato il servizio territoriale di mediazione culturale e la scuola di italiano per minori e adulti di origine straniera.

"Innovazione e Partecipazione sono le parole chiave del primo anno del progetto Caterina, che in questo 2020 amplia ulteriormente l'offerta di proposte didattiche e formative nelle scuole, di servizi sociali ed educativi sul territorio e di eventi ed iniziative civiche e culturali a beneficio della comunità", spiega il presidente di Traparentesi Onlus, Luigi Maria Salerno. 

Carnevale Sociale

Il progetto Caterina parteciperà con Traparentesi onlus alla XI edizione del Carnevale Sociale della Sanità, promosso dalla Rete Educativa rione Sanità. Nel corso della sfilata, che attraverserà, dalle ore 10.00, tutto il rione da piazza della Sanità a piazza Cavour, si potrà ammirare anche il prodotto finale del laboratorio di Carnevale realizzato dalle ragazze e dai ragazzi del Centro Sane Stelle.

Teatro

Lo spettacolo di narrazione Io_Noi  “Guardiamo negli occhi una persona prima di decidere se ci è amica o nemica” sarà rappresentato da Vernicefresca Teatro, nell’ambito del Progetto Caterina, a Palazzo Fondi domenica 23 febbraio alle ore 11.30. Uno spettacolo semplice, giocoso e divertente per comprendere che andare oltre l’apparenza, oltre il pregiudizio, oltre l’interesse egoistico significa aprirsi all’immensa ricchezza della diversità e diventare cittadini migliori. “Siamo partiti dallo studio di ‘Aspettando Godot’ di Beckett e abbiamo voluto omaggiarlo scegliendo Didi e Gogo i nostri due personaggi”.  

 

Pubblicato in Campania

Un pubblico giovane e attento ha affollato la sera del 13 febbraio l'Auditorium del Comune di Cornaredo dove i ragazzi della Consulta Giovani, del Centro di protagonismo Giovanile e del Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze guidati dagli educatori di Koinè cooperativa sociale hanno messo in scena un viaggio tra legalità, giustizia e voglia di verità, in occasione della serata organizzata dal Comune di Cornaredo e Koinè cooperativa sociale, dal titolo 'Da Cornaredo a Palermo – #resilienza non cadere nell'indifferenza', sostenuta da ANCI e Regione Lombardia con il bando "La Lombardia è dei giovani".

Tra gli ospiti presenti Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, Vincenzo Agostino padre dell'agente Nino (nella foto principale Barattieri, Agostino, Borsellino – foto realizzata da Roberto Perazzoli)  e i ragazzi di OUR VOICE che hanno cantato dei testi in linea con il tema della serata, introdotti dall'assessore alla Cultura del Comune di Cornaredo Jacopo Perazzoli.

"Eccoci alla seconda serata sulla legalità, giovedì 13 febbraio 2020. Gli ospiti, le esperienze ma soprattutto i nostri ragazzi, che diventeranno ufficialmente la Consulta Giovani. Continueremo il cammino intrapreso lo scorso anno con la consapevolezza di un progetto capace di collocarsi ben oltre la portata dei singoli eventi. Abbiamo costruito un cammino fatto di molte tappe: la serata dello scorso anno, il 30 gennaio, con Salvatore e Marco, il viaggio a Palermo, dove abbiamo conosciuto Vincenzo Agostino, padre di Nino, la serata di quest'anno il 13 febbraio, l'arrivo questa primavera del fratello di Umberto Mormile, l'educatore ucciso trent'anni fa a Milano dai boss calabresi. Torneremo a Palermo quest'estate, ci farà da guida Salvatore, con la sua passione e amicizia. Ora, il nuovo consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi con un programma colmo di nuovi input, in particolare, sul tema dell'ambiente. 'Costruire e fare proposte' per promuovere sensibilità attiva e cultura legale di comunità, dove anche i genitori hanno un ruolo, quello di accompagnarci in questo percorso. Il Centro di Protagonismo Giovanile diventa il luogo della partecipazione dove le idee diventano progetti e la scelta dei temi e dei percorsi diventano il nostro stare insieme. Noi stasera però ci fermiamo, qui in auditorium per riflettere insieme e vivere questo incontro con Salvatore Borsellino, Vincenzo Agostino i nostri ragazzi, i ragazzi di Our Voice, i giovani percussionisti di Cornaredo e tutti voi",  racconta Flavio Barattieri di Koinè cooperativa sociale.

La passione e il coinvolgimento dei ragazzi di Cornaredo che hanno seguito questo percorso di legalità ha toccato anche Salvatore Borsellino che ha aperto il suo intervento dicendo come 'qui con voi non vengo a dare ma vengo a prendere la speranza e la voglia di continuare a combattere' . Borsellino ha inoltre ricordato le parole del fratello Paolo a cui Palermo non piaceva ma per questo 'ha imparato ad amarla per poterla cambiare' e ha quindi esortato i ragazzi a proseguire nel loro impegno per cambiare le cose anche qui a casa loro.

I ragazzi sul palco protagonisti della serata, accompagnati dalle percussioni, hanno letto un brano di Pier Paolo Pasolini pubblicato sul Corriere della Sera che nel 1975 denunciava come
'Gli italiani vogliono consapevolmente sapere fino a che punto la Mafia abbia partecipato alle decisioni del governo di Roma o collaborato con esso'.

Un altro momento particolarmente toccante è stato quando Vincenzo Agostino ha ricordato il figlio Nino, agente di polizia ucciso 31 anni fa e che ancora attende giustizia. Proprio durante il viaggio per venire a Cornaredo in vista della serata ha però ricevuto la notizia che probabilmente si farà finalmente il processo ai responsabili dell'attentato che hanno ucciso il figlio e la moglie da poco sposata e incinta del loro primo figlio.

L'ultima testimonianza è stata quella di Flavio Barattieri che ha voluto ricordare la figura di Umberto Mormile educatore che lavorava nel carcere di Opera ucciso in un agguato mafioso l'11 aprile del 1990.

Cornaredo ha intrapreso da tempo un percorso di riflessione sul tema della legalità. Nel luglio 2019 sette componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Cornaredo (CCRR) sono andati a Palermo alle commemorazioni della strage di via D'Amelio, nella quale persero la vita il Giudice Borsellino e la sua scorta. #ResilienzaNonCadereNellIindifferenzaPalermo è l'hashtag per seguire i ragazzi del Consiglio Comunale sui Social.

Le foto, i video e le parole dei ragazzi stessi hanno accompagnato tutta la serata che si è conclusa con la raccolta dei pensieri e parole dei partecipanti che hanno scritto un biglietto e lo hanno appeso all'albero di ulivo realizzato dai ragazzi stessi con materiali di recupero e installato all'ingresso della Filanda, per raccogliere in modo tangibile il pensiero di tutti i partecipanti.

Leggi il racconto del viaggio a Palermo nel luglio 2019

 

Pubblicato in Lombardia

Divertimento, sport e solidarietà dal Nord al Sud d'Italia: tutto pronto per la 33^ edizione di Giocagin, storica manifestazione nazionale dell’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti, che andrà avanti sino a giugno. Le giornate centrali della manifestazione saranno sabato 22 e domenica 23 febbraio, con 14 città coinvolte contemporaneamente, da Alessandria a Palermo passando per Udine, Grosseto, Giarre e Martina Franca. E, per la prima volta, anche Sidone (Libano), nel campo profughi di Ain El Helwe. Nei week end seguenti altre città si uniranno alla manifestazione e alla fine saranno complessivamente oltre 50 le tappe di Giocagin 2020, con tanti bambini, ragazzi e atleti di tutte le età impegnati nelle diverse attività sportive, per tutti e a misura di ciascuno, dai 3 ai 90 anni.

Giocagin quest’anno è dedicata a Gianni Rodari nel centenario della nascita. Infatti molte coreografie di ginnastica, pattinaggio, danza e altri sport che animeranno i palazzetti dello sport delle città di Giocagin, saranno ispirate al grande pedagogista e scrittore per l’infanzia. La frase di Rodari ripresa negli striscioni e nelle magliette di Giocagin è “Sbagliando s’inventa”, ed ha ispirato il video animato realizzato per promuovere la manifestazione in tutta Italia, con protagoniste alcune simpatiche foche.

Queste le città protagoniste delle giornate centrali di Giocagin: sabato 22 febbraio Alessandria, Calenzano (Fi), Cosenza, Piombino (Li), Rosignano Solvay, Udine. Ed inoltre Sidone (Libano) nel campo profughi di Ain El Helwe. Domenica 23  febbraio sarà la volta di Fabriano, Foggia, Giarre, Grosseto, Pieve a Nievole (Pt), Martina Franca (Ta), Palermo. Come ogni anno le attività sono di vario tipo e aperte a tutti: ginnastica acrobatica e ritmica, danza, pattinaggio e discipline orientali fino alle più innovative performance di break-dance, hip-hop e rock&roll.

Che cosa succederà nelle città di Giocagin? Alessandria punterà su coreografie che vedranno protagoniste mamme e bimbi. I gruppi che saliranno in pedana a Rosignano Solvay, in provincia di Livorno, si ispireranno al tema del contrasto al bullismo. Inoltre, proporranno una nuova attività, fatta di equilibrio e coordinazione: lo slackline. A Fabriano si alterneranno esibizioni di adulti e bambini, che nel corso dell’anno partecipano al progetto “Primi passi”. A Grosseto sono previste anche esibizioni di discipline orientali, con la spada antica. In chiusura del Giocagin a Civitavecchia (Rm) verrà organizzato un flash mob che coinvolgerà sportivi e spettatori, sul tema dei diritti. Anziani protagonisti sui palchi di Martina Franca, Giarre (Ct) e Pistoia mentre a Calenzano (Fi), Cosenza, Udine, Foggia, Palermo riflettori puntati su bambini e adolescenti.

Giocagin è sport e solidarietà: anche in questa edizione viene confermata la scelta fatta negli ultimi anni dall’Uisp di supportare la popolazione rifugiata del Libano, insieme alla Ghassan Kanafani Cultural Foundation, che lavora con bambini con e senza disabilità nei campi profughi palestinesi. Sabato 22 febbraio la Ghassan Kanafani organizzerà, per la prima volta, un’edizione speciale di Giocagin, nella scuola del campo di Ain El Helwe (Sidone), il più popolato e problematico del paese, con circa 120.000 rifugiati palestinesi e siriani.

Giocagin è anche divertimento e spettacolo: sarà possibile seguire in diretta le esibizioni dalla pagina Facebook Uisp nazionale grazie ad una serie di collegamenti che verranno trasmessi dalle città. Sarà Giocagin a Sidone, in Libano, ad aprire la serie di collegamenti che si terranno sabato 22 febbraio a partire dalle 15. Seguiranno quelli con Rosignano Solvay (Li), Piombino e Alessandria. Domenica 23 febbraio si comincerà alle 10.30 con Martina Franca e Civitavecchia. Si proseguirà nel pomeriggio, dalle 16.30, con collegamenti in diretta da Giarre, Grosseto, Fabriano e Foggia.

Partner istituzionali della manifestazione sono  Marsh e Alce Nero.

 

Pubblicato in Sport sociale
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