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Mercoledì, 23 Settembre 2020

Lunedì, 24 Febbraio 2020 - nelPaese.it

Dopo la tappa in Sicilia, arriva a Potenza il Treno Verde, la storica campagna itinerante promossa daLegambiente e dal Gruppo FS Italiane, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. 

Un'edizione, la trentaduesima, che avrà come tema portante la sfida Change Climate Change: raccontare le cause e gli effetti della crisi climatica, ma soprattutto raccontare come sia possibile cambiare il cambiamento climatico a partire dalle buone pratiche avviate sui territori. Quella in Basilicata è la terza tappa del tour 2020.

Il convoglio ambientalista – il cui viaggio è reso possibile anche grazie ai partner sostenitori AzzeroCO2 e Ricrea (Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi acciaio), e i partner Ecowell, Formaperta, Zeropac, Italia Zuccheri, con il media partner La Nuova Ecologia – sarà in sosta al binario 1 della stazione centrale martedì 25 e mercoledì 26 febbraio.

Educazione ambientale, monitoraggi scientifici e approfondimenti caratterizzano il percorso a bordo del treno, al cui interno è allestita una speciale mostra per la formazione e la sensibilizzazione di studenti e cittadini di tutte le età. 

Le quattro carrozze espositive saranno aperte di mattina per le scuole prenotate, mentre dalle 16 alle 18:30 l'ingresso è libero. Quattro temi del percorso-mostra sul treno – tra loro complementari e legati alla crisi climatica – caratterizzeranno le attività su ciascuna carrozza. Nel primo vagone, l'emergenza climatica è globale e interconnessa, con uno spazio dedicato all'analisi generale delle cause e degli effetti del fenomeno; a bordo della seconda, invece, la soluzione è locale e interconnessa, e vede sul tavolo le risposte per fronteggiare l'emergenza sui singoli territori; sulla terza "una #rievoluzione ci salverà", con uno spazio dedicato alle nuove generazioni scese in piazza per salvare il pianeta; la quarta, infine, parte dalla domanda – cosa possiamo fare noi? – per riflettere sull'importanza delle scelte nella vita quotidiana, dai nostri consumi e comportamenti all'importanza dell'informazione e dell'impegno diretto.

E quello che possiamo fare noi è anche fare pressioni al Governo per cambiare leggi che continuano ad avvantaggiare i nemici del Clima. Come chi distrugge le foreste per produrre olio di palma da utilizzare in quello che chiamano biodiesel. Così a finanziare la deforestazione, siamo noi, inconsapevolmente, ad ogni pieno di gasolio. Per questo la legge va cambiata, e a bordo del Treno Verde Legambiente chiederà ai cittadini di firmare la petizione #SAVEPONGO per fermare subito tutto ciò con una proposta legge inviata al Governo.

Ricco il programma della tappa in Basilicata. Martedì 25, alle ore 10:30, ci sarà l'inaugurazione della tappa, con la presentazione della campagna "Change climate change". Parteciperanno attivisti di Legambiente, rappresentanti di Trenitalia e Ricrea, oltre agli amministratori locali. Nel pomeriggio, a bordo della quarta carrozza, ci saranno l'incontro dei giovani di Legambiente e dei Fridays for Future "Verso lo YOUth climate meeting".

Sempre in quarta carrozza, mercoledì 26 febbraio (ore 10:30) sarà presentato il bollettino climatico degli ultimi 40 anni nella città di Potenza e il premio "Nemici del clima" in Basilicata. Alle ore 13 davanti alla stazione centrale ci sarà il flash mob"Change climate change". Sipario sulla tappa potentina alle ore 17, con la proiezione del documentario "Deforestazione made in Italy", seguito dal dibattito sul tema della deforestazione e degli allevamenti intensivi.

 

Pubblicato in Ambiente&Territorio

A seguito delle ordinanze rispetto al contenimento del Coronavirus nel nord Italia la Conferenza nazionale autoconvocata per la riforma delle politiche sulle droghe, "Droghe. Dopo la "guerra dei trent'anni", costruiamo la pace. Prove generali per un governo alternativa" convocata per il 28 e 29 febbraio 2020 presso il Salone Di Vittorio – Camera del Lavoro Metropolitana di Milano, Corso di Porta Vittoria 43, a Milano è rinviata a data da destinarsi (indicativamente entro la fine di giugno).

Tutta la rete dei promotori della conferenza utilizzerà questo tempo per continuare la mobilitazione e l'iniziativa per portare il tema delle politiche sulle droghe al centro del dibattito politico e contrastare le ulteriori derive securitarie che si sono affacciate in queste ultime settimane.

"Ci scusiamo con tutti gli iscritti, daremo comunicazione degli appuntamenti e delle iniziative su https://www.conferenzadroghe.it e sui siti dei promotori della conferenza".

La conferenza è promossa da: A Buon Diritto, Arci, Associazione Antigone, Associazione No Profit FreeWeed Board, Associazione Luca Coscioni, CGIL, CNCA, Conferenza dei Garanti delle persone private della libertà, Comunità di San Benedetto al Porto, Forum Droghe, Gruppo Abele, ITANPUD, ITARDD, l'Altro Diritto, la Società della Ragione, LILA.

 

 

Pubblicato in Diritti&Inclusione

Panico da Coronavirus: il primo nemico è l’allarmismo infondato. Tra chi vuole sospendere Schengen a chi corre nei supermercati per fare scorte o è disposto a pagare 40 euro una mascherina è fondamentale seguire la scienza e le indicazioni istituzionali. I morti sono 4, l'ultimo aveva 84 anni e gli altri 3 oltre i 65 con patologie croniche. 

All’inizio dell’allarme mondiale si era già notata la tendenza mediatica all’apocalisse e i media italiani, oggi, devono abbassare i toni facendo il loro mestiere. A questa settore si aggiungono certe figure mediche popolari che utilizzano i social come vetrina ma attaccando i loro colleghi sul campo: anche per Burioni è tempo di darsi una calmata.

Vediamo cosa dicono ricercatori, responsabili di laboratorio e medici sul campo

Niente panico

L'Italia "sta assistendo alla comparsa di un focolaio di infezione da Sars-CoV2, che causa la sindrome respiratoria denominata Covid-19": 16 casi in Lombardia, nel Lodigiano, e tre casi in Veneto. Ma sono "pochi casi localizzati e i cui contatti sono tracciati attivamente. Inghilterra, Germania, Francia hanno avuto episodi simili senza conseguenze. Non c'e' un'epidemia di Sars-CoV2 in Italia". E, in questo quadro, "due sono i problemi che oggi il sistema di sorveglianza deve affrontare: identificare la fonte dell'infezione e limitare la diffusione del virus. Entrambe le questioni sono in queste ore affrontate con estrema rapidita' ed efficienza".

Lo afferma il virolgo dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr, Giovanni Maga, sottolineando che "per evitare eccessivo allarmismo e' bene ricordare innanzitutto che 19 casi su una popolazione di 60 milioni di abitanti rendono comunque il rischio di infezione molto basso. Solo nelle zone attualmente interessate dalla circolazione il rischio e' superiore e i cittadini devono seguire le indicazioni delle autorita' sanitarie". Al di fuori di quelle zone la situazione rimane come nelle scorse settimane. Dunque "non c'e' un'epidemia di Sars-CoV2 in Italia".

"È una malattia non mortale. La ricerca fa grandi passi avanti". Lo ha affermato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'ospedale Spallanzani, durante una conferenza stampa a cui ha preso parte anche l'assessore regionale alla Sanita', Alessio D'Amato.

"Su questi pazienti- ha detto riferendosi ai tre casi che l'ospedale romano sta trattando- e' stato possibile caratterizzare e mettere a punto un test per la valutazione degli anticorpi che abbiamo messo a disposizione delle Regioni interessate. Stiamo lavorando con queste Regioni, e' un atto positivo. Questo istituto ha messo il virus sulla piattaforma per sviluppare i vaccini, che non sara' pronto domani, ma serve a contribuire all'avanzamento della scienza al vaccino”.

"A me sembra una follia. Si è scambiata un'infezione appena più seria di un'influenza per una pandemia letale. Non è così. Guardate i numeri". A parlare è Maria Rita Gismondo, virologa in prima linea essendo la responsabile del laboratorio dell'ospedale Sacco di Milano, in cui vengono analizzati da giorni i campioni di possibili casi di coronavirus. In un post su Facebook, in cui non cita mai Burioni, la scienziata scrive: "Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per coronavirus 1!". Secondo Gismondo, che invita tutti ad abbassare i toni, "questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico”.

A Gismondo fa eco Ilaria Capua che dagli Usa conferma l’esigenza di evitare qualsiasi tono allarmistico. Lo scorso 29 gennaio furono riportate anche le dichiarazione dello scienziato Antonio Giordano e di Susanna Esposito, Presidente dell'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid). È il caso che tutti si diano una calmata e si dia spazio alla scienza seria che aggiorna sullo stato di questo virus.

(Fonti: Dire/Redattore Sociale)

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