Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Giovedì, 02 Aprile 2020

Giovedì, 19 Marzo 2020 - nelPaese.it

Da una settimana Medici Senza Frontiere (MSF) sta offrendo supporto all’ospedale di Codogno, dove è stato effettuato il primo tampone positivo di un caso di Covid-19 in Italia e dove la metà dei 100 posti letto è ancora occupata da pazienti colpiti dal coronavirus. Il team di MSF, composto da medici, infermieri ed esperti di igiene, lavora ogni giorno con le équipe della struttura, dal personale sanitario allo staff dedicato alle pulizie, per condividere la propria esperienza nella gestione di un’epidemia. 

“Quando abbiamo registrato il primo caso, il virus era già in circolazione. Adesso per noi è importante gestire questa epidemia ed evitare nuovi contagi. L’affiancamento di MSF è molto importante, stiamo già imparando molto” dice il dr. Andrea Filippin, direttore medico del Presidio ospedaliero di Codogno. 

Per il team di MSF, è essenziale incontrare il maggior numero di operatori sanitari in tutti i reparti dell’ospedale, in collaborazione con il servizio igiene ospedaliera, per rinforzare le loro competenze su come proteggersi dal virus, garantendo così anche la protezione dei pazienti. Un virus nuovo e poco noto, l’afflusso straordinario di pazienti e i ritmi frenetici, la carenza generalizzata in tutta Italia di dispositivi di protezione individuale, sono tutti fattori che espongono gli operatori sanitari in prima linea ad alti rischi. Sono oltre 2.800 i sanitari positivi oggi in Italia, la loro protezione è più che mai necessaria perché rappresentano la prima linea collettiva contro il virus.  

“Non lavoro in Italia da molto tempo ma oggi sono contenta di poter dare il mio contributo e di vedere tanta solidarietà tra lo staff MSF e quello dell’ospedale di Codogno” dice Carlotta Berutto, infermiera e coordinatrice dell’intervento di MSF a Codogno, con oltre 10 anni di esperienza di missioni umanitarie all’estero. “Oggi la nostra priorità è proteggere lo staff dell’ospedale. Con tutto quello che hanno fatto per prendersi cura dei pazienti, hanno avuto poco tempo di pensare a loro stessi. Oggi li aiutiamo a combattere in sicurezza l’epidemia, perché possano continuare il loro lavoro assistendo tutti pazienti, non solo quelli contagiati dal Covid-19 ma anche gli altri che hanno bisogno di cure”. 

Tra le attività supportate da MSF a Codogno, c’è anche l’individuazione di nuovi percorsi ospedalieri che aiutino a dividere le zone che potrebbero essere contaminate da quelle meno a rischio. 

“Questa emergenza ci colpisce tutti. Per questo la risposta per sconfiggerla non può che arrivare da un lavoro di squadra. Siamo contenti di poter offrire ai nostri colleghi in Italia la nostra esperienza in gestione di grandi epidemie. Siamo ormai un unico team contro il Covid-19” dice Angelo Rusconi, logista esperto in acqua e igiene di MSF a Codogno.

Oltre al supporto all’ospedale, MSF sta avviando a Codogno attività in favore dei medici di base, degli operatori che prestano assistenza domiciliare e del personale di una casa di cura per anziani dove sono emersi i primi casi. Le équipe di MSF lavorano anche negli ospedali di Lodi e Sant’Angelo Lodigiano, dove nuovi casi continuano ogni giorno ad arrivare.

 

 

Pubblicato in Nazionale

Arrivano nei cosiddetti “reparti bolla” delle strutture ospedaliere toscane sette nuovi ecografi. Li ha donati la Fondazione Noi Legacoop Toscana, che raccoglie le maggiori cooperative toscane operanti nei diversi settori, rispondendo ad una necessità segnalata negli scorsi giorni dalla Regione Toscana. Obiettivo: sostenere la sanità toscana impegnata a fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

I macchinari, già in consegna, potranno essere utilizzati nei “reparti “bolla”, quei reparti che, com’è stato annunciato nei giorni scorsi dalla Regione Toscana, saranno dedicati ai pazienti che, pur non avendo necessità della terapia intensiva, non possono neanche essere assistiti a domicilio.

Gli ecografi saranno utilizzati per i pazienti contagiati dal Coronavirus per individuare la polmonite interstiziale senza bisogno di raggi. In questo momento, infatti, le altre apparecchiature non possono essere spostate nei “reparti bolla” per il pericolo di contagio.

Il valore complessivo della donazione ammonta a circa 140.000 euro. “Come Fondazione NOI e con un ulteriore contributo di Unicoop Firenze, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia e Coop Unione Amiatina, le grandi cooperative di consumo aderenti a Legacoop Toscana, abbiamo risposto tempestivamente a una richiesta importante arrivata dalla Regione Toscana -  afferma Roberto Negrini, presidente della Fondazione NOI - Legacoop Toscana – Siamo al fianco delle comunità e del territorio in questa fase di emergenza, abbiamo deciso di fare squadra per sostenere concretamente chi ogni giorno lavora per contrastare la diffusione e  gli effetti del Coronavirus, mettendo al centro i valori della cooperazione”.

Dei sette macchinari donati, due ecografi saranno donati all’Azienda Usl Toscana Centro e saranno destinati all’Ospedale di Santa Maria Annunziata (Bagno a Ripoli - FI) e all’Ospedale del Mugello (Borgo San Lorenzo - FI); uno sarà donato all’Azienda USL Toscana Nord Ovest e destinato all’Ospedale di Livorno, uno sarà donato all’Azienda USL Toscana Sud Est e destinato all’Ospedale della Misericordia di Grosseto. Gli altri tre ecografi saranno donati all’Azienda Ospedaliera-Universitaria Careggi, all’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana.

 

 

Pubblicato in Toscana

#iorestoacasa è l'hashtag lanciato dal premier Conte e rimbalzato sui social network in queste settimane di emergenza per limitare la diffusione del coronavirus. Le persone da tutelare, perché più vulnerabili, sono gli anziani. Anche se tutti devono limitare al massimo gli spostamenti, gli anziani è bene che non escano proprio di casa. 

Da qui nasce la proposta lanciata dal Consorzio Parsifal: una centrale operativa per offrire un servizio di ascolto e di consegna gratuita di spesa e farmaci per gli anziani soli e le persone in difficoltà. La prima centrale operativa entrata in funzione è stata quella di Alatri grazie al lavoro di squadra svolto dal comune e dalla Cooperativa sociale Altri Colori. Tra i servizi forniti c'è la consegna di spesa e farmaci, il pagamento delle bollette, l'orientamento e la telecompagnia. 

Stessa cosa nel Comune di Ceccano, dove, convertendo fondi già stanziati e, dunque, senza maggiori oneri per la finanza pubblica, la centrale e il servizio sono entrati in funzione da ieri. A nord della provincia di Roma Parsifal si è attivato con la Cooperativa sociale Alicenova che, dopo un lavoro in co-progettazione con il Comune di Formello, ha messo in campo un servizio di spesa a domicilio per anziani e persone in difficoltà. 

A Tivoli invece l'assessorato alle politiche sociali del comune, coadiuvato da Parsifal e dalla Cooperativa sociale Cotrad, ha messo a disposizione delle famiglie del territorio la possibilità di avere consulenza e sostegno emotivo attraverso un numero amico.

“In questo momento di emergenza sanitaria – scrive in una nota Parsifal - la cooperazione ha risposto presente, con i suoi operatori che sono in prima linea per garantire sostegno a chi è in difficoltà. #iorestoacasa funziona soltanto se #noicisiamo

Pubblicato in Lazio

In occasione della XVI Settimana d'azione contro il razzismo, promossa da UNAR dal 16 al 21 marzo, Arcigay lancia una campagna di sensibilizzazione - realizzata da Idem Adv  Grafica web comunicazione - per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema delle persone migranti lgbti.

Al termine di un percorso di raccolta di storie di persone lgbti che risiedono nel nostro Paese, migranti o figlie di migranti, si è realizzato un filmato che raccoglie il racconto di sei di loro: David (Cina), Rawah (Paesi arabi) , Paolo (Italia, di madre eritrea), Ana (Romania), Suleiman (Palestina/Siria) e Paolo (Siria).

Il filmato si intitola "Ohana", una parola che nella cultura hawaiana significa famiglia, in un'accezione però molto più estesa di quella della parentela stretta contraddistinta dal legame di sangue, che comprende anche le relazioni elettive. Ohana è quindi la famiglia che ci scegliamo. Durante il percorso di realizzazione della campagna, i protagonisti si sono raccontati a partire dai propri vissuti, attraverso un viaggio a tappe nei luoghi della loro geografia, fatta soprattutto di relazioni umane significative. Riflettendo sui luoghi del cuore, della mente e dell'attivismo, ma anche sui luoghi che sentono non sicuri e su quelli che percepiscono come sicuri, David, Rawah, Paolo, Ana, Suleiman e Paolo sono arrivati a definire ciò che per loro è "Ohana".

Lo spot invita tutti e tutte a scoprire che i sogni, i legami e persino le paure, hanno il potere di farci sentire "ohana", parte della stessa comunità. Sempre nell'ambito della Settimana d'azione contro il razzismo, Arcigay ha aderito alla campagna social lanciata da Unar "Il volto dell'umanità è l'unico che conosco #maipiurazzismo", che invita le persone a disegnarsi sul volto una U ben visibile e a scattarsi una foto con l'hashtag #maipiurazzimo, da condividere sui propri profili social.

Il progetto Ohana è realizzato nell'ambito delle attività promosse nella XVI Settimana di azione contro il razzismo 2020, finalizzate al contrasto delle discriminazioni fondate su motivi etnico-razziali anche con riguardo alle discriminazioni multiple, attraverso la cultura, le arti e lo sport, finanziata dal Dipartimento per le Pari Opportunità Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica.

Pubblicato in Parità di genere

Il Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 (Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), ormai conosciuto come Decreto "Cura Italia", pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale, non dimentica il mondo dello sport di base e sociale.

"Aver inserito tra i provvedimenti a sostegno anche i collaboratori, gli istruttori e gli insegnanti che operano nel settore dello sport – commenta a caldo Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp - mostra finalmente il riconoscimento di interventi a tutela del lavoro. È una grande conquista per lo sport sulla quale l'Uisp, nel rapporto diretto con il Governo, con parlamentari, con il Forum Terzo Settore, Sindacati, Forum Disuguaglianze e Diversità, ha insistito fortemente, più di tutti".

"Il Governo si è fatto carico di questo – aggiunge Manco - e nell'articolo 96 del Decreto Cura Italia la risposta è arrivata. Diciamo bene e ringraziamo tutti coloro che nei diversi ruoli istituzionali e ai vari livelli hanno dato una mano perché ciò avvenisse".

"I nostri primi commenti non possono che mettere in evidenza i risultati positivi e tangibili ottenuti, in primis, con un grande lavoro di squadra con il Governo e con molti parlamentari che non hanno fatto mancare il loro concreto sostegno – aggiunge Tiziano Pesce, vicepresidente nazionale Uisp - è altrettanto evidente che questi provvedimenti rappresentano una prima boccata d'ossigeno per  un sistema sportivo che, anche se tutti auspichiamo tempi stretti per il superamento dell'emergenza Coronavirus, andrà nei prossimi mesi in forte sofferenza. Il Governo si trovi allora pronto a reiterare il provvedimento a favore del lavoro sportivo e possa essere più incisivo sul sostegno ai sodalizi e agli organismi sportivi nell'affrontare il pagamento dei canoni di locazione degli impianti, nel prevedere, ad esempio, misure straordinarie su mutui, utenze e tributi vari. Anche gli Enti locali, poi, facciano la propria parte".

"Il nostro dovere di rappresentanza verso i nostri soci, le nostre associazioni e società sportive – conclude il presidente Manco - continua ora anche attraverso i Comitati Territoriali e Regionali, che in questa fase particolarmente critica si stanno attrezzando per tenere costantemente i contatti e per offrire comunque servizi e dare informazioni. Senza vendere fumo e illusioni come piace fare ad altri, intestandoci solo i meriti che abbiamo e non altro; con la serietà, la competenza, la correttezza e la concretezza, che rappresentano il bagaglio etico che guida il nostro leale rapporto con i soci e le realtà affiliate".

La piattaforma 'Servizi per le associazioni e le società sportive' dell'Area Riservata web Uisp 2.0, sarà costantemente e tempestivamente aggiornata con tutti gli approfondimenti e le specifiche circolari, a partire da quelle inerenti le procedure per la presentazione delle domande per richiedere l'indennità prevista per i collaboratori sportivi. A questo proposito si sottolinea, come previsto dall'art. 96 del "Cura Italia", che si dovrà attendere un apposito decreto che il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in accordo con l'Autorità delegata in materia di sport, emanerà entro i prossimi 15 giorni, decreto in cui saranno individuate le modalità di presentazione delle domande e definiti i criteri di gestione del fondo nonché le forme di monitoraggio della spesa e del relativo controllo.

Pubblicato in Sport sociale
  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Marzo 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31