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Martedì, 22 Settembre 2020

Martedì, 26 Maggio 2020 - nelPaese.it

Sostenibilità, solidarietà e innovazione tecnologica. Sono questi i temi chiave della cooperazione del futuro secondo i ragazzi delle scuole superiori di Bologna, che hanno partecipato all'edizione 2019-20 di Vitamina C, il progetto di educazione al l'imprenditorialità cooperativa, promosso da Legacoop e Confcooperative Bologna, con il contributo di Camera di Commercio e Fondazione del Monte.

Quella di quest'anno è stata un'edizione segnata dall'interruzione della didattica dovuta al coronavirus, ma che organizzatori, ragazzi e docenti hanno comunque voluto portare a termine con attività digitali. La premiazione si è tenuta oggi, nel corso di un evento virtuale con circa un centinaio di ragazzi collegati. Le quattro classi premiate sono:

Interclasse Liceo Galvani di Bologna con il progetto FOR YOU, relativo alla creazione di una cooperativa di distribuzione di assorbenti femminili nei plessi scolastici, negli uffici e nei luoghi pubblici, per garantire l'accesso a questo bene di prima necessità.

Classe 3°P ITCS Salvemini di Casalecchio di Reno con il progetto Trust Up, una cooperativa  che propone una APP per turisti sul territorio bolognese volta alla realizzazione di itinerari personalizzati e all'insegna della sostenibilità; la cooperativa ha inoltre ideato un programma di crowdfunding in favore della Protezione Civile per fronteggiare l'emergenza Covid19.

Classe 4°BE IPSAS Aldrovandi Rubbiani con il progetto Una gita scolastica 2.0, una cooperativa che promuove gite scolastiche per studenti attraverso esperienze innovative a contatto con il territorio e con le comunità, valorizzando il legame con il territorio, la creazione di una rete tra le cooperative locali e la riflessione su valori come l'intercultura e l'ecologia.

Classe 4°B dell'IIS Malpighi di San Giovanni in Persiceto con il progetto Grande Paradiso, una cooperativa impegnata nella desalinizzazione dell'acqua di mare e nel recupero dell'acqua desalinizzata da destinare ad agricoltori, stabilimenti balneari e altri enti, per una gestione sostenibile dell'acqua potabile.

La giuria, vista la qualità dei progetti e soprattutto alla luce della difficoltà che stanno vivendo scuole e studenti, ha deciso di premiare tutte le classi in gara, assegnando un premio di 1.000 euro ad ognuna. Il premio sostenibilità è stato assegnato  alla classe 4°B del Malpighi; il premio comunicazione alla 3°P del Salvemini; il premio impatto sociale all'Interclasse del Galvani; il  premio valori e principi cooperativi alla 4°BE delle Aldrovandi Rubbiani.

A ognuno dei circa 100 ragazzi delle classi in gara e agli insegnanti tutor è stato assegnato un buono acquisto da utilizzare alle librerie.coop. "Siamo molto grati a studenti e insegnanti, che nonostante le difficoltà legate al Covid hanno deciso di portare a compimento il progetto. - dichiara Rita Ghedini presidente di Legacoop Bologna e dell'Alleanza delle Cooperative Italiane di Bologna - L'edizione di quest'anno dimostra come la cooperazione, integrata con competenze e strumenti digitali, sia in grado di adattarsi e gestire le trasformazioni in atto. Per questo motivo abbiamo deciso di lanciare Vitamina C Digitale, un nuovo strumento che metterà a disposizione di scuole e famiglie attività, approfondimenti e opportunità educative pensate per bambini e ragazzi".

"Ogni anno questo concorso dà spazio alla creatività dei ragazzi - dichiara Daniele Passini, presidente di Confcooperative Bologna - Oggi più che mai il mondo della cooperazione e, in generale, delle imprese del nostro Paese, ha bisogno della forza innovatrice dei giovani, del loro entusiasmo, della capacità di individuare rapidamente soluzioni nuove.  Investire sulle giovani generazioni con percorsi come Vitamina C è una scommessa che come mondo cooperativo continuiamo a rinnovare perché crediamo nel principio dell'intergenerazionalità e della territorialità".

Vitamina C - cooperazione, condivisione e cultura d'impresa è il progetto promosso da Legacoop Bologna, Confcooperative Bologna e Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l'Economia Sociale,  realizzato con il contributo della  Camera di Commercio Bologna e della Fondazione Del Monte e con il patrocinio dell'Ufficio Scolastico Regionale,  volto alla conoscenza e sperimentazione della cooperazione nelle scuole attraverso un concorso. Storicamente chiamato Coopyright, da novembre 2017 Vitamina C si inserisce nell'ambito del progetto Millennials.coop, con l'obiettivo di favorire tra gli studenti una maggiore consapevolezza su processi, competenze e abilità con un particolare focus sullo sviluppo della capacità imprenditoriale. Il progetto si struttura sulle linee tracciate dal framework europeo EntreComp (Entrepreneurship Competence Framework). Dal 2007 ad oggi sono state coinvolte 75 classi e oltre 2500 studenti di 19 diversi istituti.

Vitamina C Digitale

In questo momento di difficoltà, promotori e organizzatori di Vitamina C hanno adattato contenuti e metodologie didattiche per proseguire i percorsi di sviluppo cooperativo e di impresa nelle scuole, sperimentando nuove modalità di imparare insieme. Il successo del percorso di quest'anno ha offerto l'opportunità di valorizzare le competenze digitali come competenze didattiche e imprenditoriali offrendo opportunità di comunicazione, scambio e sviluppo oggi alternativi, ma presto complementari alle modalità off line.

Lo spazio digitale, naturale nella socialità dei ragazzi, ha  acquisito nuove connotazioni diventando reale opportunità di crescita e educazione. È proprio dall'impulso di questa esperienza che Vitamina C ha deciso di rilanciare il suo impegno attraverso Vitamina C Digitale, una newsletter settimanale dove trovare attività, approfondimenti e opportunità educative pensate per bambini e ragazzi, combinando cultura digitale e cultura cooperativa.

Pubblicato in Emilia-Romagna

Continua l’analisi di SWG su come la pandemia legata al Covid-19 stia modificando i comportamenti e gli atteggiamenti di individui e consumatori. Questa settimana in primo piano: le variazioni rispetto alla settimana precedente relativamente alla percezione dell’andamento economico, i bisogni maggiori, il livello di sicurezza pecepito dagli italiani e il tema del distanziamento sociale; le valutazioni sulla gestione dell’emergenza da parte del mondo istituzionale, il livello di preoccupazione e le opinioni sulla possibile seconda ondata di Covid-19; il resoconto dei cittadini sul periodo del lockdown

Situazione economica: il 60% la vede nera

Nonostante le molte riaperture rimane negativo il giudizio degli italiani sulla situazione e sul futuro economico del Paese. Aumenta il senso di sicurezza per frequentare i luoghi della quotidianità, ma rimane alta l’incertezza, tanto da far comunque preferire gli strumenti di acquisto online.

Cresce di molto il desiderio di andare in un ristorante all’aperto o da un parrucchiere, così come il bisogno di rilassarsi e stare all’aria aperta. Gli italiani vogliono riprendere la loro quotidianità, ma molti indicatori sembrano evidenziare che ormai c’è una nuova normalità che caratterizza le nostre vite.

Gestione emergenza: cala il voto per il Governo, promossi Sud e Nordest

La valutazione degli italiani sulla gestione dell’emergenza da parte del Governo è ancora positiva, ma il resoconto della prima fase è più severo rispetto ai riscontri di aprile. Anche il gradimento del Presidente Conte subisce una lieve flessione, anche se rimane a livelli piuttosto elevati. I cittadini si mostrano mediamente più soddisfatti di come le regioni hanno operato nel periodo di crisi, rispetto al governo nazionale. Ed è interessante come i giudizi migliori arrivino dalle regioni del Sud, mentre quelli più critici si rilevano nel Nordovest. Benché sia stata ampiamente compresa la necessità di riaprire le attività e passare alla «Fase 2», è piuttosto diffuso il timore di una seconda ondata. Il Paese non viene ritenuto del tutto preparato all’evenienza, ma l’opinione prevalente è che un ritorno del Covid-19 sarebbe stavolta meno drammatico.

Valutazione del lockdown: positivo solo per il 18%

Il periodo di lockdown non è stato esclusivamente negativo per gli italiani, che sono riusciti a sperimentarsi in una nuova situazione e a scoprire nuove risorse e possibilità. Il salto in avanti nell’utilizzo degli strumenti e dei servizi digitali è evidente e appare, in larga parte, irreversibile, il che apre uno scenario futuro di importante innovazione e definitiva digitalizzazione di gran parte della popolazione. Il futuro post Covid-19 appare ricco di luci ed ombre. Si prevedono miglioramenti nella scuola, nella sanità, nella sostenibilità delle città, ma è fortemente negativo il dato riferito al rapporto con la politica e la pubblica amministrazione, come se, di fronte ad una società civile che fa un balzo in avanti nell’era digitale, il mondo della politica si richiudesse ancora più in se stesso e nelle sue logiche autoreferenziali.

Pubblicato in Nazionale

Fisicamente distanti sì, ma non socialmente. Vicini per combattere l’isolamento dovuto alla pandemia, per tornare a ritrovarsi con momenti di intrattenimento. Soprattutto, per confrontarsi con figure specializzate (neurologi, nutrizionisti, dentisti, logopedisti, ginecologi, dermatologi) su temi complessi e porre quelle domande che spesso restano inespresse per vergogna o timidezza.

Prende vita così dal 5 giugno SMAspace, una piazza virtuale dedicata al mondo dell’atrofia muscolare spinale, la malattia rara degenerativa – prima causa di morte genetica infantile – che progressivamente indebolisce le capacità motorie e colpisce soprattutto in età pediatrica (in Italia 1 su 6mila).

Il progetto – che nel nome volutamente richiama uno dei primi e più popolari social network – prevede tre incontri ed è promosso da Osservatorio Malattie Rare (OMaR) e l’associazione Famiglie SMA con il contributo non condizionato di Roche.

Risponde all’esigenza di confrontarsi con figure professionali e specialisti che non sempre vengono consultati, o spesso limitati a visite periodiche. Non è raro che il paziente, accompagnato da familiari, provi inoltre imbarazzo a rivolgere domande considerate “poco opportune”, che invece meritano attenzione e necessitano di risposte puntuali. SMAspace vuole essere dunque quel luogo virtuale dove accorciare le distanze tra paziente e medico, consentendo di fare anche domande in anonimato tramite la piattaforma. Aperto a tutti, ma principalmente rivolto alle persone con SMA e le loro famiglie, prevede la richiesta di partecipazione tramite la mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (oggetto: “Richiesta partecipazione SMAspace 5 giugno”).

A partire da venerdì 5 giugno alle ore 15 prende il via il primo appuntamento con gli interventi di Valeria Sansone (neurologa e direttrice del centro NeMo di Milano), che offrirà una panoramica sulle terapie attualmente disponibili con particolare attenzione su adulti e adolescenti; e la ginecologa Maria Pia Pisoni dell’ospedale Niguarda di Milano, che affronterà il tema SMA e gravidanza attraverso le esperienze positive delle mamme. Simona Spinoglio, counselor e coordinatrice dei progetti scuola di Famiglie SMA, interverrà sugli aspetti relazionali e l’affettività, parlando di autonomia e consapevolezza della propria fisicità. “Una persona con atrofia muscolare spinale – spiega – ha un contatto fisico costante con persone che si occupano del suo corpo, ma ogni gesto può assumere un significato diverso e le relazioni si costruiscono principalmente con legami affettivi e emozionali”.

Ogni incontro si concluderà con un momento di intrattenimento affidato a un personaggio dello spettacolo. A inaugurare il ciclo sarà Nicola Virdis, poliedrico artista finalista del programma Italia’s Got Talent 2019, con la sua esplosiva comicità nerd. Ai due successivi incontri – previsti a luglio e settembre – parteciperanno la nutrizionista Maria Cattaneo e il dermatologo Marco Antonio Negri dell’Ospedale Niguarda di Milano; il dentista Rosario Morello, la logopedista Donatella Laplata, del centro clinico NeMO di Messina, e il consulente fiscale Carlo Giacobini, che illustrerà agevolazioni e leggi in ambito lavorativo.

“In un momento difficile come quello attuale – sostiene la Presidente di Famiglie SMA Daniela Lauro – in cui per le nostre famiglie è sempre più difficile incontrarsi, abbiamo sentito il bisogno di creare dei momenti di confronto per sentirci di nuovo vicini. Per la SMA è un momento rivoluzionario, i riflettori sono puntati sulle nuove terapie e nuove possibilità, ma alcuni argomenti rimangono a volte a margine ed era giusto ridare loro nuova attenzione e uno spazio di discussione adeguato”.

“Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante per l’atrofia muscolare spinale – sottolinea Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Osservatorio Malattie Rare – c’è già una terapia efficace disponibile e altre sono in arrivo: alcune già approvate a livello europeo ed altre in via di sperimentazione. A fare la differenza d’ora in poi sarà la diagnosi precoce. Noi di OMaR, insieme alle associazioni, ci battiamo da anni affinché venga effettuato lo screening neonatale per la SMA su tutto il territorio nazionale, seguendo l’esempio del progetto pilota di Lazio e Toscana”.

Pubblicato in Salute
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