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Martedì, 24 Novembre 2020

Giovedì, 27 Agosto 2020 - nelPaese.it

“In meno di quattro mesi il Coronavirus ha causato circa 35mila morti nel nostro Paese e oltre 800mila nel mondo. Il decesso di oltre 170 nostri colleghi medici, insufficientemente informati e protetti, è stato un dramma nel dramma che non deve più ripetersi”.

Lo dichiara Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), che evidenzia i tre fondamentali interventi necessari da attuare contro una recrudescenza della pandemia, elaborati in seguito all'analisi del ‘Documento del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità’ dell’11 agosto sugli elementi di preparazione e risposta al Covid-19 nella stagione autunno-invernale e del ‘Rapporto ISS Covid-19’ del 21 agosto sulle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia.

“Il lockdown - prosegue Di Mauro - che è comunque servito a impedire che il virus si diffondesse nelle regioni del Centro-Sud, non sarebbe una strategia applicabile in una eventuale seconda fase epidemica. C’è la necessità di predisporre efficaci misure di controllo dei contagi individuando tempestivamente i portatori del virus, sintomatici e asintomatici, nonché risalire e controllare tutti i loro contatti e isolarli per il tempo necessario. Questo al fine di consentire alla maggioranza della popolazione non infetta di condurre una vita prudentemente normale, salvaguardando le attività scolastiche, produttive e sociali”.
In particolare la SIPPS focalizza l'attenzione sul “rafforzamento della medicina territoriale, con aumento del personale, preparazione di dispositivi diagnostici e di corridoi alternativi per il triage iniziale, con monitoraggio di tutti i casi sospetti e dei loro contatti, oltreché quarantena degli stessi fino ad accertamento di non contagiosità”.

Per arrivare preparati a una possibile recrudescenza del virus nei mesi autunnali, Ernesto Burgio, membro del gruppo di specialisti sul COVID-19 della SIPPS, evidenzia tre punti fondamentali:

Dispositivi diagnostici - “Bisognerà preparare nei prossimi mesi un numero adeguato di tamponi (almeno 30 milioni) con la possibilità di ottenere il risultato in 24/48 ore massimo. Sarà importantissimo - consiglia l'esperto - anche validare i test rapidi perché, se si confermasse una buona accuratezza, sarebbe possibile abbattere i costi e i tempi dei controlli”. Corridoi alternativi - “Predisporre percorsi obbligatori con aree sanitarie (deputate al Triage) esterne al sistema sanitario stesso e gestite da operatori adeguatamente protetti, informati e formati. Solo in questo modo si eviterà che il virus torni a diffondersi nelle strutture sanitarie pubbliche, private e nelle residenze sanitarie per anziani e disabili. Per questo è necessario gestire il caso sospetto in teleassistenza e telefonicamente fino al risultato del tampone. In caso di necessità di visita immediata - aggiunge Burgio - questa dovrà essere demandata alle Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziali) o ad altro personale sanitario dedicato e formato. Per i casi moderato-gravi, avere la disponibilità di reparti e di ospedali Covid, anche se a oggi non utilizzati. Per le aree in cui non ci fossero reparti Covid, potrebbero essere facilmente adattati, con costi non esorbitanti, gli ospedali militari presenti in ogni provincia e regione e totalmente sottoutilizzati”. Dispositivi di protezione efficaci - “Dovranno essere distribuiti a tutti gli operatori sanitari. In particolare - fanno presente Di Mauro e Burgio - saranno necessari dispositivi sanitari di massima sicurezza per gli operatori di prima linea (solo inviando i primi possibili casi e i loro contatti nelle aree deputate al triage si eviterà la riattivazione delle catene di contagio e il diffondersi di casi con carica virale alta)”.

L’ultimo consiglio per una strategia efficace di contenimento dei contagi viene da Maria Carmen Verga, segretario nazionale SIPPS: “È urgente investire, quanto necessario, in prevenzione, protezione e messa in sicurezza dell’intero Sistema Sanitario, passaggio indispensabile per un ritorno della società, e in particolare della scuola, a condizioni di relativa normalità”.

 

Pubblicato in Salute

Stipulato un protocollo d’intesa tra la cooperativa sociale di comunità iCare e l’Associazione culturale Gens Nova, che si occupa di tutela di donne e minori vittime di violenza.

L’attivazione di questa preziosa collaborazione sul territorio campano sulla violenza di genere prevede l’apertura fin da subito, a breve, di uno Sportello d’Ascolto a Telese Terme diretto, per la parte legale, dall'avvocato Luisa Faiella, delegata regionale della Campania per Gens Nova. Obiettivo principale dell’accordo tra le parti è soprattutto quello di favorire la formazione e l’informazione sulla violenza di genere, attivando altre collaborazioni tramite la costruzione di una rete di solidarietà sociale.

Per Gens Nova la firma è stata apporre sta dal Presidente dell’associazione avvocato Antonio La Scala, mentre per la cooperativa iCare ha firmato il vicepresidente Vittoria Iannotti. Presente alla firma del protocollo la responsabile di Casa delle Donne e referente per l’Ufficio Ascolto e Fragilità di iCare Fabiola Filippelli.

 

Pubblicato in Parità di genere

Nel tumultuoso periodo dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, come addetti alla Comunicazione del mondo cooperativo, ci siamo trovati a dover far fronte a tante esigenze, provenienti dai servizi che gestiamo, dal personale in forze e non, dagli utenti di cui ci prendiamo cura, e non da ultimo dalle Socie e dai Soci della cooperativa relativamente al tema della partecipazione e della governance.

Certamente abbiamo affrontato le difficoltà con tutto l’impegno, la professionalità e le risorse di cui potevamo disporre, riuscendo a superare le difficoltà seppur a distanza di sicurezza, lontani dalle sedi fisiche di lavoro, online su ogni strumento tecnologico possibile. Ma ci siamo anche trovati, più di una volta, a doverci rassegnare agli evidenti limiti che queste nuove forme di comunicazione ci hanno imposto e a renderci conto che, per quanto si sia cercato di sostituire il reale con il virtuale, non sempre è stato possibile farlo del tutto.

Credo che l’aspetto più evidente sia emerso nell’affrontare il tema delle Assemblee dei Soci, momento cruciale non solo per la vita stessa della Cooperativa, ma anche per tutti gli aspetti di partecipazione, socializzazione e condivisione che ad esso sono anche piacevolmente collegati. Lo sforzo di Gulliver, dello staff e della sottoscritta stessa, quindi, si è concentrato nel cercare di fornire alle Socie e ai Soci non solo degli strumenti efficaci, sicuri e qualificati per partecipare e votare a distanza, ma anche di dare a questi strumenti volto e voci umane, in modo che il dialogo, l’ascolto e il sostegno non venissero a mancare nemmeno in questo periodo.

Dietro ad ogni scelta tecnologica e ad ogni piattaforma utilizzata, abbiamo fatto in modo che ci fossero persone, sia della Cooperativa, sia esterne, che riuscissero a rispondere a bisogni, domande e curiosità in modo diretto e trasparente, via telefono, messaggio, mail o chat ogni volta fosse necessario, prima durante e dopo i momenti di incontro online. Anche se a tratti è stata dura, sia per i Soci che per il personale dedicato, perché ci siamo trovati a dover imparare a utilizzare strumenti nuovi e modalità diverse di partecipazione rispetto a come eravamo abituati, siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti.

Le Socie e i Soci che hanno preso parte alle proposte di partecipazione di Gulliver cooperativa sociale, prima su Google Meet negli incontri informali e poi sulla piattaforma della cooperativa Mediagroup98 per le convocazioni ufficiali, sono stati tanti e sono stati attivi. Il primo incontro dei cosiddetti “Soci 2.0” online si è tenuto su Google Meet, ad adesione volontaria, il 9 aprile con 151 partecipanti e il 10 aprile con 70 partecipanti, il secondo invece il 29 aprile con 221 partecipanti più 33 collegati in solo streaming (per esaurimento posti disponibili).

E alle 3 Assemblee dei Soci svolte da maggio a luglio, successivamente convocate in modo formale secondo i criteri statutari e le disposizioni vigenti, la partecipazione è stata elevata, con il 31% dei Soci presenti il 27 maggio, il 27% il 24 giugno e il 21% il 27 luglio, che nel complesso rappresenta una media superiore alla norma negli ultimi anni. Per ogni appuntamento, abbiamo ricevuto quantità indefinibili di domande, pareri, messaggi di soddisfazione, richieste di aiuto e proposte di ottimizzazione, che ci hanno permesso di migliorare di volta in volta e di creare un efficace “metodo Gulliver” di gestione delle Assemblee Soci Online che, eventualmente, potremo tenere in considerazione per il futuro, anche se ovviamente la speranza è quella di poter tornare presto ad Assemblee dei Soci in presenza con la possibilità di vedersi in volto, fare due chiacchiere, scambiarsi saluti. Di certo, durante le Assemblee dei Soci online, è mancata la possibilità di vedere le facce dei presenti, di ascoltare le domande, le risate o i dubbi, di finire l’Assemblea con un momento conviviale come un aperitivo o una cena che rinsaldasse l’importanza del momento appena concluso e dell’essere Soci di Gulliver.

Siamo tuttavia riusciti a garantire lo svolgimento dei lavori assembleari previsti, delle votazioni necessarie e delle decisioni rilevanti per il futuro della cooperativa che era importante portare avanti. Abbiamo invece dovuto rinunciare, avendone possibilità e risorse, al rinnovo delle cariche (che sono state quindi prorogate) perché la tempistica e le restrizioni non avrebbero permesso di mettere in campo candidature ed elezioni in modo agevole, ma la decisione, seppur sofferta, è stata condivisa durante i momenti assembleari virtuali. Siamo soddisfatti per la buona riuscita degli eventi anche innovativi organizzati, consapevoli dell’importanza del momento storico che la Cooperativa Gulliver ha vissuto in un contesto mondiale in trasformazione, e siamo certamente grati a tutte le Socie e i Soci che hanno contribuito a rendere tutto questo possibile con la loro presenza anche “solo” online.

In quando addetta all’Ufficio Comunicazione, posso dire che queste assemblee sono state molto stimolanti e certamente impegnative. Talvolta le criticità comparivano in corso d’opera, senza averle potute prevedere e o semplicemente per problemi oggettivamente tecnici, e non poter gestire di persona le problematiche emerse, ma solo tramite telefono e mail, è stato certamente molto stressante.

Inoltre, al di là dell’organizzazione e gestione dell’evento in sé, è stato necessario farsi carico anche di tutte le possibili difficoltà delle persone coinvolte nell’accedere e nel fruire le applicazioni, ma anche nel comprendere e valorizzare le possibilità che tali strumenti sono in grado di offrire. Ci è voluto un po’ di tempo e di esperienza per rompere il ghiaccio e fare in modo che l’Assemblea dei Soci online non avesse solo spettatori, ma anche soggetti attivi e partecipanti; però alla fine il risultato è stato raggiunto e abbiamo osservato un miglioramento progressivo da una assemblea all’altra, che ci ha dato ogni volta nuove energie per apportare modifiche, migliorie e fare nuove proposte.

Difatti, ogni novità introdotta porta con sé anche qualche incognita, che va affrontata nel momento stesso in cui viene scoperta per poi poter diventare esperienza, conoscenza e infine anche un metodo di lavoro da riproporre. Ed è così che vorrei concludere questa riflessione, ora che la situazione potrebbe tornare a stabilizzarsi e le restrizioni in vigore diminuire, ovvero cosa resterà di questa esperienza: mi auguro che la mia cooperativa, ma anche tutta la cooperazione sociale in generale, riesca a fare in modo che una necessità dettata inizialmente dall’urgenza e dalla contingenza possa trasformarsi in una opportunità di crescita e sviluppo per migliorare la natura e la qualità della partecipazione delle Socie e dei Soci in futuro, ottimizzando le attività in presenza con gli stimoli provenienti dal mondo online e completando le situazioni virtuali con momenti di ritrovo reale.

Alessia Bellino - coop sociale Gulliver

 

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