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Martedì, 24 Novembre 2020

Martedì, 01 Settembre 2020 - nelPaese.it

Dal nord al sud dell'Italia, gli eventi atmosferici disastrosi ci pongono ormai di frequente di fronte all'impatto pesante del clima che cambia, palesando le vulnerabilità di molte aree del Paese. Ma qual è la capacità di resilienza delle nostre città e dei nostri territori? Quanto è importante il ruolo delle Regioni e degli enti locali? Quali politiche e azioni mettere in campo e come coinvolgere i diversi attori per adattare ai cambiamenti climatici le nostre città e i territori?

Proprio a supporto di Regioni, aree metropolitane ed enti locali ─ con l'obiettivo di accompagnarli nello sviluppo di metodologie, strumenti e misure di adattamento ─, è stato avviato Master Adapt (Main Streaming Experiences at Regional and local level for Adaptation to climate change), progetto europeo con capofila la Regione Sardegna finanziato dal programma LIFE e realizzato anche grazie al contributo di Fondazione Cariplo.

Da poco conclusosi, confermando il suo alto livello di replicabilità, offre oggi a patrimonio delle amministrazioni dell'intero Paese strumenti concreti messi a punto nel corso del progetto, tra cui le "Linee guida per le strategie regionali di adattamento ai cambiamenti climatici" riconosciute buona pratica dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e proposte al Ministero dell'Ambiente: potranno ora essere utilizzati da altri territori per definire le proprie strategie di adattamento al climate change.

I territori coinvolti e gli obiettivi strategici di Life Master Adapt per renderli capaci di adattamento

Quattro le aree pilota protagoniste di Life Master Adapt, con il coinvolgimento complessivo di 53 Comuni: la Città metropolitana di Venezia, un'aggregazione di otto Comuni a Nord di Milano (asta fluviale del Seveso), la Città metropolitana di Cagliari e la Rete Metropolitana del Nord Sardegna (Alghero, Porto Torres e Sassari), infine l'Unione dei Comuni del Nord Salento. Territori differenti per dimensione, caratteristiche climatiche, geologiche e composizione morfologica, ma pure per sviluppo urbano e vocazioni socioeconomiche, forma e status giuridico. A portare il proprio contributo e supporto tecnico qualificati partner: Coordinamento Agende21 locali italiane, ISPRA-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, FLA-Fondazione Lombardia per l'ambiente, Ambiente Italia, Università Iuav di Venezia e Università degli studi di Sassari.

L'obiettivo complessivo del progetto è stato quello di condurre le aree pilota a un miglioramento globale del loro sistema di governance e all'integrazione dell'adattamento ai cambiamenti del clima negli strumenti "ordinari" di pianificazione e programmazione esistenti. Nello specifico, alcuni dei Comuni coinvolti hanno sottoscritto il Patto dei Sindaci per realizzare il PAESC, il Piano d'azione sostenibile per l'energia e il clima a cui sollecita l'Europa, numerosi altri sono stati accompagnati nella predisposizione dei Piani di adattamento locali, infine nel caso della Regione Sardegna si è giunti all'adozione di una Strategia regionale di adattamento.                                              

Verso l'adattamento al climate change, a partire dall'analisi delle vulnerabilità e dei rischi

Tutti gli attori hanno lavorato insieme per quasi quattro anni, definendo un percorso verso l'adattamento. In una prima fase si sono analizzate le vulnerabilità e si sono misurati tipologia e livello di rischi legati ai cambiamenti del clima (esondazioni e allagamenti urbani, siccità, ondate e isole di calore, incendi,...), ma anche si sono valutate le capacità di reazione dei territori: in termini di attenzione delle politiche pubbliche, presenza di popolazione fragile (ad esempio anziani e bambini), risorse economiche da investire, oltre che, naturalmente, di configurazione geomorfologica. In tema di climate change, si tratta di uno dei primi esempi in Italia di valutazioni quantitative che combinano i diversi fattori di "sensibilità" dei territori a essere influenzati da eventi atmosferici straordinari con quelli di capacità adattiva. Ora, grazie al progetto, tali valutazioni sono definite in procedure standardizzate.

A partire dall'analisi dei maggiori fronti di rischio emersi per i prossimi decenni, gli enti locali hanno definito i propri obiettivi di adattamento e messo in campo oltre 330 azioni locali concrete finalizzate a raggiungerli: dall'utilizzo di nuove tecnologie per migliorare il monitoraggio climatico a soluzioni ecosistemiche (cioè basate sulla natura, come l'introduzione di nuovo verde per mitigare ondate di calore e alluvioni meteoriche), dal risparmio idrico e riutilizzo delle acque per diminuire i rischi siccità alla riduzione degli impatti ambientali delle attività agricole, fino ad azioni di permeabilità del suolo per favorirne il drenaggio...

Percorsi partecipativi per coinvolgere tutti gli attori locali, con lo sguardo ai Goals di Agenda 2030

Per garantire il più efficace coinvolgimento dei principali attori locali strategici ─ amministrazioni, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e società civile mondo accademico,... ─ ciascuna area pilota ha attivato un percorso partecipativo concretizzatosi in momenti di formazione per addetti ai lavori e amministratori locali, workshop e incontri pubblici di sensibilizzazione sul tema dell'adattamento al cambiamento climatico e sulla necessità di essere capaci, appunto, di adattamento e di gestione dei rischi. Il tutto collocato in un contesto di coerenza con le azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici e insieme una visione di sviluppo sostenibile, alla luce degli obiettivi internazionali di sostenibilità fissati dall'Agenda 2030 dell'Onu.

Pubblicato in Ambiente&Territorio

La Finale del Premio Scenario infanzia 2020, spettacoli per ragazzi e tout public, laboratori: con un ricco programma si presenta la terza edizione di Scenario Festival che si svolgerà a Bologna dal 3 al 6 settembre nell’area della Manifattura delle Arti, un progetto dell’Associazione Scenario, direzione artistica di Cristina Valenti, realizzato con DAMSLab - Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, nell'ambito di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Destinazione Turistica, con il contributo di Mibact, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, in collaborazione con Cassero LGBTI Center, Gender Bender, Cronopios, Il Cameo.

 «L’immagine guida di questa edizione di Scenario infanzia - si legge nella introduzione - sembra caricarsi di nuovi significati, a partire dal titolo, Nano solo. Condizione che gli artisti hanno profondamente sofferto nei mesi di lockdown e che ha reso difficile il loro lavoro. E che a maggior ragione rafforza l’idea dello spazio teatrale come habitat naturale degli artisti, riconquistato (si spera) dopo la chiusura forzata e innaturale nelle “recinzioni” dello streaming e del virtuale.»

E così anche Scenario riparte con una nuova edizione del Festival dedicata all’infanzia: i progetti finalisti del Premio saranno presentati accanto agli spettacoli di artisti emersi dalle scorse edizioni, in un dialogo ideale che rappresenta il rapporto fra generazioni sul quale Scenario fonda il suo progetto.

Una festa della creatività giovanile che si svilupperà nel distretto dalla Manifattura delle Arti, grazie alla collaborazione degli enti che gravitano in quest’area, dove Scenario Festival organizzerà un cantiere diffuso della progettualità giovanile, fatto di spettacoli, laboratori e accompagnamento alla visione per i più piccoli.

Promosso da 34 strutture associate distribuite sul territorio nazionale e appartenenti all'ambito del teatro di innovazione, il Premio Scenario da più di trent’anni scommette sulla creatività giovanile, la va a scovare e la sostiene, spinge giovani artisti al di sotto dei 35 anni a mettersi insieme, a inventare progetti, a tradurre le proprie visioni in proposte sceniche, ad affrontare lo sguardo e il giudizio di altri artisti, operatori, critici, studiosi che in alcuni casi li premieranno, sempre costruiranno con loro un dialogo fecondo, fondato sull’attenzione reale e sulla complicità di chi, puntando sui giovani, scommette sul futuro del teatro (e non solo).

FINALE DEL PREMIO SCENARIO INFANZIA 2020

Nuovi linguaggi per i nuovi spettatori: giovedì 3 e venerdì 4 settembre la Finale del Premio Scenario infanzia, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, presenta 14 corti teatrali di quindici minuti in gara - i progetti selezionati dalle Commissioni zonali nella fase istruttoria vengono portati direttamente in Finale dato che la tappa di selezione prevista ad aprile è stata annullata a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 - per aggiudicarsi il più prestigioso riconoscimento nazionale destinato al teatro per l’infanzia e la gioventù.

Utilizzando tecniche e linguaggi diversi, dai burattini ai pupazzi, dai libri animati al video-mapping e al cinema d’animazione, dal teatro d’attore ai teatri in miniatura, affrontando tematiche quali l’identità e la scoperta del sé (contro stereotipi, convenzioni e pregiudizi), la diversità e l’incontro con l’altro, le problematiche generazionali, il confronto fra generazioni ed eredità da raccogliere e interpretare, scenari globali e responsabilità individuali, i progetti finalisti cercano tutti, in maniera più o meno partecipata, l’incontro con i giovani spettatori, da interrogare e coinvolgere, in un confronto che intende rivolgersi anche gli spettatori adulti.

Giovedì 3 settembre dalle ore 10.00 presso il DAMSLa/Teatro si potranno visionare “Witchy Things” di Coppelia Theatre (Faenza), “Ant’s Line - Formiche in fila indiana” di Pars Construens (Parma), “Oltre qui” di Aurora Candelli (Monticelli Conte Otto, Vi), “Arturo” di Nardinocchi/Matcovich (Montesilvano, Pe), “Casa Nostra” di Hombre Collettivo (Parma), “Da consumarsi” di Compagnia LegÀmi (Casalecchio di Reno, Bo).

Venerdì 4 settembre dalle ore 9.00, negli spazi di DAMSLab/Sala Cinema e DAMSLab/Teatro, andranno in scena “Brigitte e le Petit bal perdu” di Nadia Addis (Olbia), “Il vestito nuovo dell’Imperatore” di Le Scimmie (Napoli), “Alla ricerca di un lieto fine” di Salvatore Cannova - Fenice Teatri (Altofonte, Pa), “Orsòla e il pesciolino d'oro” di ORTIKA/Alice Conti (Rivoli, To), “Google Boy” di Simone Mastrocinque (Roma), “Sweet haka” di Usine Baug (Bresso, Mi), “From Syria: Is This a Child?” di Miriam Selima Fieno (Valle San Bartolomeo, Al), “No Words” di Collettivo Lynus (Milano).

I 14 progetti finalisti saranno valutati da una Giuria presieduta da Giuliano Scarpinato (regista e drammaturgo, vincitore Premio Scenario infanzia 2014) e composta da Tonio De Nitto (regista, direttore artistico di Factory Compagnia Transadriatica), Floriana Pistoni (responsabile programmazione del Teatro di Roma) e dai soci dell’Associazione Scenario Cristina Valenti (presidente e direttore artistico Associazione Scenario, professore associato di Discipline dello spettacolo Università di Bologna), Stefano Cipiciani (vicepresidente Associazione Scenario, presidente Fontemaggiore), Rita Maffei (CSS, Udine), Simona Rossi (Teatro Gioco Vita, Piacenza), Massimo Vellaccio (Florian Metateatro, Pescara), Valentina Salis (Sardegna Teatro, Cagliari).

Al termine della Finale, la Giuria assegnerà un premio di 8.000 Euro al miglior progetto destinato ai nuovi spettatori e avrà facoltà di esprimere menzioni speciali a sua discrezione. Lo spettacolo compiuto, debutterà a livello nazionale nell’ambito di un’iniziativa promossa e organizzata dall’Associazione Scenario in collaborazione con una struttura socia. La Premiazione avverrà sabato 5 settembre presso il DAMSLab e lo spettacolo vincitore sarà presentato al pubblico alle ore 19.30 e alle ore 21.00.

SPETTACOLI

Accanto ai finalisti del Premio Scenario 2020, il Festival ospiterà negli spazi all’aperto del Giardino del Cavaticcio alcuni spettacoli di artisti emersi da oltre trent’anni di storia del Premio: Giuliano Scarpinato, Sotterraneo, Marta Cuscunà.

Ad aprire il Festival giovedi 3 settembre alle ore 21.00 sarà Marco Baliani con “Frollo” appuntamento imperdibile per spettatori di tutte le età che ha inaugurato la narrazione teatrale per l’infanzia e che non mancherà di suscitare la stessa immancabile magia. La voce straordinaria di Baliani, fondatore di Scenario nel 1987, evocherà i mille ambienti e personaggi in cui si svolge la storia di Frollo, bambino di pastafrolla che diventerà umano attraverso un viaggio fatto di prove di coraggio e di privazione.

Venerdì 4 settembre alle ore 21.00 Giuliano Scarpinato presenta “Fa’afafine. Mi chiamo Alex e sono un dinosauro”, con Michele Degirolamo, spettacolo vincitore Premio Scenario infanzia 2014 che racconta la storia di un bambino alla scoperta di sé e della sua identità di genere, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il coraggio con cui viene affrontato questo tema nei più piccoli.

Giuliano Scarpinato sabato 5 settembre alle ore 17.00 presso il DAMSLab accoglie il pubblico e gli artisti, in attesa della cerimonia di Premiazione, con una sua presa di parola, un “TALK” (15’), dichiarazione di poetica per i giovani artisti che stanno concludendo il percorso dell’ottava edizione del Premio.

Sabato 5 settembre alle ore 21.30 Sotterraneo presenta “La Repubblica dei bambini”, regia di Sara Bonaventura, Iacopo Braca, Claudio Cirri, Daniele Villa, con Daniele Buonaiuti e Chiara Renzi, compagnia segnalata del Premio Scenario 2005 che in questo spettacolo parte dalla scena teatrale come piattaforma vuota su cui costruire una micronazione: servono delle leggi; servono dei luoghi; servono delle cose. Si è liberi di costruire come si vuole: la scena deserta lentamente si popola e riempie, di modo che ai bambini sia dato vedere come da un vuoto si possa edificare una Polis.

A conclusione del Festival domenica 6 settembre alle ore 21.30 Marta Cuscunà presenta “È bello vivere liberi!” uno spettacolo di teatro civile per un’attrice, 5 burattini e un pupazzo, ispirato alla biografia di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d’Italia deportata ad Auschwitz N.81672, spettacolo vincitore del Premio Scenario per Ustica 2009.

Tutti gli spettacoli in caso di pioggia saranno annullati.

LABORATORI

Nel ricco programma di appuntamenti si inseriscono i laboratori, alcuni dei quali prenderanno avvio nei giorni precedenti all’inizio del Festival.

Dal 31 agosto al 3 settembre presso il DAMSLab/Hall e il Cortile dei camini in Piazzetta P.P. Pasolini si svolgerà “Dove voleremo quando il cielo sarà finito? Il viaggio migratorio” laboratorio manuale condotto da Cantieri Meticci, con installazione finale per bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni, sul tema degli uccelli e del viaggio migratorio, che prende ispirazione dall’attualità degli argomenti affrontati dai progetti finalisti del Premio Scenario infanzia. L’installazione sarà inaugurata il 3 settembre alle ore 19.00 nel Cortile dei camini e si potrà visitare gratuitamente per tutta la durata di Scenario Festival fino al 5 settembre dalle 10.00 alle 21.00 e il 6 settembre dalle 10.00 alle 18.00.

Riservato agli studenti iscritti all’Università di Bologna, con partecipazione gratuita, è l’Osservatorio Critico sul Premio Scenario infanzia 2020, laboratorio condotto da Fabio Acca che si svolgerà dal 2 al 5 settembre presso il DAMSLab.

Si rivolgono invece al pubblico dei più giovani i laboratori di accompagnamento alla visione intitolati Nuovi Sguardi. Piccolo Osservatorio sul Premio Scenario infanzia condotti dall’attrice e regista Beatrice Baruffini per bambini dai 6 ai 10 anni e per ragazzi dagli 11 ai 14 anni che avranno luogo dal 2 al 5 settembre sempre negli spazi del DAMSLab.

Dal 3 al 5 settembre al DAMSLab si svolgerà il Tavolo Critico sul Premio Scenario infanzia 2020, Cantiere di lavoro coordinato da Stefano Casi, studioso, giornalista e operatore teatrale, con la partecipazione di Claudia Cannella (direttrice di “Hystrio” trimestrale di teatro e spettacolo), Laura Gemini (docente di Processi Culturali e Comunicativi, Università di Urbino), Laura Mariani (docente di Storia dell’Attore, Università di Bologna), Silvia Napoli (analista della cultura e curatrice).

 

APERITIVI/DOPOFESTIVAL

Dal 3 al 6 settembre, dalle 18 alle 21, presso L’altra Sponda del Cassero si svolgeranno gli aperitivi mentre al termine degli spettacoli, presso Il Cameo, si terrà il consueto Dopofestival.

Pubblicato in Cultura

D’ora in avanti la cooperativa sociale Cadiai riconoscerà il permesso retribuito per la nascita di figli di famiglie omogenitoriali anche al genitore non biologico. Nei giorni scorsi, il neo eletto CdA ha deliberato in tal senso, anticipando di fatto la normativa vigente che ad oggi non prevede tale possibilità. I tre giorni di congedo saranno, infatti, a carico della cooperativa che intende in questo modo tutelare il diritto genitoriale di stare vicino al proprio figlio nei primi giorni di vita.

“La decisione assunta dal Consiglio di Amministrazione su richiesta di una socia della Cooperativa è in linea con la sensibilità da sempre dimostrata da Cadiai per le pari opportunità e per le famiglie – sottolinea Franca Guglielmetti, presidente della cooperativa –. Nel 2015, ad esempio, siamo stati tra le prime realtà a riconoscere il congedo matrimoniale ai soci e ai dipendenti omosessuali".

"La nostra è una politica che vede nell’eguaglianza e nella tutela dei diritti i principi fondamentali. Non solo, l’aver accolto la richiesta di una nostra socia mostra come per Cadiai il rapporto diretto e l’ascolto delle esigenze e proposte dei soci siano elementi essenziali per le scelte e le decisioni che determinano la vita della Cooperativa. Speriamo, quindi, che presto anche la legislazione italiana possa riconoscere pari diritti a tutti i genitori”, conclude Guglielmetti. 

 

Pubblicato in Parità di genere

Inizia oggi il nuovo anno scolastico 2020/2021: gli insegnanti tornano a scuola per le prime riunioni e la pianificazione delle attività didattiche, in attesa del ritorno a scuola degli studenti. E riaprono oggi le scuole anche per il recupero degli apprendimenti. In alcuni casi questo verrà fatto in presenza, in altri, per il secondo grado, a distanza, a seconda dell'autonoma scelta delle singole scuole. 

In una nota, però, il Coordinamento dei presidenti di Consiglio d'Istituto di Roma e Lazio dichiara che "a Roma le scuole non sono ancora pronte: la maggior parte dei banchi e suppellettili obsoleti ancora non sono stati ritirati e smaltiti, non è pervenuto un chiaro calendario dei lavori di manutenzione, il supporto per la ricerca dei locali è stato a macchia di leopardo. Lo stato delle cose, a due settimane dall'apertura del nuovo anno scolastico, indica che nella Capitale, da parte degli enti locali è finora mancato in modo diffuso e sistematico l'intervento tecnico-progettuale del livello intermedio di risposta in una calamità: quello degli enti territoriali, che, dallo scorso marzo a oggi, non sempre hanno tenuto il passo dello sforzo, della presenza e della responsabilità dei Dirigenti scolastici e del personale delle scuole. Ancora oggi si attendono risposte alle legittime preoccupazioni dell'utenza studentesca e familiare su come e se riapriranno le scuole, così come sull'argomento dei trasporti pubblici, che si aggiunge ai precedenti motivi di inquietudine".

"Attorno alle scuole romane- scrive ancora il Coordinamento dei presidenti di Consiglio d'Istituto di Roma e Lazio- si è creato un cordone di solidarietà e speranza alimentato da contributi volontari e gratuiti di genitori professionisti (dei comparti della salute, della sicurezza e dell'edilizia): task force e comitati tecnici sono sorti in ogni scuola. Ma da parte di chi è preposto per dovere istituzionale a dialogare, raccogliere istanze e ordinare gli interventi sul territorio con rapidità, l'affiancamento è stato tiepido e non sempre presente".

Il Coordinamento dei presidenti di Consiglio d'Istituto di Roma e Lazio "chiede con urgenza l'attenzione di Città metropolitana e Roma Capitale e ripone grande attesa nell'intervento di coordinamento della Regione Lazio per tentare di realizzare quel raccordo a livello locale che e' finora mancato. Fiduciosi nella necessità di una solida collaborazione istituzionale che si richiami alle parole del Presidente Mattarella ('La scuola è una risorsa decisiva') e alle indicazioni del ministro Speranza ('Il lockdown sarà davvero finito solo quando ogni scuola potrà riaprire')".

(Fonti: Ansa e Dire)

Pubblicato in Nazionale
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