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Lunedì, 26 Ottobre 2020

Venerdì, 18 Settembre 2020 - nelPaese.it

Dal primo ottobre l’esecuzione del servizio informativo 060606 del Comune di Roma sarà affidata alla Cooperativa Sociale Integrata aCapo che assicura la propria volontà di mantenere i livelli occupazionali attuali e salvaguardare i lavoratori di Crotone e di Roma sinora impiegati.

I 107 lavoratori della Abramo CC di Crotone e i 31 di Roma, sottoposti a licenziamento collettivo, verranno assunti dalla Cooperativa con contratto a tempo indeterminato, riconoscimento dell’attuale monte ore e inquadramento all’interno del Contratto Nazionale della Cooperazione Sociale. Le attività continueranno ad essere svolte a Crotone e a Roma.

Si tratta di uno sforzo che la Cooperativa Sociale Integrata aCapo compie consapevole dell’impatto che la perdita di posti di lavoro, in un momento di crisi come questo, provocherebbe sulle famiglie e in particolare sul territorio di Crotone.

“Siamo convinti che questa scelta riuscirà a coniugare l’esigenza di offrire un servizio di qualità e la necessità di assicurare un futuro lavorativo alle persone che sino ad oggi hanno lavorato per lo 060606” ha dichiarato Roberta Ciancarelli presidente di aCapo.

 

Pubblicato in Lazio

La cooperazione sociale ha pagato un prezzo molto alto durante il lockdown e nei mesi che sono seguiti. Al netto di tutti gli aspetti drammatici legati a tipologie specifiche di servizi (anziani in particolare, ma anche minori, disabili) e delle speculazioni comunicative che ne sono state fatte, è emersa prepotentemente la necessità di rimodulare l’organizzazione dei servizi e trovare soluzioni nuove per garantire la continuità della cura.

I lavoratori, tutti, hanno dovuto imparare a convivere con l’inquietudine e la paura di un ritorno dei contagi, mentre gli amministratori hanno dovuto porre un’attenzione più forte alla tutela dei lavoratori stessi e al contenimento dello stress nei luoghi di lavoro. Mai come oggi, quindi, parlare di welfare aziendale significa investire nella costruzione di proposte mirate a favorire la conciliazione vita/lavoro, a sostenere la genitorialità, a garantire un aiuto economico.

Un percorso che sta molto a cuore al mondo della cooperazione sociale e che è stato al centro dei lavori dell’ultima assemblea di bilancio della cooperativa Il Margine di Torino. Un’assemblea molto partecipata, che ha riunito in presenza – ma con distanziamento da manuale - oltre 150 soci e socie della cooperativa, anche per approvare la nascita del FONDO FAMILY AUDIT/WELFARE AZIENDALE.

Il Fondo prevede la disponibilità di 100,000 euro da destinare ad azioni di welfare aziendale e potrà essere incrementato, su base volontaria, dai soci stessi. “Ci è sembrata, questa, una risposta di senso a tutto quello che abbiamo vissuto con fatica negli ultimi mesi – ha spiegato Nicoletta Fratta, presidente della cooperativa Il Margine - una restituzione a chi ha attraversato l’emergenza senza risparmiarsi”.

Grazie al FONDO FAMILY AUDIT/WELFARE AZIENDALE verranno così consolidati servizi e iniziative a favore dei soci che si nutrono di un’attenzione costante ai bisogni dei lavoratori e delle loro famiglie, in un momento decisamente particolare e pieno di incertezza. Nel concreto, questo significa dare seguito alla certificazione nazionale Family Audit che la cooperativa ha ottenuto nel 2017, attraverso una serie di politiche attive a favore dei soci lavoratori.

In particolare, ai soci viene garantito: orario flessibile e smart working; uno spazio di ascolto e consulenza psicologica per le famiglie; un servizio di baby-sitting; un Bonus Bebè; la possibilità di richiedere un piccolo prestito non soggetto ad alcun tasso di interesse, né spese accessorie di alcun genere.

“Circa l’80% dei nostri soci lavoratori sono donne – commenta ancora Nicoletta Fratta – Mi piace ricordarlo perché significa che la cooperativa, negli anni, è riuscita a lavorare in modo efficace sul tema della conciliazione vita/lavoro e ad offrire un terreno fertile dove le nostre socie possono agire fino in fondo le loro competenze. Consolidare e potenziare le nostre politiche di welfare aziendale attraverso il Fondo vuole essere un segnale importante, che ci fa sentire ancora di più il significato di essere una cooperativa sociale”.

 

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