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Lunedì, 21 Settembre 2020

Mercoledì, 09 Settembre 2020 - nelPaese.it

L’Associazione L’Uovo di Colombo, l’Associazione Bisse, Associazione I Miei Tempi, presentano l’Esibizione finale dei Laboratori di Musica e Teatro di “Progetti in Cantiere. Il progetto ha avuto la collaborazione l’IIS Sansi-Leonardi-Volta di Spoleto, il Comune di Spoleto, La MaMa Umbria International, l’associazione ContemporaneaMente gruppo Danza e la Cooperativa Immaginazione.

Il laboratorio di “Teatro e Musica”, si è svolto per 11 settimane in collaborazione con l’Associazione Bisse, sotto la guida esperta di Claudio Scarabottini per la parte musicale e di Jared McNeil di La MaMa Umbria International per la parte di Teatro, presso la sede del Creative Hub Cantiere Oberdan.

Sono stati coinvolti 15 ragazzi con età dai 14 ai 20 anni che hanno potuto sperimentare ed apprendere nuove tecniche per esprimere la propria arte e creatività. Inoltre è stata una occasione per promuovere l’inclusione sociale, grazie alla partecipazione della “Sbrock Band”, il gruppo musicale composto dai ragazzi del Centro Semiresidenziale Young People di Spoleto, guidati da Roberto Carlini, grazie anche al contributo dell’Associazione AIAS e dell’Associazione Peter Pan nell’ambito del progetto “Musica in Centro”.

Ora tutti i ragazzi dei laboratori sono pronti a condividere la loro esperienza e di invitarvi nella splendida cornice del Palazzo Collicola il 10 settembre 2020 alle 18:30 alla presentazione finale del laboratorio di Teatro e Musica, per mettere in pratica le nozioni apprese e restituire alla cittadinanza una serata creativa, intrisa di cultura e leggerezza.

Appuntamento il giovedì 10 settembre alle ore 18.30 presso lo Spazio Collicola, sarà garantito il distanziamento nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza. In caso di maltempo l’evento si terrà presso il Creative Hub Cantiere Oberdan.

Pubblicato in Umbria

La cooperativa sociale di tipo B partecipa al progetto europeo “Enable” con le sue competenze nell’inserimento lavorativo nel settore tecnologico di persone svantaggiate e diversamente abili. Dall’esperienza di coprogettazione europea nascerà un nuovo progetto sulle discriminazioni di genere sul lavoro, con particolare attenzione alle donne con autismo.

La disabilità come risorsa e non come limite. Fin dalla costituzione, nel 2017 grazie al Bando di FabriQ3 del Comune di Milano che la premia come startup innovativa ad alto impatto sociale, la cooperativa BES si occupa di inclusione lavorativa delle persone con disabilità. In particolare la cooperativa costruisce percorsi di formazione per le professioni dell’ICT che rappresentano un ambito marginale dell’inserimento lavorativo, in genere destinato ad attività di ristorazione e agroalimentare, come ci spiega Paola Baldini, presidente di BES, sottolineando la loro competenza nel lavorare con persone con diagnosi di autismo o Asperger.

L’esperienza dei soci e delle socie della cooperativa sono confluite nel progetto ENABLE (Enhancing Employability Skills of Persons with Disabilities) del programma Erasmus+ dell’ Unione Europea, nato con l’obiettivo di realizzare azioni per il potenziamento delle competenze e della capacità di autopromozione delle persone con disabilità allo scopo di migliorare la loro inclusione nel mercato del lavoro.

La cooperativa partecipa al progetto curando la parte di percorso formativo – rivolto a 15 persone con disabilità psichica dai 25 e i 40 anni – dedicata allo sviluppo di abilità digitali per la ricerca del lavoro, utilizzando social media, applicazioni e strumenti digitali. L’ultima fase prevederà la creazione di un video curricula a cui seguiranno iniziative di promozione e diffusione. Rallentato dall’emergenza Coronavirus, il corso dovrebbe partire ad ottobre, con la volontà di attivarlo in presenza, rispettando le norme di distanziamento vigenti.

L’esperienza di ENABLE ha attivato una rete virtuosa di partner europei tra i quali altre cooperative ed enti del terzo settore con cui BES si confronta, spesso riconoscendo il valore innovativo di pensieri e normative del modello italiano. “Non siamo secondi a nessuno”, il commento di Paola Baldini.

Con alcuni di questi partner sono nate relazioni e scambi confluite in un altro progetto – già approvato ma non ancora partito – che riguarda la problematica delle discriminizioni di genere sul lavoro. In questo progetto BES svilupperà la parte dedicata alle difficoltà di accesso al lavoro delle donne con autismo, aprendo un tema di assoluto rilievo. Come spiega Paola Baldini:

“L’attenzione sulle donne autistiche è recente e la causa è “culturale” perché in passato alcune caratteristiche comportamentali nelle donne sono state lette positivamente – essere taciturna e silenziosa vuol dire essere beneducata – mentre negli uomini erano lette come sintomi da approfondire e studiare. Sono molte le donne adulte a cui nell’infanzia o nell’adolescenza non è stata riconosciuta la condizione autistica; la maggior parte di loro non ha ricevuto diagnosi corrette”.

Per maggiori informazioni: CLICCA QUI

Pubblicato in Lombardia

"La bomba a orologiera è esplosa. L'accampamento di Moria è stato raso al suolo dopo che gli incendi sono iniziati la scorsa notte. Dodicimila tra uomini, donne e bambini sono stati trasferiti e sono ora in mezzo alla strada". Lo riferisce su Twitter l'ong Medici senza Frontiere (Msf), una delle organizzazioni che fornisce assistenza nel campo rifugiati nell'isola greca di Lesbo.

La ricostruzione dell'organizzazione trova conferma anche nelle parole del vicegovernatore dell'isola, Aris Hatzikomninos, che ha detto alla stampa locale che il campo è ormai "completamente distrutto".

Il capo progetto di Msf nella localià, Marco Sandrone, ha reso inoltre noto che i cooperanti "sono al lavoro per rispondere alle necessità” dei rifugiati. Nel campo di Moria vivevano tra le 12.000 e le 13.000 persone, un numero pari a circa quattro volte la capienza autorizzata.

Secondo fonti concordanti, i migranti sarebbero stati bloccati dalla polizia mentre si dirigevano verso la città portuale di Mitilene e sarebbero ora tenuti in attesa.
Intanto, secondo la commissaria dell'Unione Europea agli Affari interni, Ylva Johansson, l'Ue ha accettato di finanziare il trasferimento sulla terraferma e l'alloggio di 400 minori non accompagnati.

"La sicurezza e il riparo di tutte le persone a Moria sono una priorità", ha scritto Johansson su Twitter. Ancora da chiarire le origini dell'incendio. Secondo alcuni testimoni, le fiamme sono state provocate dalle proteste dei migranti contro le limitazioni anti-Covid-19. Ricostruzioni, queste, non ancora però confermate.

(Fonte: agenzia stampa Dire)

 

 

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