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Sabato, 12 Giugno 2021

Giovedì, 11 Febbraio 2021 - nelPaese.it

Orientarsi e realizzare le azioni del “Superbonus 110%” consentendo una ripresa Green alla regione. Con questi scopi nasce Rete cooperativa 110%, un pool di imprese trasversale, sviluppata e sostenuta da Legacoop Umbria che accompagnerà i cittadini dalla fase preliminare fino alla conclusione dei lavori.

La legge del17 luglio 2020 n.77 permette, infatti, di efficientare sia da un punto di vista sismico che energetico gli edifici, con una detrazione totale per quest'interventi.

Un'opportunità significativa che se ben organizzata sarà in grado di: aumentare lo sviluppo delle imprese locali e quindi le opportunità di impiego per i lavoratori del settore, utilizzando la forte innovazione e qualità che il sistema cooperativo è in grado di offrire; incidere in maniera significativa sulla diminuzione delle emissioni di C02, consentendo la trasformazione verde attraverso la diminuzione degli inquinanti provenienti dal riscaldamento domestico (6 Volte più dei trasporti, fonte politecnico di Milano); favorire il recupero dell’esistente, a svantaggio del consumo di suolo, per il benessere dei cittadini e per la salvaguardia del patrimonio paesaggistico, fiore all’occhiello della Regione Umbria anche in tema turistico; adeguare le abitazioni agli standard più innovativi riguardo la tenuta sismica perché si possa finalmente prevenire invece che riparare.

Rete cooperativa 110% è un contratto di rete che associa cooperative che operano in diversi settori per rispondere in maniera unitaria e aggregata alle esigenze del Superbonus 110%: Cooperative di commercialisti, abitazione, costruzione, edilizia, manutenzione, impiantistica e progettisti. 10 imprese locali con circa 200 lavoratori impegnati, che rappresentano un modello di offerta edilizia per guidare la rivalutazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente.

Una filiera che si aggrega per far collaborare imprese che operano in diversi settori ma che rispondono in maniera unitaria alle esigenze degli utenti. “Per noi è importante – dice Matteo Ragnacci di Legacoop Umbria - che in questo momento così difficile le eccellenze si mettano insieme per cercare di far ripartire l'economia di settore e creare opportunità e benessere per la collettività. Il nostro fine ultimo è quello di mettere a disposizione le professionalità rispondendo qualitativamente all'utente finale e promuovendo un modello di sviluppo economico e sociale per l’Umbria basato sulla sostenibilità “. La rete supportata anche dal sistema bancario tramite accordi di partenariato permetterà la possibilità dello sconto immediato in fattura.

Rete cooperativa 110% una guida sicura per andare una Regione sempre più green.

Pubblicato in Umbria

L’avvio di riforme essenziali per una modernizzazione del Paese, da tempo attese e richieste dall’Unione Europea -fisco, pubblica amministrazione, giustizia, lavoro, pensioni- e l’adozione di una logica di collaborazione tra pubblico e privato, in particolare privato sociale, sia nella fase elaborativa che operativa, sono le precondizioni per garantire il successo del Piano di ripresa e resilienza, occasione irripetibile per uscire dalla crisi determinata dalla pandemia e costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale.

A dirlo sono Mauro Lusetti, Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, e i Copresidenti Maurizio Gardini e Giovanni Schiavone, in occasione dell’incontro con il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi.  Dopo aver sottolineato l’importanza di una governance adeguata, che permetta di gestire il Piano con una logica interministeriale sotto una forte regia della Presidenza del Consiglio e con procedure di partecipazione strategica e operativa dei vari livelli istituzionali e delle parti sociali, Lusetti ribadisce l’aspetto centrale di una logica di collaborazione tra pubblico e privato.

“Occorre valorizzare -afferma l’Alleanza- il pluralismo di forme e di dimensioni d’impresa che caratterizza il sistema produttivo italiano, il suo radicamento territoriale che può essere leva di coesione sociale e rigenerazione della comunità. Le cooperative italiane sono a disposizione per collaborare nelle sfide prioritarie che si stanno definendo: il piano vaccini, grazie al know how nei settori sociale e sociosanitario e la  specializzazione produttiva nel campo della logistica e dei trasporti; il rafforzamento della medicina di territorio, grazie alla rete diffusa di cooperative e operatori della filiera socio-sanitaria; la crescita economica e occupazionale, grazie alla loro identità di imprese fondate sulla partecipazione e la valorizzazione del lavoro”.

Riferendosi al possibile aggiornamento dei criteri di definizione del Piano, l’Alleanza delle Cooperative condivide l’esigenza di far prevalere la logica degli investimenti rispetto ai sussidi, indicando però la necessità di conservare alcune aree di intervento eccezionale: i settori produttivi più colpiti dalle misure di contenimento del contagio, fino alla fine dell’emergenza; i segmenti sociali più a rischio, con un efficace contrasto alla povertà; il Sud e le aree interne; la promozione della trasformazione in settori prioritari, come il green e il digitale. 

“Gli investimenti - sottolineano Lusetti, Gardini e Schiavone - costituiscono la strada maestra per la ricostruzione del Paese e il riavvio di un ciclo di sviluppo che ne modernizzi strutture e società, nel segno della sostenibilità e dell’inclusione sociale. Questo significa, oltre ad affrontare il ritardo sul piano delle infrastrutture materiali e delle manutenzioni, investire in infrastrutture sociali e culturali fondamentali per la trasformazione del Paese; adottare, come criterio di selezione dei progetti, l’obiettivo della massima occupazione possibile, puntando sulla filiera istruzione, ricerca, inserimento nel mercato del lavoro; assicurare un’ampia partecipazione del sistema produttivo italiano, non solo dei grandi players pubblici, valorizzando gli ecosistemi di imprese che nel loro agire economico vadano oltre il profitto a vantaggio della coesione sociale; accompagnare agli investimenti pubblici un nuovo ciclo di investimenti privati”. 

A tale proposito, l’Alleanza delle Cooperative ricorda che fin da marzo 2020 ha elaborato una piattaforma di analisi e proposte, un Piano nazionale della sostenibilità presentato a Governo, istituzioni e forze politiche. Negli ultimi mesi, il sistema cooperativo ha predisposto 40 progetti, e avanza 7 “progetti pilota” che per organicità, argomento e tempestività possono essere i più utili al Paese in questo momento. “Sono il prodotto delle nostre esperienze accumulate in questi anni –conclude il Presidente dell’Alleanza- ma declinate per l’interesse generale e per l’impatto che possono avere per la ripresa in una direzione nuova, per un’economia e una società più eque, sostenibili, giuste”.

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