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Lunedì, 17 Maggio 2021

Lunedì, 15 Marzo 2021 - nelPaese.it

Alleanza delle Cooperative Italiane esprime “preoccupazione per la condizione d’incertezza dei servizi all’infanzia in relazione all’evolversi dei provvedimenti legati alle misure di contenimento dei contagi. Comprendiamo la delicatezza e la difficoltà di tutelare al contempo la sicurezza dei bambini, delle lavoratrici e dei lavoratori e di rispondere alle legittime esigenze di tutti quei genitori che operano in servizi essenziali per le persone e per le comunità anche nei momenti più critici di diffusione del virus e di chiusura delle zone rosse”.

“I servizi all’infanzia – aggiunge l’Alleanza – sono un presidio educativo fondamentale e una risposta primaria ai bisogni delle famiglie, pertanto riteniamo opportuno valutare interventi mirati e differenziati in stretta connessione con l’evolversi della campagna vaccinale per le lavoratrici e i lavoratori di questo settore, il livello locale dei contagi nonché il bisogno delle famiglie. I nidi e le scuole materne, organizzati nel massimo rispetto delle norme di prevenzione, possono rappresentare un’opportunità più sicura rispetto a forme alternative di solo accudimento che le famiglie dovrebbero necessariamente escogitare”.

“A questo proposito l’Alleanza delle Cooperative, che rappresenta una percentuale qualificata di oltre il 40% di gestori di servizi per l’infanzia, ha richiesto di poter incontrare urgentemente il Ministro Bianchi. L’incontro, che si svolgerà la settimana prossima, permetterà di rappresentare la complessità delle situazioni in cui opera e , al contempo, sarà l’occasione per  proporre modalità  possibili per mantenere attivi i servizi nella pandemia, rimodularli in accordo con la PA in attuazione dell’art. 48 del d.l. 18/2020 (“Cura Italia”) laddove siano state disposte le chiusure e rilanciarli nella ripresa – conclude la nota – anche a fronte della auspicabile ed in via di programmazione nuova fase di intensa campagna vaccinale”.

 

Pubblicato in Nazionale

Tiziano Pesce, 45 anni, di Genova, è il nuovo presidente nazionale Uisp. E’ stato eletto al termine del Congresso nazionale dell’associazione che si è concluso nella mattinata di oggi, 14 marzo, al termine di tre giorni di lavori. Sono stati impegnati 278 delegati in videoconferenza, in rappresentanza di 1.112.047 soci e 14.158 asd e società sportive. Tiziano Pesce, con una  radicata esperienza nello sport sociale e nel terzo settore, sia nel territorio ligure, sia a livello nazionale, raccoglie il testimone di Vincenzo Manco, che ha concluso un ciclo di due mandati, otto anni, al timone dell’Uisp.

“Soprattutto in momenti difficili come questi si misura il valore sociale dell’Uisp - dice Pesce, ringraziando i delegati e l’intera Uisp - Il nostro compito principale oggi è quello di essere al fianco di asd e società sportivive del territorio, al dramma di un movimento di base che rischia di essere spazzato via dall’emergenza sanitaria, che l’Uisp ha il dovere di difendere e rappresentare nei confronti del governo e ad ogni livello delle istituzioni locali”.

Subito dopo la sua proclamazione da parte della Presidenza del XIX Congresso nazionale Uisp, Tiziano Pesce ha ringraziato Vincenzo Manco, presidente nazionale uscente, Tommaso Dorati, segretario generale Uisp e l’intero gruppo dirigente Uisp, a cominciare da quello territoriale sino a quello nazionale, che lo ha accompagnato in questi anni nei quali è stato vicepresidente nazionale dell’associazione.

“Le trasformazioni saranno continue e viviamo in un periodo di emergenza dal quale speriamo di poter uscire presto, per questo il mio è un programma di inizio mandato – ha detto il neopresidente nazionale Uisp – siamo la Uisp dei territori che alza lo sguardo alla dimensione europea. Quello dello sport sociale è un importante banco di prova per nuove politiche pubbliche sulla salute, sul benessere, sull’inclusione, sull’ambiente, sulla solidarietà, sulle pari opportunità tra generi. L’Uisp è una grande rete associativa e la conferma è venuta proprio da questo nostro Congresso. Come ci ha detto Luca Gori, della Scuola Sant’Anna di Pisa, la rete alimenta la riforma e la riforma sollecita la rete. L’Uisp deve raccogliere questa sfida, sperimentando nuove metriche e nuovi indicatori, qualitativi e quantitativi”.

“Dal nostro Congresso emergono precise indicazioni per il futuro: centralità dei territori e della attività. L’Uisp è promozione sociale e sportiva a 360 gradi. Questo è stato il Congresso delle donne e dei giovani. Per questo sono orgoglioso di aver costruito una lista unitaria del futuro Consiglio nazionale, con una buona attenzione alle rappresentanze di genere: su 80 consiglieri eletti, 32 sono donne, ovvero il 40%. Ma promettiamo di fare meglio in futuro. Infatti già nella lista dei 26 supplenti, 14 sono donne e 12 uomini”.

Pubblicato in Sport sociale
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