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Domenica, 11 Aprile 2021

Mercoledì, 07 Aprile 2021 - nelPaese.it

"Oggi è convocata nuovamente la Commissione Giustizia del Senato, dalla quale da tempo attendiamo la calendarizzazione della legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo": lo dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay.

"Una legge tenuta in ostaggio, in particolare dal presidente della commissione, il leghista Andrea Ostellari, con una modalità irrituale e a nostro avviso gravissima. Se alla fine di questa giornata non avremo sciolto questo nodo, dovremo prendere atto che la Lega e i suoi parlamentari hanno un problema non solo con le persone lgbti ma anche con le regole democratiche del Parlamento e con l'assetto istituzionale descritto dalla Carta costituzionale. Perché qui non si tratta solo di essere contrari a quel testo, bensì di impedirne addirittura la discussione: questa modalità prevarica ogni norma o prassi dell'organo legislativo, creando un precedente grave e molto pericoloso sul quale richiamiamo l'attenzione di tutte e tutti. Fuori intanto c'è un Paese che si mobilita e che a gran voce chiede l'approvazione di quel testo”, continua Arcigay.

Solo negli ultimi giorni, diversi personaggi pubblici hanno preso parola per unirsi a questa mobilitazione, per schierarsi dalla parte dei diritti assieme agli attivisti che da anni portano avanti questa battaglia: Fedez, Chiara Ferragni, Francesca Michielin, Mara Venier, Alessandro Gassman, Paola Turci, Michele Bravi, Piero Pelù, Elodie, Levante, Mahmood, Carlo Cracco, Nicola Piovani, Maurizio Costanzo, Barbara D'Urso, Costantino della Gherardesca, Lo Stato Sociale sono solo alcuni degli artisti che hanno scelto di dire la loro a sostegno della legge.

“Vogliamo innanzitutto ringraziarli e chiedere loro di aiutarci a tenere alta l'attenzione su questo passaggio parlamentare. L'anomala condotta del presidente Ostellari merita di essere tenuta d'occhio dall'intero Paese. Perché è in quella condotta che prende forma il vero bavaglio, la negazione del diritto a discutere di un tema come i crimini d'odio. Ostellari mostri di essere all'altezza delle istituzioni democratiche di questo Paese, diversamente, proprio in nome e a difesa della democrazia, saremo pronti a scendere nuovamente in piazza, come già fatto lo scorso ottobre in 60 città italiane", conclude Piazzoni.

Pubblicato in Parità di genere

Forum Droghe - l'associazione che dal 1995 si occupa di politiche sulle droghe a livello nazionale ed internazionale, che partecipa al Civili Society Forum on Drugs della Commissione Europea ed è organizzazione accreditata con status consultivo all'ONU - con l'intervento del Presidente Stefano Vecchio e del Segretario Leonardo Fiorentini esprime solidarietà alla Ministra Fabiana Dadone "per gli attacchi scomposti che le sono giunti a seguito della sua delega alle politiche "antidroga"."

Per Stefano Vecchio "del resto, questi sono la cartina di tornasole del dibattito italiano sulle droghe. Sembra un disco rotto, lo stesso sin dagli anni '60: la droga, rigorosamente al singolare, che è il "male assoluto"." Per il Presidente di Forum Droghe "sono polemiche che svelano l'ipocrisia di chi ha solo fatto danni in termini di politiche sulle droghe. Si pensi al boicottaggio della Riduzione del Danno, senza la quale in Italia oggi avremmo migliaia di morti per droghe ogni anno, oppure alla legge Fini-Giovanardi voluta dalla destra con un colpo di mano incostituzionale. Ricordiamolo: in pochi anni, riempendo le carceri di piccoli spacciatori e consumatori, quella legge ha determinato il sovraffollamento carcerario ed ha procurato all'Italia una condanna dalla CEDU; parificando le pene ha unito due mercati che prima viaggiavano paralleli ed ha concentrato le forze dell'ordine nella repressione della cannabis (+36% di operazioni fra 2005 e 2013), criminalizzando i giovani. Nulla è cambiato nelle nostre strade e nelle nostre piazze: semplicemente la grande criminalità organizzata ha rinforzato il suo controllo sul mercato degli stupefacenti, rendendo sempre più rischiosa e pericolosa ogni forma di consumo."

"Gli attacchi dei vari Meloni, Gasparri e Salvini - si inserisce Leonardo Fiorentini - sono anche l'espressione, puramente ideologica, di chi ha il vivo terrore di confrontarsi con i fatti e le evidenze scientifiche. Fatti che dimostrano che 60 anni di proibizionismo non hanno in alcun modo intaccato il mercato delle droghe illecite, che invece è fiorito in mano alle narcomafie. Nuove sostanze psicoattive continuano ad essere immesse nelle nostre strade, senza alcun controllo. Non solo sono politiche sbagliate che mettono a rischio la vita delle persone, violano i diritti umani, producono instabilità geopolitica e distruggono l'ambiente: sono, anche, semplicemente inefficaci." Per il Segretario di Forum Droghe e Direttore di Fuoriluogo "oggi in Italia il 36% dei detenuti è in carcere per droga (contro la media europea del 18%) e il 28% dei presenti è "tossicodipendente". Le modalità d'uso e le stesse tipologie di sostanze sono molto cambiate rispetto agli anni '80. Più che mai è necessario un ampio confronto pubblico al fine di una svolta politica e legislativa sulle droghe. Il cambiamento è possibile, come Uruguay, Canada, 17 stati USA, e non ultime Portogallo e Norvegia, dimostrano. Le evidenze scientifiche dimostrano che nessun disastro è seguito ai processi di depenalizzazione, decriminalizzazione e regolamentazione legale. Anzi: si sono protette maggiormente le giovani generazioni, si sono diminuiti i rischi di chi usa sostanze, sono migliorate la salute, la sicurezza pubblica e anche i bilanci statali. Come del resto avviene con l'uso dell'alcol, che è parte della nostra cultura e sottoposto a regolazione legale che ne contiene i rischi e i danni, promuovendo comportamenti consapevoli e più sicuri."

"Per quanto ci riguarda giudicheremo l'operato della Ministra Dadone dai fatti, a partire dal suo impegno a convocare la Conferenza Nazionale sulle droghe, che manca dal 2009, per il quale la ringraziamo" concludono in coro Vecchio e Fiorentini.

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