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Lunedì, 17 Maggio 2021

Ieri la Digos ha perquisito la casa di Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, attivisti dell'associazione di solidarietà triestina "Linea d'Ombra", accusandoli paradossalmente di favorire l'immigrazione clandestina, sequestrando loro oggetti personali e di lavoro.

Gian Andrea ha 84 anni, Lorena 68 sono molti attivi per l’accoglienza dei migranti sulla rotta balcanica in Friuli. Sul caso è intervenuto Gian Luigi Bettoli di Legacoopsociali Fvg: “è sconcertante che, in questo paese dove dilaga la delinquenza organizzata e gran parte delle risorse pubbliche sono rapinate sotto gli occhi di tutti dall'evasione fiscale, la magistratura e le forze dell'ordine siano impegnate a perseguitare chi è colpevole solo del ‘reato di solidarietà’, cercando di lenire con il proprio, gratuito, impegno personale alla gravissime condizioni di ‘vita’ dei migranti. D'altronde, pochi anni fa abbiamo assistito ad un caso analogo, quello del sindaco di Riace Mimmo Lucano: delegittimato, cacciato dalla sua carica e costretto ad assistere allo smantellamento del suo imponente piano di accoglienza e rinascita civica finché tutte le accuse si sono sgonfiate. Evidentemente viviamo in un mondo che funziona alla rovescia”.

Come associazione di cooperative sociali, che hanno come finalità la promozione del benessere pubblico, ed in particolarità delle categorie più deboli della società umana, “protestiamo vivacemente ed esprimiamo la nostra solidarietà a Lorena, Gian Andrea ed alle altre ed altri volontari/e di Linea d'Ombra".

Stop ai 35 euro per immigrato: la cifra si riduce a un minimo di 19 fino a un massimo di 26 euro. È quanto viene reso noto dall'ufficio stampa del ministro Matteo Salvini. 

Secondo la proposta del governo "Si spenderà per i migranti la stessa cifra che si spende per coloro che sono ricoverati in ospedale, verranno garantiti per tutti beni essenziali e servizi di base".  Niente assistenza psicologica e corsi di italiano, che spetteranno solo a chi otterrà la protezione internazionale. 

Cambiamenti anche sugli hotspot, i centri di prima accoglienza per gli immigrati appena sbarcati, che attualmente sono sempre aperti, e che si ridurranno a un presidio minimo fisso che si allargherà nel tempo fino a a un massimo di otto ore. "Pagare un hotspot aperto senza che ci siano ospiti è un lusso che non ci possiamo più permettere", ha detto il capo del dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, Gerarda Pantalone. 

Sono previste inoltre "sanzioni severe fino alla revoca del contratto per chi si prende la responsabilità di fare accoglienza, ma non rispetta le regole".

"Chi vedeva l'immigrazione come una mangiatoia da oggi è a dieta- conclude Salvini- e sono convinto che molti finti volontari non parteciperanno più ai bandi perché non ci sarà più da mangiare".

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