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Lunedì, 23 Settembre 2019

Tante emozioni per la festa dei primi dieci anni di vita della squadra antirazzista Afro-Napoli United che si è svolta ieri, giovedì 5 settembre, aMezzocannone Occupato, con un concerto ad ingresso gratuito a cui hanno partecipato in tanti tra tifosi e semplici cittadini.

Ad aprire la serata una lunga lettera scritta e letta dal vicepresidente Francesco Fasano che ha ripercorso, non celando un pizzico di commozione, le tappe più belle della storia di una società sportiva che nasce nell’ottobre del 2009 per fornire concrete opportunità di integrazione ai migranti che vivono la città di Napoli e lanciare, attraverso lo sport più popolare del mondo, messaggi di antirazzismo, tolleranza ed accoglienza.

Sono stati chiamati poi ad intervenire sul palco, dalle giornaliste Vittoria Brancardi e Serena Li Calzi, tutti i protagonisti della società antirazzista. Primo tra tutti il presidente Antonio Gargiulo: ”Sono stati dieci anni dicrescita costante, perché Afro-Napoli è una passione contagiosa che ha sempre coinvolto un numero di persone maggiore. Persone che oggi si sentono parte di una comunità che ha un sogno, un sogno che anno dopo anno si realizza; non si esaurisce, ma si autoalimenta e si rigenera. Ma ora, con una grossa esperienza alle spalle dobbiamo guardare avanti ai prossimi dieci anni per continuare a crescere con il supporto e l'aiuto della gran parte di questa città che si distingue da una societàoramai piuttosto egoista e abbagliata da un crescente odio verso i più deboli. Siamo l'alternativa a tutto questo ed al mondo del calcio moderno, che è sempre lo sport più bello del mondo, ma che presenta criticità pesanti in quanto sembra aver smarrito il vero valore dello sport per far posto esclusivamente ad interessi diversi”.

A seguito degli interventi, sono stati finalmente presentati al pubblico lo staff tecnico e la squadra che disputerà il campionato di Eccellenza della Campania. Quest’anno, la rosa a disposizione di mister Salvatore Ambrosino (al suo terzo anno alla guida della panchina afronapoletana) sarà composta da giocatori provenienti da paesi come Ghana, Sierra Leone, Argentina, Portogallo, Francia e, ovviamente, Napoli.

Grande attesa anche per la presentazione delle nuove maglie da gioco che, come lo scorso anno, sono state disegnate da Filomena Romano ed Alberto Iorio e prodotte dal marchio d’abbigliamento sportivo Rage Sport ed indossate ieri dal giovane portiere Domenico Santangelo e le new entry Luciano Tomasin, Abu Sheriff e Bruno Arrulo, chiamati sul palco dal capitano Luigi Velotti.

Poi spazio alla musica ed ai tanti artisti che, nel corso degli anni, hanno sostenuto il progetto antirazzista: Zulù, Jovine, Andrea Tartaglia, La Maschera e PeppOh si sono alternati sul palco eseguendo alcuni dei loro brani più conosciuti. Il concerto è stato solo il primo di una serie di eventi che la società intende realizzare nel corso della stagione 2019/2020, proprio per celebrare questo importantissimo traguardo raggiunto.

Ma il prossimo appuntamento con la squadra multiculturale sarà a sabato 7 settembre, alle ore 16.00, presso lo Stadio Alberto Vallefuoco di Mugnano, dove l’Afro-Napoli United scenderà in campo contro il Marcianise per la sua prima partita di Campionato.

 

 

 

La partita delle partite a Napoli. No, non è la sfida scudetto di Hamsik e compagni con la Juventus ma una storia di calcio popolare e antirazzista che vince anche sul campo. Afro Napoli United, la squadra multietcnica fondata nel 2009, giocherà sabato la gara che può valere la storica promozione nel campionato Eccellenza.

Nonostante manchino 4 giornate alla fine il primo posto è diventato una cavalcata trionfale a suon di gol e il 17 marzo allo stadio Vallefuoco di Mugnano ore 15 il presidente Antonio Gargiulo e tutta la squadra chiedono che gli spalti siano gremiti per una festa a portata di mano. “È la nostra partita, la stavamo aspettando da tanto tempo. I ragazzi non vedono l'ora di entrare in campo e lottare per i nostri ideali e i nostri colori. Se sei dell'Afro-Napoli United, sabato al Vallefuoco non puoi proprio mancare”: questo è il messaggio con cui è partito il tam tam sui social network.

Babu, Dodò, Jatta, Aldari Soares e Maradona junior sono solo alcuni dei nomi del calciatori allenati da mister Ambrosino. Dall’inizio del campionato si sono posizionati al comando della classifica e non hanno mollato una partita. Se fuori dal campo il progetto Afro Napoli United vuol dire battaglie contro il razzismo e le discriminazioni, per lo Ius Soli sportivo e generale, e per la buona accoglienza sabato 17 marzo i napoletani possono festeggiare sul campo la sua “seconda squadra” cittadina a un passo dal calcio che conta.

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