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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Il 15 maggio alle 10 al Deos Center di Notranje Gorice (Slovenia) è previsto l’evento finale con la presentazione dei risultati di CrossCare, progetto che punta ad un approccio integrato transfrontaliero nella presa in carico dell’anziano fragile, inserito nel programma Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020. All’incontro saranno presenti tutti gli enti partner di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia che in questi giorni stanno procedendo a sottoscrivere il protocollo d’intesa transfrontaliero che, in un’ottica di coprogettazione interistituzionale, mira ad un nuovo modello di presa in carico delle persone anziane in condizione di fragilità o polipatologia e delle loro famiglie.

Guidato dalla Cooperativa sociale Itaca (lead partner), CrossCare si avvale in Italia del prezioso partenariato di Asp Itis Trieste, Residenza per anziani Giuseppe Francescon di Portogruaro, Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità, Regione del Veneto – Direzione Servizi Sociali, Azienda Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale di Pordenone, Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 4 Veneto Orientale, Città di Sacile e Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo; in Slovenia di Odu Koper-Casa costiera del pensionato Capodistria, società Deos, Irssv – Istituto nazionale sloveno per il welfare, Ministero del Welfare della Repubblica di Slovenia, Ministero della Salute della Repubblica di Slovenia e Casa della sanità di Capodistria.

Partito nell’ottobre del 2018, CrossCare ha effettuato in fase iniziale un’analisi dei sistemi di welfare in Europa relativamente ai sistemi sociosanitari e alle modalità di gestione e presa in carico dell’anziano fragile over 65, con particolare attenzione a quelli in vigore in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia.

A fronte dell’indagine, il partenariato ha sviluppato un “modello congiunto transfrontaliero” per la presa in carico domiciliare integrata e personalizzata dell’anziano, modello che successivamente è stato sperimentato nei Punti Servizi Anziani (PSA) attivati nelle strutture residenziali coinvolte nel progetto, precisamente all’Asp Itis di Trieste, all’Ipab Residenza per anziani Giuseppe Francescon di Portogruaro (Ve), alla Residenza protetta di Sacile (Pn), e in Slovenia nelle residenze di Odu Koper – Casa costiera del pensionato di Capodistria e Deos.

La sperimentazione è stata condotta per 6 mesi coinvolgendo 93 anziani, che sono stati presi in carico e hanno beneficiato di un piano di intervento personalizzato che ha permesso loro di rimanere al proprio domicilio attivando le risorse esistenti tra cui servizi domiciliari, associazionismo, supporto psicologico e altro.

La metodologia di presa in carico, che ha utilizzato il sistema SP Web, si è fondata sul concetto di arco terapeutico e su una strategia condivisa tra Italia e Slovenia di rappresentazione multidimensionale dei bisogni in tempi differenti attraverso lo schema polare. Lo strumento dello schema polare, unitamente ad una valutazione trimestrale dei casi in carico, ha evidenziato l’utilità e l’efficacia del modello consentendo un’analisi accurata dei risultati attesi (in base ai piani di intervento personalizzati) e un costante aggiornamento dei piani di intervento stessi.

CrossCare ha, inoltre, dato estrema importanza allo sviluppo delle competenze professionali del personale coinvolto, attivando corsi specifici di formazione congiunta che hanno raggiunto più di 500 operatori sociosanitari, i quali hanno abbracciato il lavoro in equipe multidisciplinare, la presa in carico precoce dell’anziano fragile e l’utilizzo dei metodi Gentlecare, Validation e di Stimolazione basale.

A fronte dei positivi risultati della sperimentazione e delle strategie di presa in carico e di valutazione utilizzate, il partenariato di CrossCare ha redatto un “Protocollo d’Intesa transfrontaliero”, che in un’ottica di coprogettazione interistituzionale mira a sperimentare un nuovo modello di presa in carico delle persone anziane in condizione di fragilità o polipatologia e delle loro famiglie, e che sarà sottoscritto nelle prossime settimane da tutti i partner di progetto, e dai partner istituzionali.

L’eterogeneità dei percorsi disponibili e la complessità delle procedure burocratiche per l’accesso alle cure domiciliari sovente disorientano le famiglie che, invece, manifestano il bisogno di essere seguite adeguatamente. CrossCare interviene in questo segmento, individuando e proponendo strategie di presa in carico che si orientino all’intervento preventivo e al concetto di accompagnamento alle fragilità progressive legate all’invecchiamento.

“CrossCare. Approccio integrato transfrontaliero nella cura dell’anziano” è un progetto che nasce proprio per elaborare soluzioni congiunte, che affrontino il progressivo invecchiamento della popolazione, in atto sia in Italia sia in Slovenia, attraverso la messa in rete di servizi già esistenti in un’ottica di promozione dell’invecchiamento attivo e di prevenzione dell’istituzionalizzazione.

Grazie alla sperimentazione è emerso che i PSA, gestiti da care manager, possono accompagnare efficacemente le famiglie nel complicato percorso di scelta delle cure, dei luoghi e delle risorse più appropriate per affrontare le fragilità dei loro congiunti. La sperimentazione ha dimostrato non solo che i Punti di servizio anziani sono un tassello fondamentale di CrossCare in quanto punti di ascolto per le famiglie e di orientamento per la presa in carico, ma anche che i servizi a domicilio sono oggi un indirizzo adeguato a fronteggiare il rischio di istituzionalizzazione dell’anziano.

 

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