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Domenica, 13 Giugno 2021

Programmano videogiochi "intelligenti", che rendono inclusivo, divertente e dinamico l'apprendimento scolastico. Sono i tre giovanissimi soci fondatori di Non Studio, la nuova cooperativa nata dal bando Coopstartup Romagna che sviluppa e distribuisce cosiddetti "serious games" 

I soci fondatori della cooperativa sono tre. Samuele Bertani, 21 anni, studente di Ingegneria e scienza  informatica a Cesena, con esperienze di "smart learning" e "lean startup",  si occupa delle relazioni esterne e della promozione. Lorenzo Bartolini, 21 anni, studente di Ingegneria e scienza  informatica a Cesena, è il programmatore e a lui è affidata la parte tecnologica del progetto, dallo sviluppo software al game design. Jacopo Foschi, 23 anni, studente al conservatorio di Cesena è il sound designer, cioè si occupa delle musiche e dei suoni di ogni videogioco; a lui è affidato anche il controllo qualità. Inoltre, NonStudio conta diversi programmatori esterni, anch'essi provenienti dal bacino dell’Università di Cesena. 

I lavori della cooperativa sono visibili sul sito www.nonstudio.org. Non Studio si è costituita in questi giorni, dopo avere vinto la terza edizione di Coopstartup Romagna, il progetto di Legacoop Romagna, Coopfond e Coop Alleanza 3.0 per incentivare la nascita di imprese innovative in forma cooperativa, in particolar modo tra i giovani.

La quarta edizione di Coopstartup Romagna sta per concludere la prima fase di selezione: c'è tempo ancora fino al 31 marzo per inviare la propria candidatura sul sito www.coopstartup.it/romagna o chiamando il 342 8166903 (anche whatsapp).

«Siamo orgogliosi - spiega il responsabile del progetto, Emiliano Galanti - di avere tenuto a battesimo in questi anni startup di valore come Non Studio. È la dimostrazione che la forma di impresa cooperativa si adatta benissimo alle nuove competenze informatiche e digitali, grazie ai suoi principi di apertura e innovazione»

Orientarsi e realizzare le azioni del “Superbonus 110%” consentendo una ripresa Green alla regione. Con questi scopi nasce Rete cooperativa 110%, un pool di imprese trasversale, sviluppata e sostenuta da Legacoop Umbria che accompagnerà i cittadini dalla fase preliminare fino alla conclusione dei lavori.

La legge del17 luglio 2020 n.77 permette, infatti, di efficientare sia da un punto di vista sismico che energetico gli edifici, con una detrazione totale per quest'interventi.

Un'opportunità significativa che se ben organizzata sarà in grado di: aumentare lo sviluppo delle imprese locali e quindi le opportunità di impiego per i lavoratori del settore, utilizzando la forte innovazione e qualità che il sistema cooperativo è in grado di offrire; incidere in maniera significativa sulla diminuzione delle emissioni di C02, consentendo la trasformazione verde attraverso la diminuzione degli inquinanti provenienti dal riscaldamento domestico (6 Volte più dei trasporti, fonte politecnico di Milano); favorire il recupero dell’esistente, a svantaggio del consumo di suolo, per il benessere dei cittadini e per la salvaguardia del patrimonio paesaggistico, fiore all’occhiello della Regione Umbria anche in tema turistico; adeguare le abitazioni agli standard più innovativi riguardo la tenuta sismica perché si possa finalmente prevenire invece che riparare.

Rete cooperativa 110% è un contratto di rete che associa cooperative che operano in diversi settori per rispondere in maniera unitaria e aggregata alle esigenze del Superbonus 110%: Cooperative di commercialisti, abitazione, costruzione, edilizia, manutenzione, impiantistica e progettisti. 10 imprese locali con circa 200 lavoratori impegnati, che rappresentano un modello di offerta edilizia per guidare la rivalutazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente.

Una filiera che si aggrega per far collaborare imprese che operano in diversi settori ma che rispondono in maniera unitaria alle esigenze degli utenti. “Per noi è importante – dice Matteo Ragnacci di Legacoop Umbria - che in questo momento così difficile le eccellenze si mettano insieme per cercare di far ripartire l'economia di settore e creare opportunità e benessere per la collettività. Il nostro fine ultimo è quello di mettere a disposizione le professionalità rispondendo qualitativamente all'utente finale e promuovendo un modello di sviluppo economico e sociale per l’Umbria basato sulla sostenibilità “. La rete supportata anche dal sistema bancario tramite accordi di partenariato permetterà la possibilità dello sconto immediato in fattura.

Rete cooperativa 110% una guida sicura per andare una Regione sempre più green.

L’accordo tra Euricse e Cassa Centrale Banca rappresenta la volontà del Gruppo Cassa Centrale di elaborare nuovi progetti e strategie negli ambiti della sostenibilità, della responsabilità sociale e dell’identità cooperativa, a partire dai suoi valori e principi. Per mezzo del rapporto di collaborazione con Euricse, che avrà durata quinquennale, i ricercatori di Euricse assisteranno Cassa Centrale Banca nella valorizzazione delle attività che a vario titolo si richiamano alla matrice cooperativa e alla funzione sociale riconosciuta alla Cooperazione dall’articolo 45 della Costituzione, oltre che a tutte le specificità del Gruppo Bancario Cooperativo.

Alla base dell’accordo, la necessità di implementare i rapporti e le sinergie tra territori e banche locali, soprattutto nel particolare scenario nel quale l’Italia si trova ad operare. “Quello in cui viviamo – afferma il presidente di Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi – è un contesto fortemente omologante. Occorre quindi cogliere l’opportunità di interpretare al meglio le nostre caratteristiche identitarie, fortemente incardinate nei principi cooperativi, che sono alla base del nostro agire e del nostro lavoro quotidiano. La sottoscrizione di questo accordo rappresenta per noi un valore aggiunto, anche per i riconoscimenti di livello internazionale ottenuti da Euricse nella ricerca sulle cooperative e sulle imprese sociali”.

Localismo e mutualità sono valori peculiari che hanno radici nella tradizione del credito cooperativo, la cui coerente interpretazione assume oggi un’importanza crescente. Nel nuovo contesto, infatti, il ruolo a servizio delle persone e delle comunità richiede BCC e Casse Rurali forti, solide, efficienti e organizzate, coerenti nella loro missione di lungo termine. Il rapporto tra Euricse e Cassa Centrale Banca non si limiterà però all’attività di studio indicata nel protocollo d’intesa e dedicata alla valorizzazione dei principi cooperativi. “Cassa Centrale Banca è stata tra i primi membri di Euricse – afferma il presidente Carlo Borzaga – e in questa veste ha dato un fondamentale contributo alla nascita e crescita dell’Istituto. È anche grazie a questo contributo che oggi siamo in grado di assistere il Gruppo Bancario nel definire e comunicare meglio l’identità e le specificità del credito cooperativo”.

Le attività dei prossimi anni, in virtù della collaborazione oggi siglata, saranno programmate in una logica sinergica con le progettualità di categoria, nell’ottica di promuovere a tutti i livelli i tratti distintivi della cooperazione di credito, e di vederne sempre riconosciute le peculiarità. In concreto, il programma prevede la predisposizione da parte di Euricse di supporti divulgativi funzionali a promuovere la consapevolezza della matrice cooperativa che contraddistingue il Gruppo Cassa Centrale, il contributo all’elaborazione delle strategie in tema di responsabilità sociale del Gruppo, e l’individuazione di un set di indicatori tesi a misurare l’impatto della cooperazione di credito. Il contributo quinquennale di Cassa Centrale Banca andrà anche a supporto delle attività di ricerca di base di Euricse sul mondo della cooperazione e aiuterà l’istituto a promuovere contestualmente attività dei propri studiosi in un settore nobile dell’economia, a vantaggio di tutti i portatori di interesse.

Il rapporto di collaborazione si baserà su incontri periodici tra il management, le funzioni specialistiche di Cassa Centrale Banca e i ricercatori di Euricse, per coordinare la programmazione e le attività sia ricorrenti, che rivolte a tematiche specifiche di interesse e attualità.

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