Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Mercoledì, 22 Settembre 2021

Si è insediato oggi a Forlì il nuovo Consiglio Direttivo di AICCON – Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit, il Centro Studi promosso dall’Università di Bologna, dall'Alleanza delle Cooperative Italiane e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell’ambito dell’Economia Sociale, con sede presso la Scuola di Economia e Management Campus di Forlì - Università di Bologna.

Il Consiglio Direttivo ha eletto Stefano Granata nuovo Presidente di AICCON e confermato Vice Presidente, Mauro Lusetti (Presidente Legacoop Nazionale).  Granata (Presidente di Confcooperative Federsolidarietà), già membro del CdA uscente, subentra a Gianfranco Marzocchi, in carica dal 2001.

Oltre al Presidente e al Vice-Presidente il nuovo Consiglio Direttivo di AICCON per il triennio 2021-2024 sarà composto da: Giuseppe Bruno (CGM - Consorzio Nazionale Gino Mattarelli), Anna Fasano (Banca Popolare Etica), Mattia Granata (Fondazione Ivano Barberini), Renato Lelli (A.G.C.I. – Associazione Generale Cooperative Italiane), Angelica Sansavini (Fondazione Cassa dei Risparmi Forlì) e Alberto Zambianchi (Presidente Unioncamere Emilia-Romagna e Presidente Ser.In.Ar.).

“Il nuovo Direttivo - ha dichiarato il neoletto Presidente Granata - si accinge con entusiasmo ad affrontare la sfida che intende arricchire il patrimonio di conoscenze che ha reso AICCON un vero faro culturale per il mondo dell’economia civile e della cooperazione, e soprattutto, stimolare e promuovere la costruzione di una visione condivisa capace di rilanciare un’idea di Paese più equo ed inclusivo.”  

Il Collegio dei Sindaci sarà composto da Fausto Bertozzi (Presidente), Libero Montesi e Aride Missiroli.

AICCON è parte di un network nazionale e internazionale di persone e istituzioni che, a partire dai propri soci, formano il suo nucleo di operatività. L'associazione è riuscita in questi anni a divenire un punto di riferimento scientifico grazie all'importanza delle iniziative realizzate ed alla continua attività di formazione e ricerca sui temi più rilevanti per il mondo della Cooperazione, del Non Profit e dell'Economia Civile, svolte in costante rapporto con la comunità accademica e le realtà del Terzo settore.

Uno strumento per risolvere crisi aziendali, favorire passaggi generazionali, garantire la conservazione del patrimonio aziendale e del know-how tecnico e produttivo. Le tre centrali cooperative Agci, Confcooperative e Legacoop hanno sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, per promuovere la diffusione e il consolidamento dei workers buy out cooperativi, in applicazione degli impegni presi nell’Accordo Interconfederale del 2018. 

L’Italia è uno dei paesi che registra il maggior numero di soluzioni alle crisi attraverso  esperienze di workers byout, trasferimenti di aziende a rischio chiusura a favore di cooperative costituite dai dipendenti che ne rilevano l’attività. 

Oltre alla soluzione di crisi, il WBO può essere di particolare aiuto per risolvere difficoltosi ricambi generazionali (specie se la proprietà è in mano a una famiglia), situazioni legate alla necessità di utilizzare i beni confiscati alla criminalità organizzata, ma anche l’ipotesi di aziende i cui titolari intendano trasferirle ai lavoratori a prescindere dalla sussistenza di uno stato di crisi e, più in generale, garantire una soluzione di forte coinvolgimento dei lavoratori nella vita e nella gestione dell’impresa, realizzando concretamente il protagonismo del lavoro.  

Le centrali cooperative e i sindacati intendono promuovere i WBO come strumento di democrazia economica e di partecipazione diretta dei lavoratori  per scongiurare la perdita di occupazione, riducendo il ricorso agli ammortizzatori , dando continuità alla impresa e generando un aumento del gettito fiscale per vie delle entrate derivanti da imposte e oneri previdenziali corrisposti dalla nuova impresa. 

L’accordo prevede la nascita di un Tavolo di confronto nazionale permanente per monitorare l’andamento delle situazioni aziendali che potenzialmente potrebbero essere inserite in un percorso di workers buyout promuovendo la formula dell’impresa recuperata dai lavoratori organizzati in cooperativa come possibile soluzione dei negoziati aperti presso i “tavoli di crisi”.  Centrali cooperative e sindacati hanno, inoltre, messo a punto un vademecum che rappresenta una guida esplicativa a supporto delle iniziative che congiuntamente nei diversi settori e nei diversi territori le parti sociali decideranno di mettere in campo”. 

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Settembre 2021 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30