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Sabato, 06 Giugno 2020

Le recenti disposizioni dei DPCM per il contenimento del contagio in relazione al diffondersi del coronavirus hanno inevitabilmente toccato la quotidianità di ciascuno di noi, chiedendoci di modificare le nostre abitudini e i nostri stili di vita con delle scelte di responsabilità nei confronti nostri e degli altri.

I ragazzi sono stati fra i primi a subire tali disposizioni con la sospensione delle attività didattiche e scolastiche prima, e di quelle aggregative, sportive e educative poi. È partita da qui la riflessione dell'equipe composta da 8 educatori ed un coordinatore della Cooperativa sociale Itaca, fino a qualche settimana fa impegnati nei Centri di aggregazione giovanile che Itaca gestisce in 7 Comuni della Bassa friulana e dell'Isontino.

L'idea di "CO_ndi_VID_o" - questo il nome del progetto - è quella di trasferire i 7 Cag - la cui attività negli spazi fisici è al momento sospesa, quelli di Carlino, Latisana, Muzzana del Turgnano, Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Sagrado e Torviscosa - in un unico Centro giovani online, un vero e proprio Cag virtuale. Un modo concreto per mettere in pratica uno degli hashtag più diffusi del momento: #distantimauniti.

Perché un centro giovani online?

Accanto all'emergenza sanitaria, che resta prioritaria, il Covid-19 sta facendo emergere ogni giorno che passa una serie di interrogativi a carattere sociale, educativo e pedagogico. Nel giro di qualche settimana, i ragazzi sono passati da un tempo pieno e iper strutturato (scuola, sport, attività varie), a un tempo per giorni anche completamente vuoto, per il quale viene richiesta loro capacità di auto gestione. Una competenza questa (soft skill) preziosa più che mai, soprattutto in un momento così delicato che coinvolge tutti, ragazzi compresi.

Le relazioni educative ora viaggiano in rete

Gli educatori dei Cag Itaca di Bassa friulana e Isontino si sono così chiesti come poter essere loro di aiuto, come poter accompagnare i ragazzi, come incrementare la loro consapevolezza rispetto alla situazione attuale e, al contempo, mantenere le relazioni interpersonali e i contatti umani. Il web e i social media possono essere strumenti potentissimi per mantenere con loro una relazione educativa, la rete e le nuove tecnologie offrono la possibilità di andare oltre i confini territoriali e di proporre delle opportunità trasversali, al di là di quelle che sono le appartenenze ai singoli centri di aggregazione.

Tutti online su "co_ndi_vid_o"

Ed è quello che sta accadendo con "CO_ndi_VID_o", progetto innovativo che ha già visto l'adesione entusiasta di tutte e 7 le Amministrazioni comunali di Carlino, Latisana, Muzzana del Turgnano, Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Sagrado e Torviscosa. Invece di 7 Centri giovani, ora ce n'è soltanto uno ed è online, e consente a tutti i ragazzi e le ragazze dei 7 Comuni di ritrovarsi in un unico luogo, restando responsabilmente a casa propria, distanti ma uniti.

"È un'opportunità unica e importante - sottolinea Stefania Del Rizzo, assessora alle politiche giovanili del Comune di Latisana - per far sentire i ragazzi vicini anche se distanti. Un progetto che, grazie al web, permetterà di mettere in rete ragazzi e ragazze appartenenti a diverse comunità. Di questi giovani noi andiamo particolarmente orgogliosi e fieri, perché per primi hanno dovuto restare a casa e in questo frangente stanno dimostrando grande maturità".

I numeri

I ragazzi coinvolti virtualmente nel progetto, avviato da pochi giorni, in questo momento sono complessivamente 70, la fascia d'età è quella 11-25 anni, e rispecchiano nel complesso il numero di circa 70 ragazzi (in media) che ante coronavirus frequentavano i Cag dei sette territori. "L'emergenza che stiamo vivendo ha fatto sì che alcuni ragazzi che prima frequentavano fisicamente i Cag non siano ancora stati raggiunti, ma il dato fortemente positivo è che con questa rimodulazione del servizio abbiamo raggiunto nuovi ragazzi che prima non frequentavano fisicamente i Centri giovani". L'auspicio è di riuscire a raggiungere un numero doppio di ragazzi.

Le reti con il territorio e il ruolo dei genitori

Il lavoro degli educatori sta mantenendo la condivisione con le precedenti reti territoriali, non solo le Amministrazioni comunali ma anche l'universo dell'associazionismo locale, anche se con modalità nuove un po' per tutti. "Teniamo, inoltre, a porre in evidenza le sinergie con i genitori, specie dei ragazzi nella fascia 11-14 anni: molti di questi ragazzi non hanno - per evidenti motivi - un proprio account Instagram, noi stiamo riuscendo ad interagire con loro grazie alla sensibilità e mediazione dei loro genitori, che li stanno affiancando - e ci stanno affiancando - con grande senso di responsabilità, e che hanno messo a disposizione dei figli i loro account Instagram per poter comunicare con noi".

Concorsi fotografici, challenge, giochi

Già operative le pagine Instagram (più usata e più vicina ai ragazzi) e Facebook (alla portata anche delle altre fasce della popolazione), su cui ogni giorno verranno caricati dei contenuti che coinvolgeranno i ragazzi, proponendo la loro partecipazione a concorsi fotografici, challenge, diffusione di materiale informativo e di prevenzione riguardo l'emergenza Covid-19 e molto altro. Come accade nei Centri giovani "tradizionali", sono previsti anche momenti dedicati ad approfondimenti ed altri a carattere più ludico e informale.

Il palinsesto

Il palinsesto si svilupperà dal lunedì al sabato con tre ore di appuntamenti e presenze live, in orario 15-18 i diversi educatori dei vari Centri, conservandone i giorni di apertura, saranno connessi e interagiranno con i ragazzi, proponendo le attività e caricando i materiali.

Per Info e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

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