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Mercoledì, 20 Gennaio 2021

Il ministro Speranza spieghi quali sono i principi di etica alla base del nuovo piano pandemico. È la richiesta che arriva in queste ore dalla Fish, la Federazione italiana superamento handicap.  

In particolare, a leggere le 140 pagine del documento, si percepiscono alcuni passaggi che andrebbero, perlomeno, chiariti meglio. Infatti, se da una parte si afferma che un quadro di etica è tra le fondamenta delle politiche di sanità pubblica e tali principi sono alla base della visione e della pianificazione che deve mirare a garantire risorse e protezioni giuste ed eque, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili; dall’altra, però, si afferma che «durante situazioni di crisi, i valori etici fondamentali consentono alcune azioni che non sarebbero accettabili in circostanze ordinarie». Nel documento viene altresì precisato: «ciò non significa, però, modificare i principi di riferimento, occorre, invece, bilanciarli in modo diverso. In condizioni di crisi cambiano le situazioni, non gli standard di etica».  

«Riteniamo come Fish particolarmente dolorose queste affermazioni e dunque chiediamo al Ministro di chiarirle meglio». «L’impatto della pandemia sulle nostre comunità ci ha obbligato e ci obbligherà a ripensare molte cose nella nostra vita e a rimodulare alcune priorità in una direzione che preveda innanzitutto la garanzia di una maggiore tutela della salute e della sicurezza dei cittadini tutti, ma ancor di più di coloro che sono più vulnerabili ed esposti ai rischi connessi alla condizione di salute, e tra questi vi sono senza dubbio le tante persone con disabilità», dichiara Vincenzo Falabella, presidente della Federazione italiana superamento handicap (Fish).                            

Per questo, continua Falabella: «chiediamo senz’altro una maggiore attenzione alle Persone con disabilità e alle loro famiglie, ma soprattutto di sciogliere le ambiguità che la bozza del nuovo piano pandemico sembra contenere. Perché, c’è un altro passaggio contenuto nel documento che inquieta particolarmente. Cosa si intende quando si scrive: «i principi di etica possono consentire di allocare risorse scarse in modo da fornire trattamenti necessari preferenzialmente a quei pazienti che hanno maggiori probabilità di trarne beneficio», si chiede il presidente della Fish: «per caso si sta ipotizzando una diversità di trattamento nell’accesso alle cure per le persone più vulnerabili?».

Nella teoria, il nuovo piano pandemico dice di ispirarsi ai principi di equità, solidarietà, fiducia.  Particolare attenzione si richiama al dovere di cura, ritenendolo un caposaldo della deontologia medica. Allo stesso tempo, però, «riteniamo ambiguo quando si riferisce che in caso di disparità tra risorse disponibili e necessità, si dovranno affrontare sfide assi rilevanti per l’allocazione delle risorse», conclude il presidente della Federazione nazionale che raggruppa la maggior parte delle associazioni italiane a tutela delle persone con disabilità: «Il ministro Speranza, dunque, è questo il nostro invito, spieghi con chiarezza quali sono realmente i principi di etica che ispirano il nuovo piano pandemico».

 

In occasione della Giornata Internazionale della Disabilità, il giorno 2 Dicembre, la SSR (Società Servizi Riabilitativi di Messina), volendo dedicare la giornata allo sport inclusivo, ha organizzato, in collaborazione con il Castanea Basket, un incontro di Baskin tra la propria selezione e quella della Zuleima Basket Noto.

L’incontro, disputatosi presso il Pala Ritiro di Messina, ha visto una grande partecipazione di pubblico che ha potuto ammirare la passione e l’impegno con cui atleti disabili e normodotati si sono sfidati sul terreno di gioco.

La gara è stata un autentico prologo del Campionato Regionale di Baskin che si svolgerà nei mesi di dicembre e gennaio tra cinque selezioni regionali. A distanza di un anno dall’inizio del progetto Baskin, dopo le esperienze maturate tra Avola e Reggio Emilia, quest’anno l’obiettivo, per la squadra SSR Baskin Messina, è quello di diffondere una pratica sportiva che, oltre a coinvolgere ed emozionare, ha un’alta valenza motivazionale e terapeutica, per gli atleti ma anche per le loro famiglie.

Molte le personalità presenti alla manifestazione, oltre i vertici della SSR: l’amministrazione comunale rappresentata dall’Assessore allo Sport Pippo Scattareggia, il Coordinatore dello Staff tecnico del Coni Messina, Pasquale Cassalia, l’Uisp Messina rappresentata dal suo Presidente Santino Cannavò, il Presidente Provinciale del CIP Fabio Chillemi.

Grande soddisfazione da parte dei presenti, con in testa il Presidente della SSR Mimmo Arena il quale ha dichiarato che – “questa giornata ci fa comprendere che i sacrifici compiuti vengono ampiamente ripagati con queste splendide sensazioni. Si va in campo sempre per vincere e noi cercheremo di farlo già dall’esordio in campionato perché ai ragazzi chiediamo applicazione, serietà e aggregazione in uno sport che a ragione gli sta restituendo qualcosa per una ripartenza nella vita e nel sociale” -

Il dott. Pasquale Cassalia ha invece evidenziato che – “giornate storiche che riportano alla mente vecchie emozioni provate tanti anni fa, finalmente lo sport si riappropria di un ruolo morale per regalare a tanti ragazzi e alle loro famiglie sani principi e grandi emozioni. In questa palestra non vedo atleti disabili ma, purtroppo devo constatare che, spesso la vera disabilità è fuori, nella società, sempre più povera di veri valori. Come Coni, casa dello sport per tutti, saremo sempre al fianco di questo progetto, consapevoli che Messina possa ottenere un ruolo di leader in Sicilia, potendo ospitare la finale regionale del baskin” - .

L’assessore Scattareggia ha sottolineato che – “eventi come questo sono di fondamentale importanza per l’alta valenza sociale che diffondono. In campo ci sono amici speciali, lo sport fa bene perché è aggregazione. Stiamo cercando di popolare le piazze cittadine, ma anche nei palazzetti la passione arde. Cercheremo in tutti i modi, con le nostre politiche, di fare in modo che Messina rivesta un ruolo principale nel pieno coinvolgimento del settore delle attività sportive e possa ospitare eventi importanti quali la finale regionale del baskin” - .

Il presidente Uisp, Santino Cannavò ha dichiarato che – “è la metamorfosi dello sport, si guarda a tutta la popolazione senza alcuna distinzione, includendo, con questi momenti solidali, tutto il mondo della disabilità. Questi eventi dovrebbero essere realizzati con sempre maggiore continuità, minimizzando il gap tra atleta disabile e normodotato. È stato molto bello assistere ad un evento sportivo in cui le regole siano state adattate alle contingenze dell’integrazione. Siamo sempre disponibili a condividere, in futuro, le nostre idee con chiunque voglia promuovere tali progetti di sport inclusivo” - .

L’evento si è concluso con lo spazio riservato alle premiazioni finali per tutti i giocatori scesi in campo, con targhe e medaglie donate dalla SSR Messina, con le foto di rito con le due selezioni protagoniste in campo. Le due squadre si ritroveranno una di fronte l’altra già nelle prossime settimane per dare vita ad un’altra lezione di grande solidarietà.

 

 

 

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