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Domenica, 21 Ottobre 2018

La Giunta dell’Emilia-Romagna mette a disposizione 20 milioni di euro per il 2018 per l’inserimento lavorativo e l’inclusione delle persone fragili e vulnerabili. È stata, infatti, presentata oggi nella V Commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità dell’Assemblea legislativa, la delibera a firma degli assessori Patrizio Bianchi (lavoro), Elisabetta Gualmini (welfare) e Sergio Venturi (sanità), che definisce come previsto dalle legge regionale 14/2015 obiettivi e priorità della programmazione, individua gli interventi ammissibili, stabilisce le risorse e i criteri di riparto tra i 38 distretti socio-sanitari e la composizione e il ruolo dell’equipe professionale che deve seguire le persone in tutto il percorso.

“Con questo atto la Giunta, in coerenza col Patto per il lavoro, conferma la scelta di rivolgere la propria attenzione alle persone in condizione di fragilità e povertà, assicurando a tutte di essere accolte e prese in carico da un servizio pubblico unitario tra servizi per il lavoro, sociali e sanitari – ha spiegato in Commissione l’assessore Patrizio Bianchi – Un percorso personalizzato delineato sulle condizioni di ognuno. L’Emilia-Romagna ha spostato così l’attenzione dal sussidio alle politiche attive, che sono il vero strumento che può fare uscire le persone dal margine in cui si sono venute a trovare”.

Finora sono state 7.530 le persone accolte e valutate. Tra queste, 1.500 sono quelle per cui è in corso un’analisi più approfondita delle caratteristiche, mentre sono 1.548 quelle a cui sono state accertate condizioni di fragilità e hanno già sottoscritto un programma integrato personalizzato. La formazione ha interesasto 1.530 gli operatori di centri per l’impiego, servizi sociali e sanitari e delle equipe. 

La legge 14 stabilisce che l’inserimento lavorativo delle persone in condizioni di fragilità e vulnerabilità debba essere curato da un’equipe multiprofessionale, costituita da operatori dei servizi per il lavoro, del sociale e della sanità, che definisce un programma personalizzato di interventi che integra tutte le azioni utili all’inclusione sociale. Il budget complessivo a disposizione delle equipe territoriali per la realizzazione delle attività previste dalla legge può contare su risorse provenienti da fonti di finanziamento diverse: Programma Operativo 2014-2020 del Fondo sociale europeo (Fse); Fondo regionale disabili (Frd); risorse assegnate ai Comuni singoli o associati con il Fondo sociale regionale; risorse dei Bilanci comunali; risorse delle Aziende sanitarie. Per dare attuazione alla prima annualità del piano triennale la Giunta Regionale, per quanto riguarda gli interventi di politica attiva del lavoro da inserire nel Programma personalizzato che sarà definito dall'Equipe multiprofessionale, ha stanziato 20 milioni di euro del Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo.  

Con l’approvazione della delibera da parte della Giunta nei prossimi giorni, dopo il passaggio in Commissione, i distretti potranno definire i Piani integrati territoriali che delineano obiettivi e priorità a livello distrettuale, gli interventi e i servizi che verranno assicurati nel territorio, garantendo un coordinamento con i Piani di zona per la salute e il benessere e i relativi programmi attuativi annuali e con il Piano annuale delle politiche attive a sostegno dell’inserimento lavorativo delle persone disabili. I 38 Piani saranno approvati attraverso “Accordi di programma” sottoscritti dalla Regione, dall’Azienda unità sanitaria locale e dai Comuni o dalle Unioni dei Comuni.

(Fonte: Redattore Sociale/lp)

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