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Domenica, 16 Maggio 2021

A un anno dal lockdown per la pandemia da Covid-19, la rubrica quotidiana del Giornale Radio Sociale "Ad Alta Velocità" diventa un libro digitale da leggere e scaricare gratuitamente dal sito www.giornaleradiosociale.it: “Parole di una nuova alba – Il 2020 Ad Alta Velocità” è il titolo del libro di Giuseppe Manzo e prodotto dalla testata radiofonica edita dal Forum nazionale del Terzo Settore, che è giunta al suo decimo anno di attività giornalistica.

La rubrica in un libro

"La rubrica Ad Alta Velocità prende il via a gennaio 2020, una rassegna quotidiana realizzata in treno, durante il tragitto che porta l’autore ogni giorno da Napoli a Roma. Il format on the road viene presto interrotto - dichiara l'autore Giuseppe Manzo - con il Covid finiscono ben presto il rumore del treno e i disagi ferroviari e a correre diventa la cronaca della pandemia. A marzo 2020 il Paese si risveglia infatti in giorni di quasi primavera nel silenzio delle strade, delle scuole, dei negozi e dei parchi. Da quel giorno inizia la ricerca di una nuova alba per uscire da questa emergenza e trovare le parole per raccontarla.”

“La rivoluzione dei paradigmi della comunicazione è una delle grandi sfide trasformative che riguarda il Terzo settore – scrive la portavoce nazionale del Forum Terzo Settore Claudia Fiaschi nella presentazione del libro – sollecitato dalle prospettive di una riforma strutturale e dalla crescita quasi emergenziale di nuovi e pressanti bisogni sociali. Ma questo non è l’unico mondo che sta affrontando cambiamenti strutturali. Penso al giornalismo, alla crisi del settore editoriale, a quella del lavoro, alla disintermediazione delle tecnologie che sta trasformando i modi di funzionare di persone, organizzazioni e professioni, incluso il lavoro sociale”.

Nella postfazione il professore Andrea Volterrani sottolinea: “se non fosse per la nostra scarsa attuale attenzione a quello che il mestiere di giornalista dovrebbe essere, sono i racconti del transitare continuo di tutti noi che vorremmo uscisse dalle penne digitali di molti giornalisti, ancora, purtroppo, troppo affannati a rincorrere piuttosto che a cavalcare un mondo digitale ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. Da qui vorrei partire per riconoscere nelle storie brevi ma intense e pieni di metafore allusive e di significati profondi che Giuseppe ci ha proposto, per provare a riflettere sul giornalismo contemporaneo”.

Infine, il direttore del Giornale Radio Sociale Ivano Maiorella scrive nella prefazione: “Tante storie e riflessioni legate tra di loro, che tutte insieme portano ad una storia sola, quella di un anno grigio, i cui risvolti sono ancora da scrivere. La cronaca quotidiana, quella raccontata da Giuseppe Manzo in uno/due minuti di radio ogni giorno, è ciò che affiora, con un punto di vista ben chiaro: il basso, il territorio, la strada. Il sociale, insomma. Un ambito di vita collettiva, di economia e di risorse umane che hanno i segni di sofferenze recenti”.

 Il completamento dei Livelli essenziali delle prestazioni (Lep), l’adozione di un piano d’azione nazionale per l’economia sociale e la creazione di una Rete di protezione sociale: sono le principali proposte avanzate dal Forum del Terzo Settore nell’ambito della discussione sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi temi sono stati oggetto dell’incontro che si è svolto lunedì scorso tra il Governo e il Forum che ha partecipato con una delegazione composta dalla portavoce Claudia Fiaschi, dal coordinatore della Consulta del Volontariato Enzo Costa, dal coordinatore della Consulta APS Giancarlo Moretti e dalla coordinatrice della Consulta Impresa Sociale Eleonora Vanni, insieme al direttore Maurizio Mumolo.

“Dopo il Covid l’Italia dovrà rinascere, ricostruire la propria identità sia dal punto di vista economico che sociale, e per farlo avrà bisogno del Terzo settore, dei suoi valori, competenze e insediamento territoriale – afferma Enzo Costa -. L’occasione del Recovery plan può servire a creare una rete di protezione sociale nazionale che possa connettere il Terzo settore con le istituzioni pubbliche per dare risposte ai bisogni dei cittadini e delle comunità”.

“Le associazioni di promozione sociale, duramente colpite dagli effetti della crisi – commenta poi Giancarlo Moretti – sono comunque al lavoro in questa delicata fase per dare aiuto con numerosissime iniziative di solidarietà e difendere la coesione sociale nel postpandemia. È quanto mai necessario completare l’implementazione dei Livelli essenziali delle prestazioni con una dotazione finanziaria adeguata”.

“I protagonisti della ripartenza del paese possono essere gli attori dell’economia sociale – sostiene infine Eleonora Vanni -. Ci sono le condizioni per lanciare un grande piano nazionale di sviluppo che consolidi l’impresa sociale e finanzi l’innovazione e lo sviluppo di associazionismo e volontariato. L’impresa sociale, la cui principale componente è la cooperazione sociale, è un soggetto economico che mette insieme lavoro, produzione di ricchezza economica, coesione sociale e sviluppo del territorio e, dunque, deve essere presente in tutte le misure previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Decine di volontari da tutta Italia si alterneranno in una staffetta per raccontare la propria esperienza. Uomini e donne che in questi mesi, negli ambiti più diversi, hanno donato il loro tempo per rimanere accanto alle persone più fragili e per rispondere ai bisogni emergenti delle comunità. Dal loro impegno, in questa epoca di grande sofferenza, hanno anche tratto nuove idee per il “volontariato del futuro”.
 
Sono i protagonisti dell’evento on line organizzato da Forum Nazionale del Terzo Settore, CSVnet e Caritas Italiana per sabato 5 dicembre, 35^ Giornata internazionale del volontariato. L’incontro si svolge dalle 10 alle 13 in diretta Facebook ed ha un duplice obiettivo: restituire, seppure in piccola parte, l’intensità delle emozioni vissute dai volontari in un anno del tutto particolare come il 2020 e avviare, attraverso le loro riflessioni, un nuovo percorso culturale sull’impegno sociale gratuito in Italia. Un’iniziativa che gli organizzatori intendono come “costituente”, aperta al contributo di tutti e che percorrerà l’intero anno.
 
“Volontariato, insieme possiamo” è il titolo della mattinata che riprende lo slogan “Together we can through vounteering” lanciato dall’Onu per questa edizione e dedicato al ruolo dei volontari di tutto il mondo durante la pandemia.
 
Il programma si aprirà con gli interventi di Claudia Fiaschi (portavoce del Forum), Stefano Tabò (presidente di CSVnet) e don Andrea La Regina (responsabile macro progetti di Caritas Italiana). Le testimonianze dei volontari saranno divise in tre blocchi, intervallati dagli interventi di Luca Gori (Università S. Anna di Pisa), Paolo Pezzana (Università Cattolica di Milano) e Andrea Volterrani (Università Tor Vergata di Roma). La conduzione è affidata a Elisabetta Soglio, caporedattrice di “Buone notizie, inserto settimanale del Corriere della Sera, e a Stefano Arduini, direttore di Vita.

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