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Martedì, 25 Giugno 2019

Il 25 maggio dalle 16 alle 20 a Udine nell’area giochi situata sotto la Loggia del Lionello, la Cooperativa sociale Itaca con i suoi game master proporrà sessioni libere e aperte al pubblico del gioco da tavolo “Free to Choose”, nato all’interno dell’omonimo progetto europeo come strumento di orientamento ludico-didattico innovativo per aiutare ragazze e ragazzi 16-29 anni a riconoscere, decodificare e superare gli stereotipi di genere che, sovente, ne possono influenzare le scelte di studio e professionali.

L’intervento di Itaca alla Giornata Mondiale del Gioco avviene sotto l’egida di Legacoop Fvg – che per il sesto anno promuove la “Piazza della cooperazione” sul terrapieno di Piazza della Libertà con la presenza delle cooperative associate -, e segna una nuova tappa nella disseminazione del progetto di cui Itaca è lead partner. All’appuntamento con Free to Choose sarà presente anche la Regione Friuli Venezia Giulia, che è uno dei preziosi partner di progetto, con la Direzione centrale lavoro, istruzione, formazione e famiglia. La Giornata Mondiale del Gioco è un evento promosso a livello internazionale dall’International Toy Library Association, con l’adesione dell’Associazione italiana dei ludobus e delle ludoteche, e nella città friulana viene promossa dal Comune di Udine che vi aderisce dal 2004.

Co-finanziato dal programma Rights, Equality and Citizenship dell’Unione Europea, il progetto Free to Choose mira a promuovere un cambiamento culturale e comportamentale nei giovani 16-29 anni e negli adulti-chiave coinvolti nelle fasi di transizione e orientamento dalla scuola secondaria all’istruzione superiore o al mercato del lavoro, portando a una diversa visione delle professioni e delle opportunità lavorative.

In Europa, come anche in Italia e in Friuli Venezia Giulia, sono ancora poche le ragazze che scelgono studi o professioni a carattere scientifico, tecnologico, di ingegneria o matematica, parimenti si rileva una percentuale molto bassa di ragazzi inseriti nell’area educativa e socioassistenziale. Il progetto Free to Choose parte da qui e si propone di superare gli stereotipi di genere passando all’attuazione delle pari opportunità reali.

Chiusa ufficialmente a marzo la fase di sperimentazione europea del gioco da tavolo, in questo momento è in atto la fase di valutazione di impatto del progetto a livello sociale , in vista dell’evento conclusivo previsto il 13 giugno a Nicosia (Cipro), che prevede la presentazione dei risultati finali.

Tra febbraio e marzo, il gioco da tavolo è stato sperimentato da giovani 16-29 anni in contesti formali e informali all’interno del “Mese della sperimentazione europea del gioco Free to Choose” con tappe a Latisana (Ud), Palmanova (Ud), Cervignano del Friuli (Ud), Muzzana del Turgnano (Ud), Marano Lagunare (Ud), Porpetto (Ud), Carlino (Ud), Torviscosa (Ud), Sagrado (Go), Trieste, Duino (Ts), Arcade (Tv) e Cavallino-Treporti (Ve).

In Free to Choose sono coinvolte una decina di organizzazioni di cinque Paesi europei, oltre alla capofila Cooperativa sociale Itaca, Regione Friuli Venezia Giulia Assessorato al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Ires Fvg, Università di Modena e Reggio Emilia per l’Italia, e poi Mcbit e Nefiks (Slovenia), Opciònate e Università di Valencia (Spagna), Apload (Portogallo) e Mediterranean Institute for Gender Studies MIGS (Cipro).

 

Partirà il 23 gennaio alle 19 dalla Casa della Musica di Cervignano del Friuli (Ud) "Il mese della sperimentazione europea" del gioco da tavolo "Free to Choose", che vuole aiutare i giovani 16-29 anni a scegliere senza condizionamenti di genere il loro percorso formativo e lavorativo. Inserito all'interno dell'omonimo progetto guidato dalla Cooperativa sociale Itaca e co-finanziato dal programma Rights, Equality and Citizenship dell'Unione Europea, il board game ora nella sua versione definitiva è stato ideato e realizzato quale strumento didattico innovativo per decodificare, riconoscere e superare gli stereotipi di genere.

L'appuntamento di Cervignano costituirà la "sessione zero" per tutta la sperimentazione e vedrà la partecipazione speciale di una parte della giunta comunale guidata dal sindaco Gianluigi Savino, che ha concesso patrocinio e collaborazione all'iniziativa. Giocheranno a Free to Choose gli assessori Alessia Zambon delegata a cultura, pari opportunità e politiche giovanili, Loris Petenel delegato a politiche sociali, ambiente e politiche del territorio, Andrea Zampar con delega a servizi finanziari, innovazione, progettualità europea e sport. Sarà presente anche Simone Ciprian dell'Associazione Bottega Errante.

"Per facilitare l'orientamento scolastico e professionale dei giovani della nostra comunità possiamo ricorrere anche al gioco. Troppo spesso i ragazzi scelgono il loro percorso di studi influenzati da stereotipi sociali - afferma l'assessora Alessia Zambon -. Come Amministrazione comunale siamo fortemente impegnati a realizzare un'uguaglianza di genere, che permetta a ognuno di seguire le proprie inclinazioni, libero da condizionamenti e pregiudizi".

A partire dal 2 e sino al 20 febbraio, la Casa della Musica ospiterà ogni mercoledì e sabato dalle 16 alle 18 le sessioni di gioco valide per tutto il territorio della Bassa, ma si prevede di avviare la sperimentazione anche nei Centri di aggregazione giovanile gestiti da Itaca a Torviscosa, Marano Lagunare, Muzzana del Turgnano, Porpetto e Carlino. Sarà, inoltre, possibile prendere appuntamento per sperimentare il board game Free to Choose nella Bassa friulana anche in altre occasioni o altre sedi, ma sempre entro la fine di febbraio, semplicemente prendendo contatti con il game master Alessandro De Biasio (contatti 345 5407481 o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.<mailto:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.>) o tramite gli operatori della Casa della Musica.

Il partenariato. Free to Choose è il progetto europeo che mira a promuovere un cambiamento culturale e comportamentale nei giovani 16-29 anni e negli adulti-chiave coinvolti nelle fasi di transizione e orientamento dalla scuola secondaria all'istruzione superiore o al mercato del lavoro, portando a una diversa visione delle professioni e delle opportunità lavorative. Sono coinvolte una decina di organizzazioni di cinque Paesi europei all'interno di un partenariato ricco e motivato che comprende, oltre alla capofila Cooperativa sociale Itaca, Regione Friuli Venezia Giulia Assessorato al Lavoro, Istruzione, Politiche giovanili e Pari opportunità, Ires Fvg, Università di Modena e Reggio Emilia per l'Italia, e poi Mcbit e Nefiks (Slovenia), Opciònate e Università di Valencia (Spagna), Apload (Portogallo) e Mediterranean Institute for Gender Studies MIGS (Cipro).

Sperimentazione, valutazione e risultati. La sperimentazione ufficiale del gioco, che si svolgerà entro il mese di febbraio tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Slovenia e Portogallo, coinvolgerà centri di aggregazione giovanile, scuole superiori, centri di formazione professionale, centro di orientamento regionale, biblioteche, ludoteche, associazioni ludiche e ambienti informali. Seguirà la fase di valutazione di impatto del progetto a livello sociale a cura di Apload, mentre il 13 giugno a Cipro si terrà l'evento conclusivo con la presentazione dei risultati finali del progetto.

Disseminazione. Nel corso dell'estate 2018 è stata particolarmente intensa l'attività di disseminazione portata avanti tra Italia, Slovenia e Spagna grazie a molteplici sessioni ludiche con giovani provenienti da Italia, Spagna, Regno Unito, Slovenia, Fyrom (Former Yugoslav Republic of Macedonia), Croazia, Grecia e Lettonia. I feedback ricevuti dai giocatori e dalle giocatrici sono stati particolarmente importanti, consentendo allo staff di progetto quel labor limae necessario a definire con accuratezza e meticolosità ogni particolare del gioco. Dai riscontri ottenuti attraverso la somministrazione di questionari mirati, è infatti risultato come nel gioco gli stereotipi di genere emergano in maniera indiretta e vengano utilizzati dai giocatori in maniera inconsapevole, il che è perfettamente in linea con la progettualità di Free to Choose.

Le ricerche. Tra i tasselli fondamentali del progetto la ricerca "Mind the gap & Coming out: stereotipi di genere in Europa" condotta dall'Università di Valencia e la "Ricerca sulle abitudini ludiche" effettuata dall'Università di Modena e Reggio Emilia per la costruzione della struttura del gioco, che ha visto la collaborazione dell'associazione di ricerca sul gioco PlayRes nella fase di game design. Tra le tante ricche sinergie attivate quella con Paolo Mori, uno dei più conosciuti game designer d'Italia, e con Giorgio Gandolfi, noto project manager in ambito di game design.

 

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