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Domenica, 09 Dicembre 2018

Sacile, Azzano Decimo, Cimolais nel Pordenonese, Torviscosa, Muzzana, Marano, Carlino e Porpetto nella Bassa friulana, e ancora Cervignano e Udine, e poi la Carnia con Paluzza, la Cooperativa sociale Itaca anche quest’anno aderisce a M’illumino di Meno, la campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico ideata da Caterpillar Rai Radio2.

Il 23 febbraio, Giornata nazionale del Risparmio energetico e degli Stili di vita sostenibili, saranno diversi i servizi gestiti da Itaca ad organizzare aperitivi o cene a lume di candela, concertini o incontri dedicati al tema centrale di questa quattordicesima edizione, il camminare “Con i piedi per terra”.

Hanno già confermato la propria adesione la Casa di riposo Sarcinelli di Cervignano del Friuli (Ud) con un pomeriggio danzante, l’Asp Solidarietà Monsignor Cadore di Azzano Decimo (Pn) che alle 17.30 del 23 febbraio proporrà agli anziani residenti un’esibizione musicale con l’arpa e poi dalle 18 la cena a lume di candela, la Casa albergo per anziani di Cimolais (Pn) che dalle 19 servirà la cena in sala da pranzo illuminata da sole candele, con spegnimento di tutte le rimanenti luci della struttura, comprese quelle esterne, inoltre gli anziani ospiti verranno coinvolti nei giorni antecedenti nella preparazione di centri tavola per rendere più piacevole e romantica la serata.

Hanno aderito anche la Comunità residenziale per persone disabili Cjase Nestre di Udine, il Centro diurno disabili di Sacile (Pn), i cinque Centri di aggregazione giovanile gestiti da Itaca nella Bassa friulana, ovvero i Cag di Torviscosa (Ud), Muzzana del Turgnano, Marano Lagunare, Carlino e Porpetto, e l’Asp Brunetti di Paluzza (Ud), che in Carnia ha predisposto una serata speciale dedicata al tema centrale di quest’anno, “Con i piedi per terra”.

Gli anziani residenti alla Brunetti di Paluzza, infatti, verranno coinvolti dal servizio di animazione attraverso racconti in prima persona e memorie sulle usanze del passato con l’obiettivo di renderli protagonisti, in quanto testimoni di esperienze che oggi non si rammentano quasi più. Potranno così evocare ricordi piacevoli legati alla convivialità, al lavoro, ad una vita fatta di sacrifici ma anche vissuta con energia nel pieno del vigore della giovane età, sentendosi nuovamente competenti nel ricordo di abilità grazie alle quali avevano costruito la propria vita superando anche molte difficoltà.

Attraverso alcuni brevi stimoli mnemonici, potranno così ricordare come un tempo si raggiungeva, ad esempio, il posto di lavoro senza l’utilizzo di auto, solo camminando. Ma si confronteranno tra passato e presente anche su come una volta si viveva non potendo contare su energia elettrica, acqua potabile o riscaldamento a termosifone, su come si poteva cucinare senza elettrodomestici, o come si conservavano gli alimenti senza frigorifero. E ancora come si mantenevano le comunicazioni senza internet, cosa si usava per abbattere gli alberi quando le motoseghe non esistevano, come si trasportavano grossi carichi, come si trascorrevano le serate senza Tv, o cosa si usava per illuminare le stanze in casa.

Se quello ideato da Caterpillar è un silenzio energetico simbolico per attirare l’attenzione sull’efficienza e il consumo intelligente di energia, per Itaca è una prassi quotidiana perché agire e sensibilizzare ogni giorno al risparmio energetico è una scelta importante. A questo proposito, la Cooperativa sociale friulana sta già investendo da anni sul cambiamento delle proprie abitudini e sulle energie rinnovabili, si pensi a Casa e Piazza, la Comunità legata alla salute mentale che si trova a Virco di Bertiolo (Ud), i cui beneficiari vivono in una struttura creata ex novo per volontà di Itaca stessa, una casa completamente autonoma in termini di fabbisogno energetico, costruita con materiali ecocompatibili, riciclo dell’acqua piovana, solare e fotovoltaico, una struttura all’avanguardia completamente autosufficiente da tutti i punti di vista.

Ma l’attenzione di Itaca al risparmio energetico è costante, lo dimostra il progetto fotovoltaico realizzato e operativo al nido d’infanzia il Farfabruco di Pordenone, servizio che è diventato il primo “Eco-nido” del Friuli Venezia Giulia votato alle energie rinnovabili e completamente autonomo. Un passo, quello realizzato col Farfabruco, che ha portato ad un cambiamento netto nella politica ambientale di Itaca, già iniziato con la razionalizzazione delle auto di servizio, indirizzate sempre di più verso carburanti ecosostenibili.

 

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