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Giovedì, 21 Marzo 2019

Un’aggressione fascista ai danni di un giornalista e un fotografo durante la commemorazione al cimitero di Roma del Verano delle vittime di Acca Larentia. E’ quanto denuncia l’Espresso sul sito on line spiegando che alcuni esponenti di “Avanguardia Nazionale e il capo di Forza Nuova Roma” stamani hanno colpito “con calci e schiaffi il cronista Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti de L’Espresso al Cimitero Monumentale del Verano di Roma”.

“Tra gli assalitori – scrivono – c’era anche il capo romano di Forza Nuova Giuliano Castellino, che nonostante sia sottoposto al regime di sorveglianza speciale si trovava sul luogo infrangendo il divieto imposto”. La Federazione nazionale della Stampa italiana e l’Ordine nazionale dei giornalisti esprimono solidarietà ai colleghi dell’Espresso Federico Marconi e Paolo Marchetti, aggrediti a Roma da aderenti ad Avanguardia Nazionale e Forza Nuova.

«Azioni che non sono degne di un Paese che si definisce civile e che rappresentano purtroppo solo l’ultimo episodio di violenza e intolleranza nei confronti di giornalisti ‘colpevoli’ solo di svolgere il proprio lavoro al servizio dei cittadini e del loro diritto a essere informati», affermano Fnsi e Cnog.

«Siamo convinti che i colleghi aggrediti, così come tutta la redazione dell’Espresso, continueranno con ancora più forza e determinazione a ‘illuminare’ un fenomeno, quello del riaffermarsi di frange di estrema destra e gruppi neofascisti in tutto il Paese, rispetto al quale, oltre ad una presa di posizione del Viminale, auspichiamo un’azione più incisiva da parte delle istituzioni», proseguono sindacato e Ordine. «Siamo e saremo al fianco di Federico Marconi e Paolo Marchetti – concludono – in qualsiasi iniziativa riterranno di voler intraprendere in difesa delle loro persone e della loro professionalità e ci auguriamo che forze dell’ordine e magistratura facciano in fretta chiarezza sull’accaduto, anche in relazione al divieto di ricostituzione del partito fascista».

"Articolo 21 è al fianco di tutti i giornalisti e le giornaliste e di tutte le vittime della violenza neofascista: questi criminali sono contro la Repubblica italiana e ci aspettiamo che, come tali, come eversori dei principi costituzionali, vengano colpiti da magistratura e Viminale. Ci aspettiamo l’impegno del governo tutto, e per primo del ministro dell’interno Salvini che dice di avere tanto a cuore la sicurezza del nostro Paese, per stanare i colpevoli e mettere la parola fine su questa deriva che è stata già condannata dalla storia", scrive Elisa Marincola, portavoce di Articolo 21.

Intimidazione a cronista in Campania

Intanto a Giugliano di Napoli, in Campania, un altro atto intimidatorio è stato rivolto nei confronti della giornalista Cristina Liguori. Le hanno bucato due ruote dell’auto parcheggiata nei pressi della caserma dei carabinieri a Giugliano mentre documentava l’arresto di alcuni uomini del clan Mallardo. La Federazione nazionale della Stampa italiana e il Sindacato unitario giornalisti della Campania esprimono solidarietà alla cronista e presidente della Commissione pari opportunità del Sugc e “la affiancheranno in qualsiasi azione vorrà intraprendere contro gli aggressori. Ci auguriamo che gli autori di questo vile atto di intimidazione vengano identificati e puniti”. Il caso verrà segnalato al coordinamento per la sicurezza dei giornalisti del ministero dell’Interno. 

 

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