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Martedì, 24 Novembre 2020

Bombe a Napoli e nella sua provincia. Contro commercianti e imprenditori esplosi ordigni che mettono in ginocchio gli ultimi frammenti di economia al Sud. Stanotte quello deflagrato contro la famosa pizzeria Sorbillo in via Tribunali al centro storico della città. Poi ci sono ben 8 bombe nella sola Afragola, l’ultima l’altro giorno contro un autosalone.

Furioso e desolato è Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa: “la prima cosa che mi è venuta in mente è che questo governo non è in grado di garantire la sicurezza di cittadini e imprenditori distratto da altri obiettivi. Quella contro Sorbillo avviene in un territorio esposto a una guerra tra bande e questa esibizione di muscoli serve a una di queste. Dopo settimane dove ad Afragola il livello di attenzione è salito nel silenzio dello Stato mentre do atto a polizia e carabinieri di essersi attivati”.

“È necessaria la collaborazione dei cittadini – aggiunge Cuomo - ma quando lo Stato non appare autorevole non si può appellare all’impegno di commercianti e cittadini onesti che di fronte alle bombe si trovano soltanto una sicurezza che sarebbe minacciata dai migranti. Al di là delle promesse di tutti i governi di mandare altri poliziotti, perché non è un problema di aumentare uomini, questi fenomeni non hanno attenzione politica che invece ha la caccia al nero e non quella alla camorra”.

La mobilitazione ad Afragola

Una violenza assurda e inaccettabile: ad Afragola sono esplose otto bombe in venti giorni. La città è quella della nuova stazione Tav, dei centri commerciali e delle discariche epicentro della “terra dei fuochi”. Però è anche cuore di una cittadinanza che si mobilita da sempre per difendere ambiente e diritti.

“Sono le mani del racket, è la violenza di un gruppo di sciacalli che provano a spaventare un'intera città: ma noi non ci lasceremo intimidire, e anzi vogliamo dire con forza che queste persone non valgono nulla. Sabato mattina dalle 9:30 saremo nelle strade e nelle piazze di Afragola per dire che le strade della città appartengono alle persone per bene, a chi lavora, a chi vive onestamente, a chi rivendica il diritto di vivere in questa terra senza avere paura. Sarà un'occasione per tutte e tutti noi per rialzare la testa e la voce, per dare una prova di orgoglio: la nostra città non appartiene a questi quattro sciacalli, appartiene a noi”.

Questo l’appello lanciato dalla Masseria Antonio Ferraioli Esposito, un terreno confiscato che è stato recuperato ed è punto di riferimento per associazioni, sindacati e cittadinanza: “nelle prossime ore pubblicheremo il percorso della manifestazione, che si svolgerà nel centro di Afragola. Chiediamo a cittadine e cittadini, studentesse e studenti, parrocchie, gruppi scout, associazioni, organizzazioni, movimenti e comitati, di partecipare, di esserci, di scrivere insieme questa pagina di riscatto del popolo afragolese”.

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