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Mercoledì, 12 Dicembre 2018

E’ partita quest’anno, ne “L’Orto Conviviale” di Sant’Anastasia e grazie ad un’idea dello scrittore Gianluca Di Matola, la prima edizione del concorso letterario “L'Orto in nero”, rivolto a tutti coloro che – appassionati alla scrittura o alla lettura – vogliano cimentarsi nel racconto breve, genere noir. Il tema scelto come oggetto del concorso è la devastazione ambientale: "figlia di un sistema di sviluppo predatorio, moltiplica le Terre dei Fuochi su tutto il territorio nazionale (e molto oltre) generando malattie e morte. A difesa delle nostre terre si schierano donne e uomini accomunati dall’amore e dal coraggio, attivisti per necessità, pieni di passione civile per vocazione". 

Dal 15 maggio 2018 (data di lancio) al 20/07/2018 (termine di ultimo di invio secondo regolamento), sono pervenuti circa 40 racconti da tutta Italia. Tra questi i primi tre classificati, scelti da una giuria formata dagli scrittori Gianluca di Matola, Bettina Bartalesi e da Maria Clara Esposito di ALT (Associazione Lettori Torresi).

Il primo classificato è "Benvenuti a Miyakejima" di Riccardo Mantellini, Ravenna. Stile avvincente. Ritmo serrato. Dialoghi coinvolgenti e realistici. La rappresentazione delle ambientazioni cala il lettore esattamente in quei posti. Man mano che scorrono i righi non si può fare a meno di pensare ad un fine scrittore di noir. Benvenuti a Miyakejima contiene tutto ciò che ci si aspetta da un noir. Gli appassionati non potranno che gradirlo.

Il secondo è "Angelo Salvatore" di Antonio Liccardo, Mugnano di Napoli. Angelo Salvatore cattura. Tiene il lettore legato alla storia grazie ad una buona sincronia degli eventi. Il linguaggio adoperato non è troppo costruito, ricercato. Ma nello stesso tempo evidenzia la semplicità di una scrittura che dimostra stile e padronanza del genere. Il finale è d’effetto, forse un po’ troppo.

Il terzo è "Mangialo" di Simone Censi di Fabriano. L’amore per le origini. Il legame per il territorio ed i suoi affetti. Mangialo porta dentro di sé un connubio di emozioni e rabbia. Si percepisce chiaro un sentimento di sofferenza che trascina il lettore per buona parte del racconto. La storia, seppur a tratti acerba, colpisce per la delicatezza. Per essere sottile nelle sue sfumature. Sul finale, però, manifesta tutta la durezza di una realtà assai amara.

La premiazione si terrà domenica 16 settembre all’Orto Conviviale di Sant’Anastasia e sarà nuovamente un’occasione per discutere delle Terre dei Fuochi italiane, dell’importanza della scrittura come medium divulgativo, della centralità della campagna come luogo di cultura e, più nello specifico, come luogo di cultura ambientale.

All’interno dell’evento sono previsti una raccolta fondi per Riace, dove dal 1998 si fa esperienza di comunità con immigrati di diversa provenienza e cultura. E la consegna di una targa di ringraziamento all’imprenditore Mimmo Vergara per la cospicua donazione al Progetto Veritas

Ad anticipare la premiazione sarà un dibattito condotto dal direttore di nelpaese.it Giuseppe Manzo con gli interventi di Gianluca Di Matola (scrittore), Maria Clara Esposito (associazione Alt), Raniero Madonna (Rete Stop Biocidio) e Enzo Tosti (Rete cittadinanza e comunità), Miriam Corongiu (L’Orto conviviale) per i saluti finali.

La manifestazione e l’intero concorso nascono con la partecipazione di Rete di Cittadinanza e Comunità, Stop Biocidio, ALT, Mio Nonno è Michelangelo – libreria indipendente per bambini, Pomigliano, Little Free Library (biblioteca pubblica per il book crossing) di Marianna De Stefano, Saviano, L’Orto Conviviale, Agri-Cultura e Tempo Ritrovato – Sant’Anastasia (Napoli)

 

 

 

 

 

 

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