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Sabato, 20 Aprile 2019

A novembre sono stati presentati a Roma i risultati preliminari del Rapporto Ocse sui Fondi Interprofessionali in Italia, una ricerca, realizzata con la collaborazione della Fondazione JPMorgan Chase, che ha approfondito, attraverso interviste sul campo e analisi dati, l’attività più che decennale ed i risultati dei 19 Fondi attivi sul territorio nazionale.

Tra luci ed ombre, nel Rapporto viene evidenziato che le imprese italiane, grazie alla presenza sempre più capillare dei Fondi, aumentano la loro capacità formativa e si avvicinano agli standard dei Paesi europei più virtuosi. L’aspetto negativo è che le PMI hanno ancora difficoltà ad accedere ai finanziamenti, e che a fare formazione – quando non è quella obbligatoria, prevalente oltre al 30% - sono soprattutto le figure manageriali.

In questo quadro le imprese cooperative, da sempre più attente alla qualificazione delle competenze dei propri lavoratori e soci esprimono un Fondo, Fon.Coop, che nel Rapporto è indicato per le buone pratiche e le politiche inclusive.

Il Fondo da sempre attua politiche che rispondono a fabbisogni tipici dell’economia sociale, e la sua specificità è sostenere i processi di innovazione sociale e promuovere una formazione di qualità.

Nel Rapporto Ocse questa vocazione trova diversi riscontri: Fon.Coop è segnalato per i suoi servizi di assistenza mirati a stimolare l’utilizzo dei finanziamenti tra le PMI, per le premialità alla certificazione delle competenze e per l’aver affidato a società esterne specializzate la valutazione dei piani formativi, in modo da assicurare il massimo della trasparenza.

È stato poi evidenziato che il Fondo ha dedicato un Avviso (l’Avviso 35 del 2017) per la formazione di categorie “vulnerabili”: lavoratori over 50 e in ammortizzatori sociali, donne, giovani con bassi livelli di scolarizzazione, etc. L’Ocse ha colto che l’Avviso ha finanziato una formazione inclusiva “a tutto tondo”, in quanto indirizzata anche per gli operatori di imprese – ed in particolare le cooperative sociali – che offrono servizi di welfare ai soggetti fragili del territorio.

In riferimento allo scarso uso dell’analisi dei fabbisogni, attività che sta a monte della formazione ma che è preziosa per identificare le reali esigenze di imprese e lavoratori, i ricercatori dell’Ocse hanno indicato come buona pratica l’Avviso 40, dedicato alle strategie per le politiche attive del lavoro. L’Avviso è infatti strutturato in due distinte fasi: nella prima le imprese sono finanziate per svolgere analisi di contesto e bilanci di competenze dei lavoratori, nella seconda si avviano i corsi di formazione progettati sui risultati conseguiti dalle analisi. Fon.Coop è infine menzionato per la ricerca d’impatto sull’efficacia della formazione finanziata realizzata con l'Università della Sapienza di Roma. La ricerca, condotta tra il 2017 e il 2018, è di natura qualitativa e oltre a determinare l’efficacia della formazione misura l’impatto degli interventi, e cioè come la formazione ha innescato cambiamenti non solo nel singolo lavoratore che segue il corso ma in tutta l’impresa e tra gli stakeholders

Il Workshop sulla Formazione Continua in Italia- Quale ruolo per i Fondi Interprofessionali? si è tenuto il 6 Novembre 2018 presso l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), Corso d’Italia, n. 33, 00198, Roma.

 

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