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Mercoledì, 21 Novembre 2018

Non un passo indietro del ministro dell’Interno, tanto da provocare proteste internazionali. “Censimento dei Rom e controllo dei soldi pubblici spesi. Se lo propone la sinistra va bene, se lo propongo io è RAZZISMO. Io non mollo e vado dritto! Prima gli italiani e la loro sicurezza". Lo scrive Matteo Salvini su Facebook.

Dopo le associazioni come la 21 luglio molti cittadini rom si sono esposti pubblicamente come Alievski Musli che sulla sua pagina facebook scrive una lettera aperta a Salvini: “Noi Rom, purtroppo, siamo abituati ai trattamenti "speciali" come quello che lei vuole destinarci, signor ministro dell'interno. Non sto a farle la retorica e non voglio nemmeno ricordarle che anche in passato uno statista pensava che noi Rom ed Ebrei fossimo il problema della Germania del dopoguerra... E sappiamo tutti come andò a finire. Credo sappia anche lei che non esiste etnia più discriminata di noi e non mi sorprende affatto che voglia censirci, ci ha provato anche il suo predecessore sempre della Lega, il caro Maroni”.

“Mi dispiace per Lei – continua Musli - ma io sono ben lontano dal suo stereotipo di Rom, così come altri ragazzi rom, mi batto per i diritti di tutti coloro che fuggono alla ricerca di una vita migliore.  So che Le sembrerà strano ma ci sono anche ragazzi rom attivi nel mondo dell'associazionismo e del volontariato, ragazzi che lottano ogni giorno per garantire un futuro equo a chi un futuro pensa di non averlo, ai tantissimi ragazzi discriminati solo perché nati in un paese che ha paura dell'altro. Lei urla prima gli Italiani, io dico prima gli oppressi”.

“Purtroppo per lei non abbandonerò questo paese – conclude Musli - perché è qui che sono cresciuto ed è qui che voglio che cresca mio figlio. Io starò qui a battermi per un'Italia più equa e solidale, possibilmente senza ministri degli interni razzisti come lei”.

 

"Al Ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, leader della Lega, parlando a TeleLombardia. Si è appena esaurita la lunga settimana che hanno visto migranti e le Ong, con la nave Aquarius, finire nel mirino del Viminale ed ecco un nuovo "nemico pubblico" a portata di mano. 

Salvini ha parlato di "una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti", ossia "rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un'anagrafe". Per Salvini, gli stranieri irregolari andranno "espulsi" con accordi fra Stati, ma "i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa". 

Dura replica dell'Associazione nomadi:  "Il ministro dell'Interno sembra non sapere che in Italia un censimento su base etnica non è consentito dalla legge", afferma Carlo Stasolla, presidente dell'Associazione 21 luglio che si occupa della tutela dei diritti di comunità come rom e sinti. "Inoltre esistono già dati e numeri su chi vive negli insediamenti formali e informali -continua Stasolla- e i pochi rom irregolari sono apolidi di fatto, quindi inespellibili. Ricordiamo anche che i rom italiani sono presenti nel nostro Paese dal almeno mezzo secolo e a volte sono 'più italiani' di tanti nostri concittadini".

(Fonte: Ansa)

 

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