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Domenica, 21 Aprile 2019

Il 2 aprile 2019, dalle ore 11:00 alle ore 16:00, il WeGil di Roma, lo spazio restituito ai cittadini dalla Regione Lazio gestito da LAZIOcrea, ospiterà la tavola rotonda AWARE – La Nave degli Incanti. Il teatro come strumento di attivazione sociale, un focus group di ricerca e approfondimento sulla tematica della produzione culturale e delle arti performative, applicate al campo della rigenerazione urbana e territoriale, nell’ambito del progetto di Matera 2019 – Capitale Europea della Cultura.  

L’appuntamento – promosso dalla compagnia teatrale Gommalacca Teatro – si configurerà come un momento di confronto fra operatori artistici e culturali impegnati, su tutto il territorio nazionale, in processi e iniziative partecipate attivamente dai cittadini. L’incontro non vuole concentrarsi soltanto su quelle che sono o sono state le buone pratiche sperimentate dai professionisti coinvolti, ma intende focalizzarsi anche sulle problematiche che hanno impedito la buona riuscita delle programmazioni politiche e sociali riguardanti le periferie. La nave di cemento che, a Potenza, ispira l’immaginario del progetto AWARE sintetizza pienamente, in questo senso, la circostanza tipica in cui chi ha progettato, pur agendo in assoluta buona fede, non è riuscito nell’intento originariamente ipotizzato.

Sono stati invitati a portare il loro contributo Martina Bacigalupi - The Fundraising School, Ariane Bieou - manager culturale per Matera 2019 - Capitale Europea della Cultura, Nicola Borghesi - fondatore della compagnia Kepler 452, Mimmo Conte - co-fondatore, regista/attore di Gommalacca Teatro, Ilda Curti - esperta di progetti complessi, scrive, ricerca, agisce in ambito urbano, Renzo Francabandera - giornalista, critico d'arte e teatro, Paolo Lago - critico letterario e cinematografico, Paolo Masini - creatore di progetti e di reti in relazione a beni comuni, buone pratiche e inclusione sociale, Andrea Paolucci - co-fondatore e direttore artistico della Compagnia del Teatro dell’Argine, Carlo Quartucci – regista, scrittore e drammaturgo, Riccardo Spagnulo - attore e drammaturgo, Carla Tatò – attrice e drammaturga, Carlotta Vitale - co-fondatrice, attrice e direttrice artistica di Gommalacca Teatro.

L’incontro è inserito all’interno delle attività organizzate su tutto il territorio nazionale da Gommalacca, compagnia teatrale lucana che lavora da oltre dieci anni nel campo della formazione e delle arti performative e visive, con particolare attenzione al coinvolgimento dei cittadini attraverso laboratori di ricerca scenica, giochi urbani, arte partecipativa. La compagnia, che sta lavorando alla realizzazione di due progetti paralleli per le due Capitali Europee della Cultura 2019, Plovdiv e Matera, ha ideato, per quest’ultima, il progetto AWARE, ispirato al Parco Miralles, la cosiddetta “nave” di Rione Cocuzzo di Potenza, un’enorme struttura in cemento che avrebbe dovuto essere parte integrante della riqualificazione del quartiere con il suo tetto giardino, ma in realtà frequentata molto raramente dai residenti per passeggiare o dai bambini per giocare.

Proprio a partire da questa struttura è stata ideata La Nave degli Incanti, una macchina spettacolare che, percorrendo la via della Basentana, metta in circolo le identità molteplici e in continuo mutamento della Lucania contemporanea, reinterpretate dalla direzione artistica di Carlotta Vitale, dalla regia di Mimmo Conte, e dalla drammaturgia di Riccardo Spagnulo.

Cinque le comunità coinvolte nel progetto – supervisionato dal mentoring artistico e organizzativo del Teatro dell’Argine, e in partnership con la compagnia di danza canadese SQx Dance Company e con l’artista plastico Didier Gallot-Lavallée: Potenza, Albano di Lucania, Calciano-Garaguso-Oliveto Lucano, Ferrandina e Matera. Saranno queste comunità ad ospitare i cinque episodi dello spettacolo teatrale itinerante che, dal 7 al 21 luglio, le attraverserà con la sua Nave incantata - sempre preceduto, in ciascuna delle tappe, dall’Isola degli Incontri: un momento, anche laboratoriale, di confronto con gli abitanti e con i fruitori dello spettacolo, propedeutico allo spettacolo stesso. Cinque spettacoli unici quindi, nutriti dalle storie e degli elementi identitari raccolti nel territorio, che troverà la sua forma totale nella tappa di Matera.

 

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