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Domenica, 09 Dicembre 2018

In occasione del suo 12esimo compleanno, la Fondazione CON IL SUD promuove la manifestazione “Con il Sud, Prima e Dopo”, andando a incontrare alcuni dei progetti più significativi avviati in Calabria. Sarà l’occasione per conoscere meglio e raccontare un pezzo di Italia in cui si sperimentano davvero una società e un’economia solidali, fuori dal pensiero unico e dalla retorica.  Un viaggio che parte l’11 di ottobre da Lamezia Terme e si sviluppa nella Piana di Gioia Tauro e nella Locride, per vedere, ascoltare e incontrare organizzazioni, uomini e donne impegnati in una rivoluzione silenziosa e tenace che sfida il potere mafioso, ma anche la rassegnazione e l’attendismo.

Il viaggio di giovedì 11 e venerdì 12 ottobre, in compagnia dei corrispondenti della stampa estera e di giornalisti che vorranno partecipare, partirà da un’articolata visita alla Comunità Progetto Sud guidata da don Giacomo Panizza a Lamezia Terme, impegnata nel promuovere percorsi di legalità e inclusione sociale, rivolti a persone con disabilità, rom e giovani. Il giorno successivo si farà tappa nella Locride per incontrare il gruppo Goel presieduto da Vincenzo Linarello, un consorzio di cooperative sociali che dal 2003 ha iniziato a dare una risposta forte contro i poteri mafiosi, costruendo una realtà economica competitiva al malaffare, in un’area dove la disoccupazione tocca il 75% e i poteri mafiosi sono fortemente radicati. Nel pomeriggio visiteremo un agrumeto confiscato a Rosarno dove il Consorzio Macramè ha avviato il progetto “Mestieri legali” facendo lavorare dignitosamente braccianti italiani e immigrati e incontreremo Medu - Medici per i diritti umani che presta assistenza medica e legale ai migranti (programma dettagliato e contatti per partecipare a pié pagina).

Il punto di arrivo di questo itinerario sarà il Centro polifunzionale Padre Pino Puglisi a Polistena, un palazzo di cinque piani, confiscato alla ‘ndrangheta. Apparteneva al clan dei Versace, che lo utilizzava per gestire la sua attività criminale: lì si concludevano affari, si stringevano alleanze, si praticavano violenze e si decidevano condanne. Dopo la confisca, l’immobile è rimasto a lungo inutilizzato, abbandonato all’incuria e al vandalismo.

L’impegno e il coraggio della Chiesa locale, a cominciare dal parroco don Pino Demasi, affiancato da associazioni e con il sostegno economico della Fondazione CON IL SUD e di altri privati, hanno permesso di recuperarlo: oggi ospita un centro di aggregazione giovanile sociale, uno sportello di accoglienza e ascolto, laboratori per la formazione professionale, un poliambulatorio di Emergency, un ostello della gioventù per le migliaia di giovani volontari che scelgono l’impegno civile lavorando sui beni confiscati alle mafie. Quel palazzo, da simbolo del potere mafioso è diventato segno tangibile di liberazione e di riscatto.

Ecco perché proprio lì, tra i suoi nuovi “abitanti” e animatori, sabato 13 ottobre a partire dalle ore 11, si terrà l’incontro pubblico conclusivo della manifestazione. Sarà l’occasione per ascoltare l’esperienza di chi quel territorio lo vive, lo presidia con umanità, accoglienza e legalità. Il programma prevede gli interventi di don Pino Demasi, referente del Centro e di Gianni Pensabene, Portavoce del Forum Terzo Settore Calabria.

L’impegno della Fondazione CON IL SUD in Calabria sarà illustrato dal Presidente Carlo Borgomeo. Seguirà un Faccia a faccia tra il giornalista Giovanni Minoli e il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri. Seguiranno gli interventi del Direttore dell’Acri Giorgio Righetti, del Direttore del Forum Terzo Settore Maurizio Mumolo, della Vicepresidente di Assifero e Presidente della Fondazione Charlemagne Stefania Mancini e del Direttore Fondazione CON IL SUD Marco Imperiale.

Le testimonianze del “Prima e Dopo” raccontate dai protagonisti, dagli operatori e dai sostenitori di questo processo di cambiamento saranno arricchite dalle impressioni di numerosi giornalisti stranieri che hanno assicurato la propria presenza, tra cui: Esme Cakir, cronista turca presidente dell’Associazione della Stampa Estera di Roma, Ana Buj, corrispondente del quotidiano spagnolo La Vanguardia; Lorenzo Buccella, corrispondente della Radio e Televisione Svizzera; Irene Savio collaboratrice della rivista d’inchiesta messicana El Proceso, Giada Zampano corrispondente del quotidiano online statunitense Politico.

 

 

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