Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Domenica, 24 Marzo 2019

Dopo il successo riscosso durante la Stagione Teatrale 2017/2018, torna anche quest’anno Cinemovel Foundation in occasione della serata che Industria Scenica dedica alla lotta contro le mafie. Per l’appuntamento il 22 febbraio alle 21 la grande sala Everest (piazza al coperto di Vimodrone) è pronta a trasformarsi nuovamente in un cinema-arena prima per una performance multimediale durante la quale il disegno prenderá vita sul grande schermo.

La serata è un work in progress cinematografico che mostra la storia dell’angosciante panorama riguardante i rifiuti, un mondo silenzioso sopraffatto dall’illegalità. Una narrazione coraggiosa, quella di Cinemovel Foundation, che prende forma attraverso la sperimentazione di più linguaggi artistici in dialogo: il disegno fumettistico di Vito Baroncini animato dall’utilizzo di una lavagna luminosa, il supporto tecnologico capace di rendere l’arte visiva un mezzo culturale interattivo e assai coinvolgente.

Ad accompagnare la performance Enrico Fontana, membro della segreteria nazionale di Legambiente. Ad aprire la serata la Compagnia Errare Persona che ci guiderà in un viaggio immaginario attraverso i paesi e le tradizioni storiche passate che si legano al Mar Mediterraneo. La performance si presenta come un concerto che naviga onde astratte con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico circa la dolorosa situazione che coinvolge i migranti dei paesi più prossimi al nostro. L’appuntamento si inserisce nella Stagione di Industria Scenica come proposta culturale legata a soddisfare le richieste del proprio pubblico e del territorio, dando vita a una vera azione di Partecipazione Culturale. Legambiente sostiene lo spettacolo di Cinemovel Foundation.

La Stagione Teatrale dell’Everest si rivolge al pubblico di Vimodrone e della Martesana e si propone, anche in modo più trasversale, a tutti i cittadini (adulti, giovani e famiglie) della Città Metropolitana di Milano interessati a un’offerta teatrale di qualità.

Rifiutopoli

«Cosa c'è di più banale di un sacchetto di plastica? Di quelli usa e getta, che non sai quanto costano, durano giusto il tempo di fare la spesa e poi te ne liberi subito, come capita. Eppure per un sacchetto di plastica si può morire. E in nome di un sacchetto di plastica si può fare una rivoluzione».

Rifiutopoli. Veleni e antidoti porta in scena le parole scritte e narrate da Enrico Fontana e le immagini trasformate dall’artista Vito Baroncini con la sua lavagna luminosa, per raccontare il ciclo illegale dei rifiuti, i traffici della cosiddetta ecomafia, ma anche il cambiamento concreto che i nostri gesti quotidiani possono generare.

Enrico Fontana, membro della segreteria nazionale di Legambiente e direttore del mensile La Nuova Ecologia, inizia a raccontare il mondo di Rifiutopoli nel 1984: «scoprendo che i rifiuti venivano abbandonati anche nei luoghi più belli, dove ti aspetti di vedere solo le farfalle. E invece ci trovavo di tutto: frigoriferi, lavatrici, macerie, pneumatici fuori uso, che bruciano e avvelenano l’aria». Le farfalle, che trasformano i rifiuti organici in “nettare”, diventano il filo conduttore di una narrazione che non dimentica le tante buone storie di raccolta, riuso e riciclo del nostro Paese.

Questa è l’altra faccia di Rifiutopoli, che esiste grazie alle nostre scelte e alle nostre responsabilità. Perché in fondo non produrre rifiuti dovrebbe essere anche nella nostra natura, come quella della Terra che ancora ci ospita. Dedicato a Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Natale De Grazia, Michele Liguori, Roberto Mancini e a tutte le vittime innocenti dell'ecomafia, Rifiutopoli. Veleni e antidoti rappresenta la denuncia, ma anche la risposta, la reazione, la cultura e la creatività al servizio di un nuovo umanesimo.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Marzo 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31