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Mercoledì, 20 Gennaio 2021

Sette firme prestigiose di accademici e personalità di spicco dell’economia sociale per commentare la sentenza 131/2020 della Corte costituzionale, divenuta in poco tempo il punto di riferimento imprescindibile per definire i rapporti tra enti pubblici e terzo settore. Euricse ha appena pubblicato il suo primo instant book, intitolato “Terzo settore e pubblica amministrazione. La svolta della Corte costituzionale”, che raccoglie le riflessioni presentate in occasione dell’omonimo convegno organizzato online il 26 ottobre 2020. Il volume digitale, curato dai professori Silvia Pellizzari e Carlo Borzaga, con la prefazione della giudice costituzionale Daria de Pretis, è scaricabile gratuitamente da oggi sul sito di Euricse www.euricse.eu

 La sentenza della Corte costituzionale 131 del 2020, pubblicata il 1° luglio scorso, rappresenta un punto di svolta nei rapporti tra la pubblica amministrazione e il terzo settore, in quanto dà pieno riconoscimento all’articolo 55 del Codice del terzo settore e, in particolare, agli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione come modalità privilegiate di relazione tra sfera pubblica e sfera del privato sociale.

Proprio per valorizzare la portata rivoluzionaria della pronuncia, e alla luce del successo del primo convegno nazionale sull’argomento organizzato lo scorso 26 ottobre, Euricse ha voluto pubblicare le riflessioni dei relatori che rappresentano alcuni tra i massimi studiosi di terzo settore. Oltre al presidente di Euricse Carlo Borzaga, hanno partecipato all’iniziativa le docenti dell’università di Trento Paola Iamiceli e Silvia Pellizzari – che è anche curatrice del volume assieme a Borzaga -, Luca Gori della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, il vicedirettore di Welforum Gianfranco Marocchi, il presidente di Assifero Felice Scalvini e il presidente di Labsus Gregorio Arena.

L’instant book è aperto dalla prefazione della giudice costituzionale, nonché professoressa all’Università di Trento, Daria de Pretis, che fornisce un prezioso inquadramento della pronuncia, a partire dalla questione posta alla Consulta e relativa alla presunta illegittimità della legislazione regionale umbra sulle cooperative di comunità.

Il primo contributo ripercorre i passaggi normativi e i momenti salienti che hanno anticipato la sentenza della Corte. È firmato da Gianfranco Marocchi e riprende un saggio pubblicato anche sulla rivista “Impresa Sociale”. Il presidente di Euricse Carlo Borzaga si concentra invece sui fondamenti economici della pronuncia, mentre Paola Iamiceli evidenzia il ruolo del diritto privato nella disciplina degli enti del terzo settore. La riflessione di Luca Gori è dedicata al ruolo di primo piano che gli enti del non profit svolgono nell’attuazione dei dettati costituzionali. L’intervento successivo di Silvia Pellizzari si concentra sugli istituti di diritto amministrativo applicabili alla coprogrammazione e coprogettazione. Felice Scalvini si sofferma poi sul vero senso del “fare insieme” che sta a fondamento dell’articolo 55 del Codice del terzo settore. Le conclusioni dell’instant book sono state affidate a Gregorio Arena, autore della prima riflessione scientifica sui caratteri dell’amministrazione condivisa richiamata anche dalla Corte costituzionale, il quale ha fornito importanti spunti operativi per l’applicazione dell’articolo 55.

“Siamo davvero grati agli amici, colleghi e studiosi che hanno voluto partecipare a questa importante iniziativa”, hanno commentato i curatori Silvia Pellizzari e Carlo Borzaga. “L’instant book offre una prima chiave di lettura teorica e operativa della sentenza della Corte costituzionale che ha dato piena dignità costituzionale al ruolo del terzo settore anche attraverso un rapporto stabile e paritario con gli enti pubblici”.

“In una fase in cui il Paese avrà più che mai bisogno della collaborazione tra istituzioni e, in particolare, tra amministrazioni pubbliche e organizzazioni di terzo settore - concludono i due docenti - questa sentenza mette fine a un lungo periodo di incertezza normativa e per questo è destinata a dare un significativo impulso alla responsabilizzazione della società civile, allo sviluppo dei servizi di interesse generale e all’innovazione sociale”.

 

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