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Giovedì, 25 Aprile 2019

Aashi Garg ha 19 anni e in India, il paese in cui è nata e cresciuta fa la studentessa di economia e statistica.  Nella primavera del 2017 ha potuto provare la sensazione di sentirsi italiana per un po’. Ha infatti scelto l’Italia per svolgere il suo “Global Volunteer”, l’esperienza di volontariato di 6 settimane di AIESEC, associazione internazionale di giovani che da anni promuove il raggiungimento della pace e lo sviluppo del potenziale umano.

Il progetto si è svolto a Trento e in quanto AIESEC collabora con le Nazioni Unite per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, Aashi ha potuto contribuire al miglioramento della salute degli individui e di stili di vita sani grazie al progetto “Mental health support”.  Dal lunedì al venerdì la volontaria era coinvolta in diverse attività, dal canto, al teatro, alle attività sportive a quelle manuali o ai giochi da tavolo, che svolgeva insieme  agli adulti con bisogni speciali dell’associazione Estuario Onlus.

Al ritorno dal lavoro la volontaria era felice di arrivare a casa e potersi sentire in famiglia. La famiglia italiana che l’ha ospitata l’ha fatta sentire parte di loro, come se fosse la quarta figlia e il sabato sera era dedicato a preparare la pizza tutti insieme e a guardare un film. Questo è stato anche parte della scoperta della diversità perché prima d’ora, non aveva mai visto suo padre cucinare, mentre a Trento, il padre di famiglia lo faceva spesso e in maniera divina. Inoltre, per la prima volta ha provato a contribuire al mantenere in ordine la camera, oppure a sparecchiare.

Quando chiedi ad Aashi in che modo ha potuto contribuire alla piccola realtà del nord Italia, lei risponde che sente di aver fatto la differenza. Fin da subito ha cercato di costruire una connessione con le persone che si presentavano al centro e giorno dopo giorno ha imparato a conoscerle e a capirle. Uno dei momenti più straordinari resta però quando è stata coinvolta nel prendere parte alla spettacolo l’Odissea. Oltre ad aver contribuito a migliorare la comunità, ha affrontato le sue paure più grandi: parlare davanti ad altre persone. Ora si sente più fiduciosa in se stessa e sa che è in grado di farlo ancora; delle varie soft skills apprese nelle sei settimane lontano da casa, ne ha fatto tesoro e le mette ora in pratica nella sua vita di tutti i giorni.

Prima di ritornare in India ha presentato il suo paese e la sua cultura mediante una piccola festa indiana. Inizialmente i partecipanti erano un po’ distaccati, ma poi rimasero affascinati da quelle tradizioni così diverse e in quel momento così vicine. E’ grata ad AIESEC per aver avuto l’opportunità di imparare ad essere un leader ed uscire fuori dalla propria zona di comfort e sicuramente riprenderà parte ad un’altra esperienza subito dopo la laurea. “Eccezionale è la parola che forse riassume i momenti migliori della mia vita e che mai mi sarei aspettata di poterli vivere tutti insieme in così poco tempo”.

 

 

 

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