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Lunedì, 17 Giugno 2019

Nel nome di Raffaele, Crotone ricorda. Il Barrio, l'Associazione di cui Raffaele Drago è stato fondatore e presidente, scomparso lo scorso 25 aprile, invita tutti i suoi soci, tutti gli amici, tutti quelli “che hanno avuto la fortuna di conoscere Raffaele”, a partecipare agli eventi che si terranno tra il 13 e il 18 giugno.

Un ricordo con alcune iniziative dal vivo ma soprattutto attraverso le sue parole. “Quelle dette attraverso la radio, attraverso quella che è la radio di Raffaele Drago. Andranno nuovamente in onda su Radio Barrio alcune trasmissioni che hanno caratterizzato il progetto della radio. Progetto che lui ha ideato e fortemente voluto e che ha condotto con tutta la passione e l’intelligenza che ha sempre contraddistinto il suo operato. Con quella generosità e quella allegria, tratto distintivo di un uomo, un Presidente senza eguali che è e resterà sempre con noi”.

Calendario iniziative

Il 13 giugno – ore 16:00 “Ciao presidente! presentazione evento | in diretta su radio barrio stay tuned! puntata del 18/05/2017 | su radio barrio. Il 14 giugno – ore 16:00 lo spalatore puntata del 27/12/2015 | su radio barrio ore 19:00 cinemambulante : storie di integrazione presso l’arci in via mario alicata, il 15 giugno – ore 16:00 festival sabir estratto edizione del 2017 | su radio barrio. Il 16 giugno – ore 10:00 handball open day 2019 – pallamano Crotone in festa presso Palakrò in via g. da fiore | in diretta su radio barrio; il 17 giugno – ore 16:00 Siciliambiente film festival estratto edizione del 2017 | su radio barrio; il 18 giugno – ore 16:30 “Ciao Raffaele Drago! | evento conclusivo presso l’arci in via mario alicata, 18| in diretta su radio barrio

 

L'importanza della lettura ad alta voce fin dalla più tenera età è protagonista di un convegno e di ben due laboratori pratici. "Lettura e giovani: quartieri, comunità locale e storie per tessere relazioni", questo il titolo del seminario in programma sabato 15 giugno a partire dalle ore 9 presso la Sala Frau, nell'ambito di "Agenda Urbana" finanziato dal Comune di Spoleto.

Oltre alle autorità locali e ai referenti della cooperativa Il Cerchio, all'evento prenderanno parte il professor Federico Batini, docente di pedagogia sperimentale all’Università degli Studi di Perugia, che interverrà sul tema "Lettura e sviluppo: perché leggere ai bambini sin dalla nascita? Le evidenze nella ricerca", e la dottoressa Martina Evangelista, direttrice dell'associazione Pratika e coordinatrice nazionale dei circoli LaAV (Lettura ad Alta Voce), che relazionerà sull'argomento "Lettura e sviluppo: ruolo dei genitori e ruolo delle istituzioni scolastiche. Le pratiche".

Il seminario sarà incentrato sull’importanza della lettura come metodologia educativa e come strumento da poter utilizzare, soprattutto con i giovani. A tal proposito verrà presentato il lavoro svolto sulla Ricerca-Azione, un progetto anch’esso finanziato dal Comune e realizzato da Il Cerchio, che mira a coinvolgere i ragazzi delle scuole medie per renderli protagonisti, nella ricerca di problematiche e nella proposta di eventuali soluzioni per alcune aree “difficili” della città, come Piazza della Vittoria e la zona PEP di San Martino in Trignano. Le azioni sono state svolte con la preziosa collaborazione dell’Istituto Comprensivo Spoleto 1 “Della Genga – Alighieri”

In programma, a partire dalle 15, anche due laboratori pratici tenuti dal Professor Batini ("Leggere 0-6: cosa, quando e come") e dalla dottoressa Evangelista ("Leggere con gli adolescenti. L'esperienza di LaAV: come aprire un circolo LaAV"). I laboratori sono aperti a tutti (genitori e figli) previa iscrizione.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

L’analisi delle compravendite realizzate nel 2018 dalle agenzie affiliate al Tecnocasa e Tecnorete evidenzia che il 76,2% ha riguardato l’abitazione principale, il 18,2% la casa ad uso investimento ed il 5,6% la casa vacanza. Rispetto al 2017 le percentuali sono rimaste sostanzialmente invariate.

Nel 56,0% dei casi a comprare l’abitazione sono persone con un’età compresa tra 18 e 44 anni, si registra poi un 22,4% di acquirenti tra 45 e 54 anni e percentuali in diminuzione al crescere delle fasce di età.

Ad acquistare casa attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa sono state soprattutto coppie e coppie con figli che compongono il 72,3% del campione, mentre è più bassa la quota di acquirenti single che si attesta sul 27,7%. In leggero calo la percentuale di acquisti da parte di single che nel 2017 si attestava al 28,5% contro il 27,7% attuale.

Analizzando le compravendite dal lato del venditore, nel 2018 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (54,1%), seguiti da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (34,4%) ed infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (11,5%). Rispetto al 2017 aumenta la percentuale di coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa: si passa infatti dal 32,2% all’attuale 34,4%.

 

La scelta di chiudere l'Hub Mattei per "urgenti lavori di manutenzione" su decisione del Ministero degli Interni è stata comunicata dalla Prefettura di Bologna all'Ente Gestore (Consorzio Cooperativo L'Arcolaio) lo scorso venerdì 7 giugno senza alcun altro preavviso, e oggi, martedì 11 giugno, è iniziato il trasferimento dei 169 migranti ivi accolti.

Come Alleanza delle Cooperative Italiane consideriamo “positivo ogni intervento che migliori le strutture di accoglienza, ma allo stesso tempo giudichiamo inaccettabile la modalità e le tempistiche di questa comunicazione”.

Nella modalità, poiché “il nostro territorio è da sempre stato caratterizzato da un dialogo tra tutti i soggetti (Prefettura, Enti locali, Cooperazione Sociale, Terzo Settore) che in questi anni hanno gestito in modo ottimale le strutture di accoglienza (CAS e SPRAR), collaborando per l'integrazione e per costruire un sistema di accoglienza diffuso sul territorio che non ha generato nessun conflitto sociale”.

Nelle tempistiche, poiché “una programmazione condivisa permette di organizzare soluzioni alternative e di predisporre al meglio l'impiego dei lavoratori tutelandone stabilità e qualità dei servizi”.

“Oggi siamo di fronte a tensioni sociali che non ci sarebbero se si fosse, per tempo, programmato insieme il percorso. Tale situazione di tensione compromette il lavoro di coesione che in questi ultimi anni è stato fatto nel territorio. Per fronteggiare la crisi creatasi, l'Alleanza delle Cooperative Italiane di Bologna chiede al Ministero degli Interni e alla Prefettura di Bologna: di indicare tempistiche certe per la riapertura dell'Hub Mattei; attivare strumenti conservativi (ammortizzatori sociali) per tutelare la stabilità occupazionale dei 54 lavoratori complessivamente coinvolti nella struttura per tutto il periodo di chiusura dell'Hub; tutelare i percorsi di integrazione delle persone accolte evitando trasferimenti che possano compromettere le reti sociali faticosamente costruite nel tempo”.

L'Allenza delle Cooperative Italiane condivide le recenti indicazioni espresse dal Comune di Bologna per costruire un percorso comune con Prefettura, Città Metropolitana, Regione Emilia-Romagna e Organizzazioni Sindacali.

 

Whirlpool, Mercatone Uno, 365: le crisi industriali e del comparto commerciale preoccupano le associazioni antircket in territori ad alta densità criminale. L'assemblea regionale della Campania di Sos impresa-Rete per la legalità  ha svolto una “preoccupata ed approfondita riflessione” in merito alle vicende occupazionali che stanno interessando la città di Napoli e l'intera Regione Campania.

A partire dalla crisi della Whirlpool, che vede a rischio il futuro occupazione di 400 famiglie di lavoratrici e di lavoratori napoletani, insieme alle crisi di altre strutture produttive ed occupazionali della Regione i delegati delle associazioni antiracket e antiusura della Campania esprimono “la loro solidarietà e vicinanza alla battaglia che vede in questi giorni mobilitati i lavoratori a rischio occupazionale” ed hanno espresso “profonda preoccupazione  per gli inevitabili e conseguenti risvolti critici che si possono generare in termini di sicurezza e legalità”.

Intere famiglie alle quali viene sottratto il posto di lavoro, e quindi spesso l'unica fonte di reddito e di dignità personale e familiare, “verranno esposte al rischio usura e, peggio ancora, possono diventare facili prede di processi di esasperazione e disperazione potenzialmente sfociabili in meccanismi criminali e violenti”.

La povertà e la negazione di diritti fondamentale delle persone spesso “generano mostri incontrollabili che divorano la sicurezza di tutti e non solo delle persone coinvolte direttamente”.

“L’intero territorio e l’intera comunità civile dovrebbe sostenere la battaglia di questi lavoratori per garantire il mantenimento dei livelli occupazioni”, sostiene Sos Impresa.

L'assemblea regionale ha, pertanto, votato all'unanimità un ordine del giorno nel quale si chiede “a tutti gli attori in campo, politici, istituzionali ed economici, di attivare tutte le misure indispensabili ad impedire che nella nostra città e nella nostra Regione continui a crescere la povertà e con essa il rischio criminalità e sicurezza di tutti”.

 

“Riteniamo importante che il 5 per mille sia diventata una norma stabile del nostro sistema fiscale e siamo contenti che i cittadini italiani manifestino sempre di più la volontà di sostenere, attraverso questo strumento, le attività e i progetti di sviluppo delle comunità e dei territori, come testimonia il superamento del tetto erogabile. Prendiamo atto della dichiarata disponibilità del Governo, attraverso le parole del sottosegretario Durigon, di adeguare le risorse finanziarie alle effettive volontà dei cittadini” così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Terzo settore commenta le dichiarazioni dei giorni scorsi del sottosegretario al lavoro Claudio Durigon di adeguare il tetto erogabile del 5 per mille.

“Crediamo quindi che sia necessario – spiega Fiaschi – lavorare fin dalla prossima legge di Bilancio per prevedere l’innalzamento del tetto, stanziando una cifra in linea con il trend di crescita delle scelte del 5 per mille dei cittadini. È poi necessario emanare al più presto il decreto attuativo previsto dalla riforma che peraltro prevede anche la disciplina dell’utilizzo del cosiddetto inoptato, ovvero quella parte di 5 per mille scelto dai contribuenti senza indicare una specifica organizzazione destinataria. In particolare è importante che venga utilizzata parte di queste risorse per sostenere maggiormente le organizzazioni più piccole e migliorare la loro capacità di fare attività di fundraising.”

Nell’anniversario dell’uccisione di Silvia Ruotolo, l’associazione i Ken celebra la sua memoria e quella delle innocenti vittime di mafia con l’apposizione di una targa nel bene confiscato sede del Rainbow Center Napoli alla presenza del presidente i Ken Carlo Cremona, dei familiari della compianta vittima e componenti della Fondazione Silvia Ruotolo e con il presidente nazionale dell’associazione Libera contro le Mafie don Luigi Ciotti.

Si terrà oggi alle 15:30 al Rainbow Center Napoli via Antonio Genovesi 36 ( vicino piazza Ottocalli). La scelta è stata presa durante un incontro con una scolaresca della scuola media statale Adelaide Ristori, quando una parente della giovane vittima Annalisa Durante, propose di intitolare l’immobile proprio a Silvia e per cui la scelta di aggiungere al nome Silvia Ruotolo la scritta “ed a tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata”.

“Invitiamo a partecipare e di raccontare quest’azione di antimafia voluta fortemente dal presidente i Ken Carlo Cremona, Francesco Clemente – fondazione Silvia Ruotolo e da Fabio Giuliani  - Libera Campania”.

 

 

Il Tribunale di Verona in composizione Monocratica ha condannato questa mattina Massimo Gandolfini, portavoce del Comitato "Difendiamo i nostri figli" e organizzatore del Family Day, per aver diffamato Arcigay.

Il giudice ha condannato Gandolfini, per l'art. 595 del codice penale, comma 1 e 2, a quattro mesi di reclusione, convertiti in una sanzione pecuniaria di 30mila euro, e a una provvisionale di 7000 euro per l'associazione e 3000 euro per l'allora presidente, Flavio Romani, più il pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno.

I fatti a cui la sentenza fa riferimento avvennero nel 2015, quando durante un intervento pubblico Gandolfini sostenne che tra le 58 identità di genere approvate da Arcigay e tra cui era possibile optare su Facebook per connotare il proprio profilo, vi fosse anche la pedofilia. Per sostenere le proprie affermazioni, Gandolfini mostrava un articolo da La Repubblica, che nell'occhiello recitava

"Da oggi il social media permette di optare tra 58 identità diverse. Tutte approvate da Arcigay, inclusa una destinata a suscitare dibattiti". Tuttavia ne travisava totalmente il contenuto, sostenendo che l'identità di genere approvata da Arcigay e destinata a suscitare dibattito fosse la pedofilia, e non quella del "femminiello", come l'articolo correttamente riportava. "Ancora una volta un esponente del mondo ultraconservatore viene condannato per la sua condotta nei confronti delle persone e delle associazioni lgbti", commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay.

"Pochi mesi fa Pillon veniva condannato a Perugia, oggi Gandolfini fa il bis a Verona.  Questa condanna ci dice molto sulla modalità che i patron del Family Day usano per affermare le proprie idee, cioè la diffamazione. Con molta soddisfazione oggi diciamo nuovamente che giustizia è fatta e che continueremo a difendere in ogni sede la dignità e l'onorabilità delle persone lgbti. Un ringraziamento sentito all'avvocata Rita Nanetti, che con grande competenza ci ha assistiti in questa vicenda", conclude Piazzoni. 

Nella bella cornice del Complesso San Paolo, a Modena in via Selmi 22, è possibile visitare fino al 12 giugno la mostra di ceramiche “Opere e altri atti creativi”, inaugurata sabato scorso.

Realizzate dai ragazzi e dalle ragazze del Centro Diurno Tintori di Modena, nei laboratori d’arte condotti dal Maestro Alessandro Formigoni dal 2017 a oggi, le ceramiche esposte rappresentano una esperienza creativa il cui focus è l’espressione. Espressione come strumento per descrivere il mondo, un mondo personale, un micro o macro-mondo così come viene visto e vissuto, in forma di metafora, rappresentazione o semplice gesto, un segno di sé, del proprio passaggio.

“In questa esperienza artistica - commenta Formigoni - non si è voluto aderire a modelli, non si è cercato il gusto e l'approvazione dello spettatore, ma l'aderenza massima all'idea che si vuole esprimere e comunicare, in una modalità quasi priva di tecnica e di riferimenti estetici”.

Questa attività creativa, ascrivibile pienamente al concetto di “art brut”, l'arte intuitiva e non accademica, restituisce con decisione le scene, le mappe interiori che popolano gli artisti, e fa emergere gli stili individuali, totalmente spontanei, che si conservano fortemente marcati, definiti e riconoscibili, diventando espansione del linguaggio, per capire, comunicare, conoscersi.

La mostra è aperta fino a mercoledì 12 giugno dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Ingresso gratuito.

 

Gerani, begonie, cycas e tante piante stagionali: l'8 e il 9 giugno saranno i giorni della Festa dei fiori di Ramarella, fattoria di agricoltura sociale attivata dalla cooperativa sociale Koinè, in collaborazione con il Comune di Laterina Pergine, che ha promosso percorsi di inclusione sociale e percorsi occupazionali insieme all'Unità funzionale di salute mentale della zona Valdarno. Un progetto e una festa che vedono quindi insieme la cooperazione sociale con Koinè e Betadue, le istituzioni con il Comune, il volontariato con Aldebaran.

La festa inizierà alle 15 di sabato 8 giugno e proseguirà per l'intera giornata di domenica. In mostra, grazie alla collaborazione dell'azienda di ortofloricoltura Nannicini Stefano, fiori e piante per le quali potranno essere fatte offerte che andranno ad Aldebaran, l'associazione di promozione sociale nell'ambito della salute mentale.

"Ramarella rappresenta una risposta nuova al bisogno di incrementare e differenziare i contesti abilitanti   a favore di persone in carico ai servizi pubblici della salute mentale. La parola chiave è recovery: viene usata in qualsiasi sfera della vita, dove sia presente una perdita, per indicare una ripresa. E' un processo di cambiamento attraverso il quale l'individuo migliora, con la consapevolezza della propria salute e  con l'assunzione di responsabilità sulla propria vita e sulla possibilità di essere in equilibrio e realizzato a livello individuale e sociale. E' un processo all'interno del quale la persona con problemi di salute mentale diventa incrementalmente protagonista attiva di scelte e percorsi di vita".

La fattoria sociale, quindi, costituisce uno spazio abilitante per una pluralità di persone e giovani in carico ai servizi della salute mentale e sociali ove effettuare attività lavorative, formative, laboratori protetti – anche di tipo diurno - coerenti con i programmi terapeutici di ognuno.

 

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