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Martedì, 25 Giugno 2019

Il giorno 19 giugno 2019,  nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio (via Santa Maria in Via, 37/b) alle ore 09.00 si terrà il convegno celebrativo a trent'anni dalla promulgazione della legge 13/1989 per il superamento delle barriere architettoniche "Accessibilità, visitabilità, adattabilità: la Total Quality per la persona con disabilità".

Parteciperanno il Sottosegretario di Stato per la Famiglia e le Disabilità Vincenzo Zoccano, il Direttore della Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana Enrico Michetti, il Terapista Occupazionale dell'U.O.C. Unità Spinale CTO "Andrea Alesini" di Roma Leandro Segaletti, l'ex Presidente Corecom Lazio Michele Petrucci, il Coordinatore dei Dipartimenti di Prevenzione ASL Federsanità Domenico Della Porta, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Regionale del Molise Gennaro Sosto, il Consigliere del Consiglio Nazionale IngegneriMassimo Mariani, il Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Maurizio Savoncelli, il Presidente di UNAI – Unione Nazionale Amministratori di Immobili Rosario Calabrese, la Presidente di Federsanità ANCI Tiziana Frittelli e il Presidente di FIABA Onlus Giuseppe Trieste. Modera il giornalista e conduttore televisivoMichele Cucuzza.

La Legge 13/1989 "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati" è stata sicuramente innovativa, ma non ha prodotto gli effetti sperati. A trent'anni dalla sua promulgazione, l'applicazione puntuale di quanto previsto per legge non è risultata sufficiente a rendere un luogo effettivamente fruibile e confortevole per tutti. Le nostre città spesso risultano ancora inaccessibili e non è facile muoversi al loro interno. Il convegno, organizzato in collaborazione tra FIABA Onlus e Federsanità ANCI, si propone in particolare di affrontare la questione dell'accessibilità, visitabilità e adattabilità delle strutture sanitarie per le persone a ridotta mobilità, anche alla luce di quanto disposto dalla Legge 104/1992 e dalla Legge 503/1996.

 

Al via da domani, 19 giugno, la pubblicazione sul sito web dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) delle localizzazioni automatiche preliminari dei terremoti in tempo reale. Tale funzione riguarderà gli eventi sismici con magnitudo pari o superiore a 3, con parametri di qualità tali da garantire informazioni preliminari sufficientemente affidabili. Le informazioni verranno rese pubbliche contestualmente alla comunicazione inviata dalla Sala di Sorveglianza Sismica dell'INGV al Dipartimento della Protezione Civile (DPC).

La pubblicazione in real time della localizzazione automatica dei terremoti è stata lanciata per la prima volta già a settembre 2018 sul canale Twitter @INGVterremoti, ottenendo un positivo riscontro da parte degli utenti del social e, al contempo, soddisfacendo l'importante richiesta di una comunicazione tempestiva in occasione di terremoti avvertiti dalla popolazione.

Da domani, quindi, anche sul sito web istituzionale, nella sezione dedicatahttp://terremoti.ingv.it/, la lista degli eventi sismici localizzati dalle Sale di Sorveglianza dell'Istituto sarà implementata dai dati in tempo reale, con la stima provvisoria dei terremoti, l'indicazione dei valori preliminari di magnitudo minima e massima e la provincia o la zona dell'epicentro. Una volta ultimata l'analisi dei segnali sismici e il calcolo della localizzazione e della magnitudo da parte del personale di Sala, la stima provvisoria verrà sostituita nella Lista Terremoti dal dato rivisto.

 

 

Nel 2018, si stimano oltre 1,8 milioni di famiglie in povertà assoluta (con un’incidenza pari al 7,0%), per un totale di 5 milioni di individui (incidenza pari all’8,4%). Non si rilevano variazioni significative rispetto al 2017 nonostante il quadro di diminuzione della spesa complessiva delle famiglie in termini reali. Lo riferisce l’Istat nel rapporto sulla povertà.

I dati: Mezzogiorno allo stremo

In gran parte questo si deve al fatto che soltanto le famiglie con minore capacità di spesa (a maggiore rischio di povertà) mostrano una tenuta dei propri livelli di spesa, con un conseguente miglioramento in termini relativi rispetto alle altre. Al netto dell’inflazione registrata nel 2018 (in media nazionale pari a +1,2%), utilizzando, quindi, gli indici 2017 di prezzo nel calcolo delle soglie, l’incidenza complessiva in termini di famiglie sarebbe stata pari a 6,8%. L’intensità della povertà, cioè quanto la spesa mensile delle famiglie povere è mediamente sotto la linea di povertà in termini percentuali, ovvero “quanto poveri sono i poveri”, si attesta nel 2018 al 19,4% (era il 20,4% nel 2017), da un minimo del 18,0% nel Centro a un massimo del 20,8% al Sud.

L’incidenza delle famiglie in povertà assoluta si conferma notevolmente superiore nel Mezzogiorno (9,6% nel Sud e 10,8% nelle Isole) rispetto alle altre ripartizioni (6,1% nel Nord-Ovest e 5,3% nel Nord-est e del Centro). Analogamente agli anni passati, questo fa sì che, sebbene la quota di famiglie che risiede nel Nord sia maggiore di quella del Mezzogiorno (47,7% rispetto a 31,7%), anche nel 2018 il maggior numero di famiglie povere è presente in quest’ultima ripartizione (45,1% contro 39,3% del Nord). Nel Centro si trova il restante 15,6% di famiglie povere.

Le famiglie in condizioni di povertà relativa nel 2018 sono stimate pari a poco più di 3 milioni (11,8%), per un totale di individui di quasi 9 milioni (15,0%). Rispetto al 2017, il fenomeno si aggrava nel Nord (da 5,9% al 6,6%), in particolare nel Nord-est dove l’incidenza passa da 5,5% a 6,6%. Il Mezzogiorno, invece, presenta una dinamica opposta (24,7% nel 2017, 22,1% nel 2018), con una riduzione dell’incidenza sia nel Sud (da 24,1% a 22,3%) sia nelle Isole (da 25,9% a 21,6%).

A livello individuale, il lieve calo in media nazionale (da 15,6% a 15,0%) è sintesi di dinamiche contrastanti nelle ripartizioni (da 7,4% a 8,6% nel Nord-est; da 30,8% a 25,7% nelle Isole). Su scala territoriale, Calabria (30,6%), Campania (24,9%) e Sicilia (22,5%) si confermano le regioni con la maggiore incidenza.

Fortnite, Minecraft, GTA 5, ma anche Youtube, Whatsapp, Facebook e Instagram sono solo alcuni esempi di giochi, strumenti e social media che i nostri figli utilizzano quasi quotidianamente e di cui noi genitori, spesso, sappiamo poco o nulla e capiamo ancora meno. Cosa significa “Essere genitori oggi di figli digitali”? Cercheremo di capirlo martedì 25 giugno alle 19 all’interno di un laboratorio gratuito organizzato dalla Cooperativa sociale Itaca e incentrato sul tema “quali regole per i nostri figli e il digitale”, che si terrà nella Sala The Village in via San Francesco 1/c a Pordenone.

Quello del digitale e delle nuove tecnologie è un universo poco conosciuto ma che, sovente, fa discutere. L’incontro, pensato per genitori che desiderino rendersi più consapevoli della loro vita digitale e soprattutto di quella dei loro figli, ha l’obiettivo di comunicare una strategia educativa per l’uso dei media digitali, con un'introduzione ai concetti chiave della cittadinanza digitale.

L’educazione ai media è un compito complesso e articolato che compete alle figure genitoriali. Se i genitori forniscono ai figli gli strumenti che consentono la socializzazione, diventa indispensabile un accompagnamento - rivolto proprio ai genitori - alla formazione, all’aumento delle conoscenze e delle competenze in rete e sui social, anche attraverso l’apprendimento delle regole che ne disciplinano la legalità e delle conseguenze in caso di condotte non conformi.

Internet e i suoi strumenti non hanno solo una connotazione negativa, ma rappresentano una forma importante d’innovazione e opportunità, e solo la formazione può diminuire il rischio e le vulnerabilità in rete. Non mancherà una riflessione sui nativi digitali e su come l’utilizzo delle nuove tecnologie possa influenzare le relazioni e i processi cognitivi dei più giovani ma anche della società tutta, delineando il ruolo della famiglia e della scuola come contenitori collettivi in cui fruire di modelli, esperienze e strategie positive.

Il laboratorio sarà condotto da Gregorio Ceccone, formatore dell’area Giovani e Sviluppo di comunità della Cooperativa sociale Itaca, che affronterà situazioni tratte dalla realtà familiare quotidiana. Chi avesse esempi concreti di situazioni in cui vi sono state difficoltà di comunicazione genitori/figli a causa di smartphone, pc, videogiochi, social media e altri strumenti digitali, potrà segnalarli via sms o Whatsapp al numero 347 1389563 oppure a questo link (se necessario, è garantito l’anonimato).

Iscrizioni entro il 21 giugno via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dopo la notizia che Murtaja Qureiris, il giovane saudita arrestato all'età di 13 anni, non è stato condannato a morte bensì a 12 anni di carcere, parla Lynn Maalouf, direttice delle ricerche sul Medio Oriente di Amnesty International: "la notizia reca un grande sollievo a Murtaja e alla sua famiglia ma resta un fatto profondamente oltraggioso che l'Arabia Saudita abbia provato a chiedere la condanna a morte per un imputato arrestato quando non aveva neanche 13 anni. L'uso della pena di morte nei confronti di minorenni al momento del reato è una clamorosa violazione del diritto internazionale". 

"Anche se le autorità saudite hanno risparmiato la vita di Murtaja Qureiris nel caso che lo riguardava, la legge consente ancora di condannare a morte persone arrestate quando erano minorenni nel caso in cui i loro reati siano punibili secondo la shari'a". 

"Per dimostrare che intendono sinceramente rispettare i diritti dei minori, le autorità saudite devono abolire la pena di morte per tutti i reati commessi dai rei minorenni, a iniziare dall'annullamento delle condanne inflitte ad Ali al-Nimr, Abdullah al-Zaher e Dawood al-Marhoon, tre giovani sciiti arrestati quando avevano meno di 18 anni e a imminente rischio di esecuzione". 

La situazione

Murtaja Qureiris è stato tenuto in isolamento, picchiato e intimidito durante gli interrogatori per costringerlo a "confessare". Il suo processo è stato palesemente irregolare, a cominciare dal fatto che è stato trattato come un adulto, nonostante il fatto che alcuni dei reati attribuitigli li avesse commessi quando aveva appena 10 anni. 

Murtaja Qureiris, che ora ha 18 anni, è stato arrestato nel settembre 2014 e portato di fronte al Tribunale penale speciale nel settembre 2018, per rispondere di una serie di reati tra i quali partecipazione a manifestazioni contro il governo, presenza ai funerali del fratello Ali Qureiris ucciso nel 2011, adesione a un'organizzazione terrorista, lancio di bombe Molotov contro una stazione di polizia e uso delle armi da fuoco contro le forze di sicurezza. 

Nell'agosto 2018 re Salman ha emanato la Legge sui minorenni. Il testo prevede una pena massima di 10 anni per reati che, se commessi da adulti, comporterebbero la pena di morte con l'eccezione dei reati previsti dalla shari'a (la legge islamica), per i quali - in pieno contrasto col diritto internazionale - vige la pena capitale.

 

 

 

Oggi, martedì 18 giugno 2019 alle ore 18,00 a Roma (Trastevere), nei giardini di Borgo Ripa, Lungotevere Ripa 3, si terrà la presentazione della rinnovata veste grafica e della direzione del giornale on-line Lazio Sociale-Europa Sociale, la nuova testata giornalistica dedicata al sociale e al terzo settore. 

L'appuntamento sarà accomunato alla presentazione della associazione amica Lazio Turismo, una organizzazione che collega molteplici categorie degli operatori dell'ospitalità del territorio regionale. 

Sarà una serata animata dallo staff organizzativo e dalla redazione del giornale, coinvolgendo decine di rappresentanti dell'associazionismo e della cooperazione del Lazio e non solo, con racconti e testimonianze. Interverranno anche diversi giornalisti particolarmente attenti alla solidarietà e al sociale. 

La serata, aperta al pubblico, verrà presentata dalla speaker radiofonica Milena Mannucci con  moderatore il dirigente aclista Nicola Tavoletta, che interagiranno con i protagonisti del sociale laziale ed il cast del format radiofonico della stessa testata Lazio Sociale, che per due anni ha accompagnato in diretta per tutta la notte con numerose interviste gli ascoltatori su diverse emittenti da Radio Impegno  a Radio Città Futura RCF, via etere e sul web: Agostino Mastrogiacomo, Fabio Cestelli, Roberto Pagano e Caterina Boca. 

Alessandra Bonifazi, in particolare, presidente della attivissima associazione aps Lazio Sociale, promotrice ed editrice del nuovo giornale, accompagnata dal direttore Fabio Benvenuti e dal condirettore Roberto Pagano, racconterà i due anni di Lazio Sociale svelando la nuova veste grafica e la programmazione delle prossime iniziative, anche (in)formative. 

Per Lazio Turismo, associazione affiliata ad Acli Terra Lazio, interverrà il Presidente Alessandro Malinconico. Per il Presidente Malinconico «L'integrazione delle professionalità turistiche rappresenta il sistema più efficace per valorizzare l'ospitalità del nostro territorio. L'aggregazione in associazione di tante realtà del settore per allinearle a un discorso di qualità dei servizi, per una reale e confortevole accoglienza del turista ed operando per la più alta professionalità degli operatori che intendiamo associare in Lazio Turismo, è la modalità più dinamica per favorire una ospitalità che sia realmente tale». 

«Lazio Sociale nasce da un progetto di ascolto e di condivisione di esperienze, progetti e riflessioni – afferma la Presidente ed editrice Alessandra Bonifazi – per far conoscere alla cittadinanza il valore della rete tra le tante realtà che, anche in silenzio, operano per il bene comune. La nuova testata giornalistica Lazio Sociale-Europa Sociale, erede del già ricco sito informativo della nostra associazione – prosegue Bonifazi – è una finestra sul mondo del sociale, che dà e darà sempre più voce alla comunità e alla ricchezza del volontariato che, ogni giorno, con impegno e spirito di servizio, si spende per dare risposte alle fragilità delle nostre città ed in tutti i nostri territori. 

Vogliamo anche segnalare e valorizzare, interloquendovi in positivo, le più innovative esperienze ed azioni concrete politico-amministrative a favore delle persone, ed a tutti i livelli istituzionali, dagli Enti Locali fino alla dimensione europea», conclude la promotrice di Lazio Sociale-Europa Sociale, Alessandra Bonifazi. 

La serata – trasmessa anche sul website www.laziosociale.com e www.lazioturismoaps.com e sui social media collegati – sarà animata da musica e spettacoli e saranno altresì attribuiti i Premi 'Viandanti Sociali', riconoscimenti per strutture extralberghiere laziali di particolare rililevo.

 

Sono 25 anni.  Pochi per una persona, molti per un'azienda, moltissimi per una cooperativa sociale. Soprattutto se da un quarto di secolo non si è mai interrotto l'andamento positivo e di crescita.

Koinè andrà sabato 22 giugno alla sua assemblea dei soci, ancora una volta, sotto il segno del più. Il fatturato 2018 ha sfiorato i 21 milioni di euro: in dieci anni questa cifra è aumentata del 58%. Gli occupati sono 676 con un più 203 nell'ultimo decennio. Gli investimenti, nel triennio 2016/2018, sono stati pari a 6,8 milioni di euro: una cifra che è stata capace di attivare servizi per 430 utenti. Nell'insieme, gli investimenti realizzati hanno generato 178 posti di lavoro.

"Rispetto ai risultati conseguiti nel 2017 e nel 2016 – ricorda il Direttore generale Paolo Peruzzi -  il risultato operativo della gestione è nettamente migliore nonostante si sia navigato decisamente controvento. Ad esempio investendo nel lavoro con una scelta secca  a favore dell'occupazione tipica, assicurando ai lavoratori trattamenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dai contratti nazionali e destinando molte risorse alla ricerca finalizzata ed alla formazione".

I risultati positivi sono stati resi possibili da alcuni punti di forza. I principali li ricorda la Presidente Grazia Faltoni: "la capacità di connettere la gestione dell'impresa con il perseguimento di esternalità sociali positive, sia in termini di occupazione generata sia in termini di apporto ai processi di innovazione sociale e per l'estensione delle opportunità di risposta alle persone vulnerabili, fragili e non autosufficienti. Gli investimenti che abbiamo realizzato ad Arezzo, in Valdarno, in Valdichiana, in Valdichiana senese e che sono stati pianificati il Casentino, offrono alle persone risposte di qualità, accessibili e pienamente integrate nel sistema di offerta pubblico e mi piace ricordare che lo sforzo prodotto è stato possibile perché, in tutti questi anni, le risorse generate dalla gestione sono state trattenute proprio per poter poi sostenere piani di sviluppo per l' innovazione e creare lavoro".

Il futuro. "Sono due le rotte principali per i prossimi anni – annunciano Faltoni e Peruzzi. In primo luogo consolidare ed estendere l'occupazione. Questo vale sia per i servizi in appalto sia per quelli innovativi a titolarità Koinè. Vogliamo sviluppare un piano d'investimenti per attività e servizi che vadano oltre gli appalti e veicolino nei territori opportunità aggiuntive. Noi siamo di qui ed è qui che ci preme concorrere a creare lavoro realizzando nuovi interventi per lo sviluppo della coesione e del benessere comunitario".

La seconda rotta è rappresentata dall'ulteriore rafforzamento del contributo alla coesione ed alla attivazione delle comunità locali. "In questa ottica, il lavoro a sostegno del volontariato e dell'associazionismo solidale troverà nuove e concrete applicazioni ad Arezzo e nelle vallate. Le ultime iniziative della cooperativa, l'attivazione della ludoteca abilitativa Bucaneve ed il progetto per il rilancio del Parco Pertini vanno intese anche come tentativi per creare nuove connessioni sociali e nuove collaborazioni con tutti quelli che hanno a cuore l'inclusione e l'integrazione sociale e che pensano di poter e dover dare una mano".

L'assemblea dei soci Koinè si terrà sabato 22 giugno, con inizio alle ore 9, nei locali del centro di aggregazione Tortaia ad Arezzo. L'obiettivo è anche quello di renderlo un momento di approfondimento del confronto con il sistema istituzionale. Dopo l'apertura della vice Presidente Elena Gatteschi e le relazioni di Paolo Peruzzi e Grazia Faltoni, sono in programma gli interventi di Fortunato Moretti, Presidente del Collegio Sindacale e di Riccardo Vannini dell'Organismo di Vigilanza esterno. Koinè ha 3 stelle su 3 nel Rating di Legalità ed un sistema di gestione sorvegliato da un organismo esperto terzo.  Alle 11 il confronto con il territorio grazie ai contributi di Giuseppe Salvini, Direttore della Camera di Commercio; Daniele Bernardini, imprenditore ed ex Sindaco di Bibbiena; Lucia Tanti, assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo; Silvia Chiassai, Presidente della Provincia; Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale a infrastrutture, mobilità, urbanistica e casa. Chiuderà il confronto Roberto Negrini, Presidente di Legacoop Toscana.

 

A seguito della dichiarazione ufficiale di un'epidemia di morbillo da parte del Ministero della salute congolese, lo scorso 10 giugno, Medici Senza Frontiere (MSF) chiede un’imponente mobilitazione da parte di tutte le organizzazioni nazionali e internazionali competenti per vaccinare più bambini e trattare i pazienti affetti dalla malattia.

L'epidemia di morbillo in Repubblica Democratica del Congo (RDC) rischia di essere la più letale da quando la malattia ha avuto una forte ricomparsa nel paese tra il 2011 e il 2012. Nei primi cinque mesi del 2019, sono stati registrati ufficialmente oltre 1.500 decessi correlati al morbillo, che rappresentano circa il 75% del numero totale delle morti registrate nel corso del 2012, durante l'epidemia più letale dell'ultimo decennio.

“Le équipe di MSF, in collaborazione con quelle del Ministero della salute, stanno facendo tutto il possibile per ridurre la catena di trasmissione della malattia, vaccinando non appena vengono segnalati casi di morbillo e fornendo assistenza ai pazienti. Tuttavia, in aggiunta agli sforzi già compiuti negli ultimi mesi, servono più risorse e organizzazioni. Garantire la fornitura di vaccini e medicinali è essenziale, prima è meglio è” dichiara Rachel Séguin, coordinatrice medica di MSF in RDC.

Dall'inizio dell'anno, MSF è impegnata nella lotta all'epidemia di morbillo, insieme Ministero della salute, in dieci province del paese: Haut-Lomami, Haut-Uele, Ituri, Lualaba, Kasai, Kasai Central, Nord Kivu, Sud Kivu, Tanganyika e Tshopo. Data la portata dell'epidemia, MSF sta rafforzando il suo sistema di sorveglianza e dispiegando équipe in nuove zone sanitarie per combattere la diffusione di questa malattia altamente infettiva.

“Il morbillo ha causato così tanti danni nel mio villaggio, ci sono stati morti in quasi tutte le case, alcune famiglie hanno perso due, tre o addirittura quattro bambini” racconta Albertine, residente nella zona di salute di Kamwesha (provincia di Kasai) dove MSF ha lanciato una risposta di emergenza lo scorso maggio.

Il morbillo colpisce principalmente i bambini. In RDC, diversi fattori spiegano la sua recidiva, tra cui: bassa copertura immunitaria; fornitura irregolare - o addirittura esaurimento delle scorte - di vaccini; un sistema di sorveglianza debole; mezzi logistici limitati che minano la catena del freddo; conflitti armati e sfollamenti che paralizzano il sistema sanitario di alcune aree; barriere economiche o geografiche che limitano o addirittura impediscono l'accesso dei pazienti alle strutture sanitarie.

“I fattori che portano alla ricomparsa del morbillo sono numerosi, ma data la ricorrenza della malattia, è vitale che nel paese venga mantenuto un sistema stabile di approvvigionamento di vaccini. Diversi programmi sono stati pianificati per aumentare la copertura vaccinale più avanti nel corso dell'anno” afferma il dott. Ousmane Moussa, capomissione di MSF in RDC. “Nell'immediato futuro è urgente contenere l'impatto dell'epidemia per salvare il massimo delle vite assicurando l'immunizzazione dei bambini e la fornitura di cure gratuite ai pazienti colpiti. Strategie mirate e flessibili devono essere adattate in base all'evoluzione dell'epidemia in ogni zona di salute”.

Il morbillo è una malattia virale altamente contagiosa per la quale non esiste alcun trattamento. L'unico modo per combatterla è la vaccinazione. Nel corso del 2019 le équipe di MSF in RDC hanno vaccinato 361.079 bambini e fornito assistenza medica a 14.785 pazienti.

 

 

Giornate ricche di impegni per la struttura psichiatrica “Futura” di Maropati (RC) che dal 24 al 28 giugno prossimo, ospiterà una delegazione di studenti e docenti provenienti da Mosca.

L’esperienza con la Moscow State Psychological and Pedagogical University è frutto di una convenzione della durata di tre anni con il Rettore dell’Università Prof. A.A. Margolis. La terza edizione segue i due momenti importanti di cui uno nel 2016, grazie agli incontri con la psicologa Elena Millenskaya e l’altro nell’ottobre 2017 con lo scambio esperienziale tra gli operatori della Futura e un gruppo di studenti moscoviti guidati dalla Professoressa Olga Rychkova.

Il programma di studio, formazione e scambio esperienziale previsto per quest’anno, avrà inizio il 24 giugno con il saluto del Presidente della Cooperativa Sociale Futura Dott. Lorenzo Sibio a cui seguirà la presentazione dei servizi del Centro Diurno e della Struttura Psichiatrica Residenziale. La formazione, guidata dallo Psicologo Clinico e Supervisore della Struttura Dr John B. Curcio, fautore di questa straordinaria esperienza, include una serie di incontri con il personale della struttura psichiatrica.

Nella giornata di Mercoledì l’Assistente Sociale Luciana Mercuri tratterà gli aspetti sociali dell’utenza psichiatrica e gli aspetti amministrativi della qualità; toccherà poi agli Operatori Antonino Falleti, Rosalba Sposato, Corrado Cavallaro ed Emiliano Varone che tratteranno i temi inerenti alla gestione degli utenti in regime di ricovero e in Centro Diurno. Giovedì toccherà agli Educatori Professionali Daniela Laurito e Gigi Gargano che esporranno le attività occupazionali come strumenti di trattamento nel processo si cura a cui seguirà una visita al terreno confiscato e gestito dalla Futura guidata dal Coordinatore Emilio Filardo.

Venerdì è prevista la giornata conclusiva con un Convegno patrocinato da Legacoop Calabria e dal comune di Maropati sul tema “Psichiatria: Russia e Italia, sistemi a confronto” che vedrà la partecipazione di alcuni dirigenti medici provenienti dai Centri di Salute Mentale della piana. Grande soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Cooperativa Futura Dottor Lorenzo Sibio che rivolge parole di stima verso gli operatori della struttura che, nonostante i problemi economici in cui versano per il gran numero di stipendi arretrati, sono sempre pronti a dare il loro apporto e a dimostrare le proprie competenze con interesse e professionalità.

Un ringraziamento particolare va al Dott. John B. Curcio e a Maria Sisneva che con il loro impegno hanno reso possibile questo importante apparentamento tra l’Università di Mosca e la Cooperativa Futura che, nell’ottica della stabilizzazione dei servizi che appare ormai indispensabile, con questi ambiziosi progetti punta a consolidare la propria presenza nella riabilitazione in psichiatria, allargando gli orizzonti in ambiti territoriali sempre più vasti.

Un' équipe di Medici Senza Frontiere (MSF), composta da medici e logisti, è operativa nel distretto di Kasese, in Uganda, dove sono stati dichiarati dallo scorso 11 giugno tre casi di Ebola, tutti facenti parte di un unico nucleo familiare in viaggio dalla Repubblica Democratica del Congo (RDC). Due di loro sono morti, mentre il terzo paziente, insieme ad altri due membri della famiglia che mostravano sintomi legati alla malattia, sono stati fatti rientrare in DRC.

L'equipe di MSF sta sostenendo le autorità sanitarie dell'Uganda nella gestione delle persone che sono entrate in contatto con i pazienti confermati di Ebola e che mostrano sintomi riconducibili al virus. Per loro è necessario adesso un attento monitoraggio volto a confermare o meno l'infezione.

MSF è inoltre pronta a intervenire per supportare la gestione di eventuali nuovi casi presso un'Unità di trattamento Ebola di 8 posti letto presso l'ospedale di Bwera, che aveva contribuito ad allestire nell'agosto 2018. Attualmente sono ricoverati in questa struttura quattro casi sospetti. MSF ha anche partecipato alla formazione del personale del Ministero della salute locale nella gestione dei casi di febbri emorragiche, anche durante la risposta a un'epidemia di febbre di Marburg, un virus della stessa famiglia del virus Ebola, tra l'ottobre e il dicembre 2017.

Infine, MSF collaborerà con il Ministero della salute per migliorare le misure di igiene e di controllo delle infezioni negli ospedali di Kagando e Bwera, dove sono stati ammessi per la prima volta i casi confermati di Ebola e si mantiene pronta a fornire cure mediche non legate a Ebola in queste strutture in caso di necessità.

Il primo intervento di MSF in Uganda risale al 1980. Attualmente, MSF gestisce programmi di assistenza per i rifugiati del Sud Sudan nel Nord del Paese. Nei distretti di Arua e Kasese, MSF gestisce anche progetti di lungo periodo focalizzati alla lotta all'HIV e sull'accesso alle cure mediche per alcune fasce di popolazione con bisogni specifici, come adolescenti, pescatori e sex workers.

 

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