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Lunedì, 24 Giugno 2019

Taranto, il dramma tra ambiente e salute a rischio cancro. Un gruppo di genitori degli alunni delle scuole Deledda e De Carolis del rione Tamburi, chiuse dall'1 marzo su ordinanza sindacale per la loro vicinanza alle collinette ecologiche dell'ex Ilva sotto sequestro per problemi di inquinamento, ha trascorso la notte nel cortile del plesso Deledda, occupato simbolicamente da ieri.

I genitori chiedono chiarezza al Comune dopo che l'Arpa Puglia ha accertato un superamento delle Concentrazioni soglia di contaminazione (Csc) nell'area delle collinette, in particolare valori di policloro-dibenzo-p-diossine di 45,06 ng/Kg a fronte di un valore limite di 10. Le collinette sono barriere artificiali realizzate negli anni Settanta per dividere le abitazioni dal siderurgico, ma che sarebbero state trasformate in discariche industriali.

I genitori annunciano "permanenza ad oltranza", fino ad avere risposte "verificabili rispetto all'inizio del nuovo anno scolastico", ora incerto, e "pretendiamo di vivere e restare liberamente nel nostro quartiere".

(Fonte: Ansa)

Si è concluso domenica 9 giugno, presso Villa Campitelli a Frascati, il primo turno del soggiorno estivo terapeutico “Ri-abilitiamoci” per oltre 30 ragazzi e ragazze con disabilità fisica e mentale, che a Roma vivono a Torre Angela nel quadrante Est della Capitale. Quest’anno l’iniziativa, che ha come slogan “L’uni(d)iverso: universalità e diversità”, prevede anche la presenza di 8 ragazzi con il disturbo dello spettro autistico.

L’iniziativa, che è organizzata dal Presidio di riabilitazione di via Dionisio a Torre Angela gestito dalla Cooperativa Sociale Nuova Sair, ha un triplice obiettivo: quello di offrire ai ragazzi una vacanza speciale (per alcuni è la prima volta) in uno dei luoghi più belli dei Castelli Romani, grazie anche alla sensibilità della diocesi di Frascati, quello di sostenere e alleviare le famiglie dei ragazzi dalle fatiche di ogni giorno e quello di proseguire le attività riabilitative anche nel periodo di vacanza.

Il soggiorno è stato previsto in due momenti differenti per rispondere alla grande richiesta di partecipazione: un primo gruppo, dall’1 giugno al 9 Giugno, e un secondo gruppo, dal 18 al 26 Giugno. In totale, nei due turni è prevista la partecipazione di 62 ragazzi e ragazze.
La settimana di soggiorno è animata da iniziative speciali, sempre strutturate sul bisogno di ognuno, prevedendo la massima integrazione di ciascuno all’interno del gruppo. Previste anche delle uscite a Cinecittà World, una gita ai prati aperti del Tuscolo e l’Onoterapia a “La collina degli asinelli” a Monte Compatri.

“Il fatto che la nostra struttura garantisca l’organizzazione e la gestione del soggiorno estivo – spiega Giorgiana Favale, Direttore di struttura del Presidio di riabilitazione di via Dionisio – rappresenta una sicurezza per i ragazzi, che ritrovano alcune delle proprie figure di riferimento, e per i genitori/tutori, che sanno di affidare i propri cari a chi li conosce da tempo. Questo ci permette, inoltre, di proseguire e potenziare gli obiettivi riabilitativi prefissati e di favorire il massimo dell’autonomia perseguibile da ognuno dei nostri ragazzi. L’impegno quotidiano che l’équipe riabilitativa svolge, per tutto l’anno al Centro di Via Dionisio, si trasferisce totalmente in un contesto di “vacanza” ed è questa la formula che permette di integrare una riabilitazione di qualità con il relax e divertimento dei ragazzi“.

“Quest’anno, poi – aggiunge Favale – abbiamo coinvolto anche 8 ragazzi con il disturbo dello spettro autistico. Una vera e propria sperimentazione che ha pochi precedenti in tutta Italia.”
“Il nostro soggiorno estivo – conclude Favale – costituisce un’occasione unica sia per i ragazzi che per le loro famiglie. Per queste ultime i soggiorni estivi rappresentano a volte l’unica possibilità di sollievo fisico ed emotivo, dal carico quotidiano di cura che i ragazzi richiedono, mentre per i ragazzi diventa un’occasione per trascorrere delle giornate in un contesto diverso da quello del Centro e da quello familiare, oltre che una possibilità di integrazione sociale profonda con i propri compagni, con i quali condividere numerose attività interne ed esterne a carattere ludico-ricreativo“.

Nel corso dell’Assemblea Ordinaria dei Soci è stato presentato il Bilancio 2018 alla presenza di numerosi soci ed invitati, che ha confermato  l’importanza di una  realtà come Arca in Toscana, con  1256 addetti  di cui 844 soci lavoratori distribuiti nei servizi  nelle aree del  Sociale e  dell’Infanzia, attivi nelle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca Pisa , Pistoia e Siena.

Con  ricavi per 27 milioni di euro e un utile di 278 mila euro, che rappresenta un buon risultato complessivo (un aumento del 7,76 % sul fatturato del 2017 e del 20,68% sull’utile netto del 2017), soprattutto se valutato nel difficile contesto di mercato nel quale la cooperativa opera, che vede una progressiva contrazione delle risorse del sistema pubblico, in quadro sempre più complicato di concorrenza.

All’incontro  è intervenuto anche Marco Paolicchi, Responsabile di Legacoopsociali Toscana, che ha delineato la situazione della cooperazione sociale in Toscana e gli impegni per il futuro, soprattutto in relazione al nuovo CCNL e al tema delle trattative per gli adeguamenti tariffari nei contratti con la Pubblica Amministrazione.

Di particolare rilievo l’attività volta al mantenimento e ottenimento di Certificazioni come il passaggio dalla 9001:2008 alla 9001:2015,  la conferma della certificazione per i servizi all’infanzia UNI 11034:2003 e la dotazione del sistema di gestione ambientale UNI EN ISO 14001:2015.

L’Assemblea dei soci ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione di Arca e il Collegio Sindacale. Alla guida della cooperativa si confermano Massimo Muratori, presidente, e Marco Parisi, vicepresidente; cinque nuovi consiglieri fanno il loro ingresso in Consiglio: Lisa Giacomelli,  Mauro Medolla, Ilaria Menichetti, Claudio Micheli e Roberta Rizzi, mentre lasciano l’incarico Gianni Autorino, Lisa Ciotoli,  Antonella Fanucchi,  Emanuela Chini, Alessandro Pignatelli.

 

 

 

Il 14 giugno alle 18 la Nazionale italiana di calcio femminile affronterà la Giamaica ai mondiali di Francia 2019 e la Casa internazionale delle donne propone una serata di sostegno sportivo, riflessione e festa organizzata in collaborazione con The Co2 Crisis Opportunity Onlus e D.i.Re-Donne in rete contro la violenza, la rete nazionale dei centri antiviolenza.

Alle 20, al termine della proiezione della partita, seguirà il dibattito 'Donne e calcio', moderato da Sara Tardelli, giornalista sportiva-The CO2 Onlus con la partecipazione di: Loredana Pesole-Assist; Marta Russo-Uisp; Silvia Spinelli, designatrice arbitrale Can D; Lella Palladino, presidente D.i.Re; Piercarlo Presutti, capo della redazione sportiva dell'Ansa. Alle 21 previsto il dj-set con Paola Dee nel giardino della Casa.

Al centro del dibattito le conquiste ottenute e l'attenzione mediatica di questi giorni per le Azzurre: e' una moda o e' scattato davvero qualcosa? Il calcio femminile puo' contribuire a un cambiamento culturale piu' complessivo, demolendo gli stereotipi sessisti con cui ancora fanno i conti le donne, a cominciare dalle calciatrici, arbitre e giornaliste sportive?

Investimenti e sponsorizzazioni, contratti, diritti e riconoscimenti: a che punto siamo? Negli anni, la presenza delle donne negli sport considerati come tipicamente maschili, tra cui il calcio, e' molto aumentata, eppure l'Italia continua a essere indietro rispetto ad altri paesi europei.

In questa occasione le professioniste dello sport potranno conoscere la Casa internazionale delle donne e il pubblico di confrontarsi con loro. L'ingresso all'evento e' a sottoscrizione per sostenere la Casa internazionale delle donne consentendole di saldare i debiti pregressi e assicurare la sua indipendenza in futuro.

(Fonte: agenzia Dire)

“La mafia punta a fare business con l’ambiente, un settore che da sempre fa gola alla criminalità. Le indagini di questi giorni dimostrano che rinnovabili e end of waste non ne sono esenti. Ma non abbasseremo mai la guardia e non permetteremo che accada”. Così il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa commenta gli arresti disposti oggi dalla procura di Palermo e il sequestro di otto società che operano nel campo delle energie rinnovabili. 

“Il mio impegno da Ministro, così come l’impegno del Movimento 5 Stelle, è stato da sempre quello di contrastare l’illegalità e i fenomeni di corruzione che bloccano l’economia e la crescita del nostro Paese, e fanno ammalare l’ambiente. Saremo ancora più vigili – continua Costa – perché gli appetiti sono diventati più famelici”.

“Queste dinamiche, questi giri oscuri vanno condannati apertamente – conclude Costa riferendosi anche all’inchiesta giornalistica di Fanpage - Non ci stiamo, e faremo sempre quanto in nostro potere per impedire ai corrotti, ai mafiosi, ai criminali, di mettere le mani sull’ambiente”.

 

 

 

È nata “CentrinRete”, l’aggregazione dei Centri Servizi promossi dalle strutture territoriali di Legacoop nazionale. Fanno ad oggi parte della rete, che ha sede a Roma, i firmatari Isfid Prisma (Venezia), Federcoop Romagna (Ravenna), Centro Servizi Impresa (Pistoia), Finpro (Modena), Finpro Liguria (Genova), Finpro Lombardia (Milano), Obiettivo Impresa (Parma) a cui si è aggiunta da maggio, Coopservizi Bolzano, società di servizi di Legacoop Bund.

A comporre il primo Comitato di gestione, la presidente Daniela Novelli (Isfid Prisma), Claudio Riciputi (Federcoop Romagna), Antonella Giovannini (Centro Servizi Imprese), Emanuel Danieli (Finpro), Loredana Zoni (Obiettivo Impresa), Fiorenzo Davanzo (Legacoop Nazionale).

L’aggregazione in rete consentirà ai Centri Servizi di scambiare le esperienze e di condividere le professionalità, permettendo a tutte le associate a Legacoop di usufruire di servizi specialistici qualificati, e dedicati alla forma cooperativa, con la stessa qualità e capillarità in tutto il Paese. L’obiettivo del contratto di Rete è infatti quello di garantire in tutta Italia, alle cooperative che ne facciano richiesta, l’ottenimento dei servizi da parte del “sistema”. Numerosi i servizi offerti: consulenza fiscale, legale societaria, del lavoro, in materia ambientale e di sicurezza sul lavoro, direzionale; modelli organizzativi gestionali 231/02; sistemi di gestione aziendale; credito agevolato-finanza; tenuta contabilità, elaborazione paghe e adempimenti societari.

Attraverso la Legacoop del territorio di competenza o il Centro Servizi correlato, la cooperativa associata può richiedere, se non disponibili in loco, servizi o consulenze erogabili attraverso la Rete, che metterà a disposizione le migliori professionalità secondo il principio della competenza.

CentrinRete svolgerà un’apposita funzione di “matching” fra la richiesta della cooperativa e l’erogazione di un determinato servizio.

 

L’estate in Valtellina gira sulle due ruote. Da Morbegno a Livigno passando per Chiavenna e Madesimo, tantissimi sono i percorsi ciclabili offerti dal territorio per una vacanza in famiglia o con gli amici all’insegna dello sport all’aria aperta.  Inoltre, per non perdere gli eventi più importanti e scoprire gli itinerari più belli, quelli più semplici oppure i più impegnativi, la Valtellina mette a disposizione numerosi mezzi digital e non per organizzare al meglio il proprio itinerario.
 
Valtellina Bike Magazine: una guida completa per vivere la Valtellina in bicicletta
 
Il nuovo Magazine Valtellina Bike è una guida in cui il lettore viene accompagnato alla scoperta del territorio attraverso i suoi numerosi itinerari che l’hanno reso la patria degli appassionati delle due ruote. 
 
Le possibilità infatti sono molteplici: dalle salite che hanno scritto la storia del Giro d’Italia – Stelvio, Gavia & Mortirolo– per competere con se stessi emulando i professionisti, agli altri passi su strada. Ampio spazio è dedicato anche ai sentieri ciclabili e ciclopedonali come il Sentiero Rusca – che dal centro di Sondrio passa per i vigneti terrazzati e risale la Valmalenco – le Ciclabili dell’Alta Valtellina – con il Sentiero Viola, un percorso che collega Bormio a Valdidentro con lo sfondo del Parco Nazionale dello Stelvio e la Ciclabile Livigno - fino alla Via dei Terrazzamenti, percorso ciclo-pedonale che si snoda sul versante retico della bassa e Media Valtellina attraverso i terrazzamenti che ospitano la coltivazioni delle uve. 
 
Il magazine guida il lettore anche a fondovalle, attraverso la ciclabile Valchiavenna, che costeggia il fiume Mera e il sentiero Valtellinache si snoda per ben 114 chilometri seguendo il corso del fiume Adda da Bormio al lago di Como in un percorso pianeggiante che permette di scoprire le bellezze della Valtellina, immersi nel verde e in compagnia di vigneti, prati e meleti.

La ferrovia corre parallela a buona parte dei due tracciati, si può quindi arrivare e ripartire in treno portando con sé la propria bicicletta oppure decidere di noleggiarla con "Valtellina Rent a bike", il servizio che mette in rete ben 6 punti di noleggio, dislocati nei pressi del sentiero Valtellina e della ciclabile della Valchiavenna, con oltre 300 mezzi tra biciclette, mountain bike, city bike, e-bike a pedalata assistita, tandem, carrelli per il trasporto dei bambini. Il valore aggiunto del servizio è che si può noleggiare la bici in un punto e consegnarla in un altro.

Novità della stagione, la "Guida E-Bike in Valtellina", scaricabile online gratuitamente dal sito valtellina.it: 90 diversi itinerari per ognuno dei quali sono riportati i dati tecnici (fondo stradale, difficoltà, dislivelli, lunghezza, rappresentazioni altimetriche, tempi di percorrenza), immagini e una breve descrizione del percorso (anche in inglese e tedesco). Tutti gli appassionati delle due ruote potranno così raggiungere le vette tanto sognate.
 
Grazie al Magazine, si avranno tutti gli strumenti per partire per un viaggio in mezzo alla natura alla portata di tutti e per vivere una località dalle mille sfaccettature e possibilità. Tanto sport infatti ma anche ottimi prodotti locali che sono la bandiera della Valtellina, e antichi borghi custodi e testimoni della tradizione storica e artistica del territorio.
 
Il Magazine Valtellina Bike è scaricabile sul sito www.valtellina.it e disponibile presso le strutture ricettive locali, tutti gli info point del territorio e i principali eventi B2B e B2C a cui Valtellina parteciperà nel corso dell’anno tra cui i più importanti eventi bike dell’estate valtellinese.
 
Valchiavenna Bike: dal fondovalle al Passo dello Spluga, itinerari per tutti i gusti
 
All’ombra delle Alpi, la Valchiavenna offre numerosi percorsi adatti a qualsiasi tipo di viaggiatore: dalla ciclabile ideale per le famiglie agli oltre 300 km di piste da mountain bike o da strada, con tracciati sterrati e asfaltati. La scelta in Valchiavenna è ampia e consente inoltre di ammirare le meraviglie del territorio, come le cascate dell’Acquafraggia, la rocca del Paradiso e Palazzo Vertemate Franchi, solo per citarne alcuni.
 
Sono in tutto 13 i diversi percorsi offerti, che partono dal fondovalle (Verceia e Chiavenna) fino ad arrivare al Passo dello Spluga, a 2.115 metri di altitudine. Ci sono gli itinerari semplici su asfalto, come la ciclabile Valchiavenna, da Verceia a Villa di Chiavenna, o l’Anello dell’Alpe Groppera, adatto anche ai principianti, che si sviluppa nei boschi sopra Madesimo, nel versante a est dove d’inverno gli sciatori affrontano le piste da sci. In questo itinerario suggestivo, è possibile fare una sosta per rinfrescarsi nel meraviglioso Lago Azzurro, piccolo bacino alpino immerso in una pineta, oppure ammirare il panorama dell’altopiano degli Andossi e delle cime dell’alta Valle Spluga: Pizzo Quadro, Pizzo Ferrè e Pizzo Tambò, per citare i più importanti.
 
I ciclisti più accaniti, invece, possono mettersi alla prova su percorsi maggiormente strutturati per lunghezza, condizioni del terreno e grado di pendenza. Tra gli itinerari più impegnativi c’è quello sui Monti di Villa di Chiavenna in cui le strade sono si asfaltate (tranne la discesa finale che è su sterrato), ma la pendenza del terreno in alcuni tratti delle salite è alta e, per chi utilizza l’e-bike, può richiedere l’uso del motore con assistenza media. Salendo ad alta quota, la ciclabile di Madesimooffre la possibilità al cicloturista di compiere un anello pedalando su differenti tipi di terreno, ammirando panorami mozzafiato. L’anello comprende tratti su asfalto e sentieri sterrati, giungendo a 1.706 m di altezza; da qui inizia una discesa impegnativa su sentiero che riporta a Madesimo in località Scalcoggia. Percorrere questa ciclabile dà la possibilità inoltre di scoprire alcune bellezze del territorio, come il Giardino Alpino Valcava, dove ammirare fiori, piante ed erbe officinali, e la graziosa chiesetta di San Rocco.
 

Nel nome di Raffaele, Crotone ricorda. Il Barrio, l'Associazione di cui Raffaele Drago è stato fondatore e presidente, scomparso lo scorso 25 aprile, invita tutti i suoi soci, tutti gli amici, tutti quelli “che hanno avuto la fortuna di conoscere Raffaele”, a partecipare agli eventi che si terranno tra il 13 e il 18 giugno.

Un ricordo con alcune iniziative dal vivo ma soprattutto attraverso le sue parole. “Quelle dette attraverso la radio, attraverso quella che è la radio di Raffaele Drago. Andranno nuovamente in onda su Radio Barrio alcune trasmissioni che hanno caratterizzato il progetto della radio. Progetto che lui ha ideato e fortemente voluto e che ha condotto con tutta la passione e l’intelligenza che ha sempre contraddistinto il suo operato. Con quella generosità e quella allegria, tratto distintivo di un uomo, un Presidente senza eguali che è e resterà sempre con noi”.

Calendario iniziative

Il 13 giugno – ore 16:00 “Ciao presidente! presentazione evento | in diretta su radio barrio stay tuned! puntata del 18/05/2017 | su radio barrio. Il 14 giugno – ore 16:00 lo spalatore puntata del 27/12/2015 | su radio barrio ore 19:00 cinemambulante : storie di integrazione presso l’arci in via mario alicata, il 15 giugno – ore 16:00 festival sabir estratto edizione del 2017 | su radio barrio. Il 16 giugno – ore 10:00 handball open day 2019 – pallamano Crotone in festa presso Palakrò in via g. da fiore | in diretta su radio barrio; il 17 giugno – ore 16:00 Siciliambiente film festival estratto edizione del 2017 | su radio barrio; il 18 giugno – ore 16:30 “Ciao Raffaele Drago! | evento conclusivo presso l’arci in via mario alicata, 18| in diretta su radio barrio

 

L'importanza della lettura ad alta voce fin dalla più tenera età è protagonista di un convegno e di ben due laboratori pratici. "Lettura e giovani: quartieri, comunità locale e storie per tessere relazioni", questo il titolo del seminario in programma sabato 15 giugno a partire dalle ore 9 presso la Sala Frau, nell'ambito di "Agenda Urbana" finanziato dal Comune di Spoleto.

Oltre alle autorità locali e ai referenti della cooperativa Il Cerchio, all'evento prenderanno parte il professor Federico Batini, docente di pedagogia sperimentale all’Università degli Studi di Perugia, che interverrà sul tema "Lettura e sviluppo: perché leggere ai bambini sin dalla nascita? Le evidenze nella ricerca", e la dottoressa Martina Evangelista, direttrice dell'associazione Pratika e coordinatrice nazionale dei circoli LaAV (Lettura ad Alta Voce), che relazionerà sull'argomento "Lettura e sviluppo: ruolo dei genitori e ruolo delle istituzioni scolastiche. Le pratiche".

Il seminario sarà incentrato sull’importanza della lettura come metodologia educativa e come strumento da poter utilizzare, soprattutto con i giovani. A tal proposito verrà presentato il lavoro svolto sulla Ricerca-Azione, un progetto anch’esso finanziato dal Comune e realizzato da Il Cerchio, che mira a coinvolgere i ragazzi delle scuole medie per renderli protagonisti, nella ricerca di problematiche e nella proposta di eventuali soluzioni per alcune aree “difficili” della città, come Piazza della Vittoria e la zona PEP di San Martino in Trignano. Le azioni sono state svolte con la preziosa collaborazione dell’Istituto Comprensivo Spoleto 1 “Della Genga – Alighieri”

In programma, a partire dalle 15, anche due laboratori pratici tenuti dal Professor Batini ("Leggere 0-6: cosa, quando e come") e dalla dottoressa Evangelista ("Leggere con gli adolescenti. L'esperienza di LaAV: come aprire un circolo LaAV"). I laboratori sono aperti a tutti (genitori e figli) previa iscrizione.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

L’analisi delle compravendite realizzate nel 2018 dalle agenzie affiliate al Tecnocasa e Tecnorete evidenzia che il 76,2% ha riguardato l’abitazione principale, il 18,2% la casa ad uso investimento ed il 5,6% la casa vacanza. Rispetto al 2017 le percentuali sono rimaste sostanzialmente invariate.

Nel 56,0% dei casi a comprare l’abitazione sono persone con un’età compresa tra 18 e 44 anni, si registra poi un 22,4% di acquirenti tra 45 e 54 anni e percentuali in diminuzione al crescere delle fasce di età.

Ad acquistare casa attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa sono state soprattutto coppie e coppie con figli che compongono il 72,3% del campione, mentre è più bassa la quota di acquirenti single che si attesta sul 27,7%. In leggero calo la percentuale di acquisti da parte di single che nel 2017 si attestava al 28,5% contro il 27,7% attuale.

Analizzando le compravendite dal lato del venditore, nel 2018 la maggior parte delle persone ha venduto per reperire liquidità (54,1%), seguiti da coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (34,4%) ed infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (11,5%). Rispetto al 2017 aumenta la percentuale di coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa: si passa infatti dal 32,2% all’attuale 34,4%.

 

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