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Venerdì, 27 Novembre 2020

SPRAR, LA PROPOSTA DI MIGRANTES: "APRIAMO AL TERZO SETTORE"

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 20, 2016

I Comuni italiani accolgono poco e dalla Fondazione Migrantes arriva la proposta: "aprire il bando Sprar anche alla società civile"

Due mesi fa si chiudeva con un flop il bando Sprar per l'accoglienza dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione internazionale: su diecimila posti previsti dal ministero dell'Interno, i Comuni ne avevano messi a disposizione solo la metà.

Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes, l'aveva definita una "situazione scandalosa" e adesso lancia una proposta: allargare il nuovo bando anche alla società civile, visto che il governo ha intenzione di riaprire le candidature.

Dal punto di vista operativo, secondo Perego, una delle difficoltà maggiori per l'ampliamento del sistema Sprar, fermo a 20mila posti, "è che purtroppo i progetti di tutela dei rifugiati devono essere presentati dai Comuni: se un Comune decide di non partecipare, molto spesso anche solo per ragioni politiche o ideologiche, questi posti non vengono messi a disposizione. Io credo, invece, che i progetti dovrebbero essere presentati anche dalle organizzazioni e dagli enti accreditati, come si fa per gli altri servizi alla persona per gli anziani o i disabili. Seguendo la logica della legge 328", ha continuato il direttore di Migrantes, "il mondo del terzo settore potrebbe entrare più attivamente nella seconda accoglienza, mentre al Comune verrebbe delegato il ruolo di controllo e tutela".

E intanto da Frontex arrivano nuovi numeri: nel mese di marzo, i migranti sbarcati sulle coste italiane sono più che raddoppiati rispetto a febbraio, con 9600 rispetto ai circa 2300 dello stesso periodo nel 2014.

In base ai dati di Migrantes, sono 4.600 le persone accolte nelle 468 parrocchie italiane, mentre 327 migranti sono ospitati in157 famiglie che si sono rese disponili attraverso la diocesi di riferimento: "Si tratta di un'accoglienza gratuita, per cui la Chiesa ha investito cinquanta milioni di euro in un anno", ha detto Perego; "in molti casi le parrocchie hanno preso appartamenti in affitto per ospitare i migranti. È un segnale importante di apertura e integrazione, che stiamo rafforzando seguendo il precetto del Giubileo della misericordia 'ero straniero e mi avete ospitato'. Ma molto spesso incontriamo ostacoli di natura burocratica".

 

Redazione

(Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

L'ultima modifica Giovedì, 06 Luglio 2017 16:28
Giuseppe Manzo

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