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Sabato, 17 Novembre 2018

FAMIGLIA E IMMIGRATI: ITALIANI SPACCATI SUI DIRITTI

Scritto da  Giuseppe Manzo Set 02, 2016

Apertura o chiusura agli immigrati, famiglia tradizionale o nuove forme di genitorialità, più o meno Stato assistenziale: le battaglie politiche oggi sono trasversali ai partiti e si consumano soprattutto sul piano dei diritti.

Non è più il tradizionale scontro destra-sinistra ad animare il dibattito sociopolitico italiano. Temi contingenti, dettati da cambiamenti sociali sia spontanei che provocati da scelte politiche perseguite negli ultimi decenni, sono il terreno dove si consumano le varie spaccature dell’Italia.

Le interviste condotte da Swg fotografano un Paese in cui manca una direzione politica efficiente, ma dove imperversano battaglie di vario tipo, che richiedono ogni volta nuova e originale energia.

Secondo gli italiani, i poli di scontro politico più accesi sono quelli che riguardano temi sociali: l’atteggiamento verso gli immigrati, la visione della famiglia, il livello di severità delle pene, il grado di assistenzialismo dello Stato.

Non si tratta della declinazione in termini nuovi della lotta storica tra ricchi e poveri, deboli e potenti. Il confronto, anche violento, è semplicemente tra cittadini e cittadini, con i poteri forti che si posizionano al di fuori del ring, pronti a fare la loro mossa non appena ne trovano immediata convenienza, oppure per rinfocolare l’odio contro il debole di turno.

Ma in questo duello a più riprese, chi è che vince? In base al sondaggio Swg, la società italiana è praticamente spaccata a metà tra chi difende la famiglia tradizionale e chi invece vorrebbe più tutela per le nuove, così come tra chi reclama più spazio per l’individuo e chi desidera attribuire più ruolo alla collettività.

Sul tema immigrazione, invece, prevale un atteggiamento di chiusura rispetto a quello di apertura; contemporaneamente, è maggiore la componente che si dice a favore di un reddito garantito ai più deboli contro chi vorrebbe meno assistenzialismo. Quasi tutta sbilanciata a favore di “pene più severe” la faglia società punitiva/educazionale, mentre più tendente alla regolamentazione quella mercato libero/regolato.

 

 

Giovanna Carnevale

@nelpaeseit

L'ultima modifica Venerdì, 07 Luglio 2017 13:45
Giuseppe Manzo

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