Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
Giovedì, 25 Aprile 2019

VENTIMIGLIA, VIA ORDINANZA ANTI-MIGRANTI: "ORA ASSOLUZIONE PER CROFT"

Scritto da  Giuseppe Manzo Apr 23, 2017

Da Ventimiglia arriva la buona notizia del ritiro dell'ordinanza che vieta la distribuzione del cibo ai migranti. La soddisfazione di Antigone: “ora ci auguriamo assoluzione di Félix Croft per il quale l'accusa ha chiesto 3 anni e 4 mesi per aver tentato di aiutare una famiglia di sudanesi”.

"La revoca dell'ordinanza che vietava di distribuire cibo ai migranti a Ventimiglia è un'ottima notizia. Non si può utilizzare il diritto per perseguire la solidarietà, in qualsiasi modo essa si manifesti". A dirlo è Patrizio Gonnella, presidente di Antigone a seguito della pubblicazione sull'albo pretorio della città ligure della revoca del divieto.

Il caso era balzato all'attenzione della cronaca circa un mese fa, a seguito di un comunicato della nostra associazione cui era stato segnalato il fatto che tre persone - tutte francesi - erano state fermate e denunciate proprio per aver dato del cibo ai migranti. Oltre a segnalare pubblicamente l'accaduto Antigone si è fatta carico della difesa legale dei tre che, nonostante la revoca dell'ordinanza, vedono le accuse contro di loro rimanere in piedi.

Proprio per protestare contro questa ordinanza e la criminalizzazione della solidarietà, numerose organizzazioni della società civile e personalità pubbliche avevano organizzato una manifestazione a Ventimiglia per il prossimo 30 aprile.

"L'ordinanza - sottolinea Patrizio Gonnella - non era tuttavia l'unica criticità emersa negli ultimi tempi sul confine Italia-Francia. Il 27 aprile il Tribunale di Imperia dovrà pronunciarsi nel caso che riguarda Félix Croft, un giovane francese per il quale l'accusa ha chiesto 3 anni e 4 mesi per aver tentato di aiutare una famiglia di sudanesi (una donna incinta, due uomini e due bambini di 2 e 5 anni) ha passare il confine verso la Francia.

Anche in questo caso - prosegue il presidente di Antigone - ad essere sotto processo è un gesto di solidarietà e umanità. Ci auguriamo che il giudice riconosca la causa di necessità assolvendo l'imputato da ogni capo di accusa".

Redazione

@nelpaeseit

L'ultima modifica Venerdì, 07 Luglio 2017 15:54
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo

Lascia un commento

Assicurarsi di inserire tutte le informazioni necessarie, indicate da un asterisco (*). Il codice HTML non è consentito.

  1. Popolari
  2. Tendenza
  3. Commenti

Articoli Correlati

Calendario

« Aprile 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30