Stampa questa pagina

KYENGE PREMIA LIBERI NANTES. FOSSATI (PD): CITTADINANZA SPORTIVA A CHI GIOCA DA 3 ANNI

Scritto da  Giuseppe Manzo Giu 12, 2013

"I confini del diritto allo sport in Italia vanno estesi alle cosiddette seconde generazioni, alle persone migranti in regola che risiedono nel nostro Paese e ai cosiddetti 'migranti forzati”: lo ha detto Vincenzo Manco, presidente dell'Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti), presentando ieri a Roma, alla presenza del ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge, l'edizione 2013 dei Mondiali Antirazzisti che si terranno dal 3 al 7 luglio a Castelfranco Emilia (Modena). 

La Uisp ha premiato la squadra dei Liberi Nantes, formata da esuli e da richiedenti asilo. Hanno partecipato quest'’anno al torneo di calcio di terza categoria, sono arrivati secondi con 61 punti ma non hanno vinto niente perché hanno partecipato “fuori classifica”. Per questo hanno ricevuto dalle mani del ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge la 'Coppa Invisibili' dei Mondiali Antirazzisti.

"Questa giornata - ha detto il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge - ci parla di integrazione e di diritti. Lo sport è uno strumento fondamentale per diffondere la cultura della convivenza. Il gioco ci può aiutare, quando non guarda all'origine delle persone ma riconosce il merito, le competenze e le capacità cementando le amicizie e diffondendo valori positivi. Noi dobbiamo lavorare molto su questo aspetto se vogliamo ottenere il diritto alla cittadinanza".

Nel corso dell'’iniziativa sono intervenuti i parlamentari Filippo Fossati e Khalid Chaouki, il responsabile dei Mondiali Antirazzisti Carlo Balestri e la presidente della squadra Liberi Nantes, Daniela Conti. “Chi nasce in Italia è italiano – ha detto Fossati – così come chi inizia a fare sport in Italia e prosegue su questa strada deve poter vedere riconosciuto questo diritto, che è diritto alla partecipazione, all’educazione, alla crescita. Da parlamentare mi impegnerò per riconoscere ai minori stranieri il diritto allo sport, senza alcuna discriminazione: una 'cittadinanza sportiva' per chi è impegnato in una società sportiva da almeno tre anni”.

Redazione

L'ultima modifica Lunedì, 04 Settembre 2017 15:09
Giuseppe Manzo

Giuseppe Manzo