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POLETTI: "MISURA UNIVERSALE PER I DISOCCUPATI"

Scritto da  Giuseppe Manzo Mar 13, 2014

Lavoriamo a partire da una considerazione: nessun italiano deve stare a casa a far niente, a tutti bisogna dare un'occasione, un'occupazione che non è uguale a un lavoro". Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in conferenza stampa a palazzo Chigi dopo il Cdm. Il ministro ha commentato i provvedimenti presi dal Governo.

Nel decreto legge sul lavoro arrivano alcune semplificazioni su contratti a termine, apprendistato e Durc. Il primo "segno immediato di semplificazione delle normative, la cosa più banale, si fa per dire, è il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) on line – ha illustrato Poletti- le aziende lo scaricano da Internet. Mi sembra una bella soluzione, più facile da dire che da fare ma siamo pronti".
Rispetto ai contratti a termine che riguardano oggi il 58% degli avviamenti "la nostra scelta – ha continuato - è di semplificare drasticamente questa formula", eliminando la causale "che è la causa principale delle cause". Via poi la pausa di dieci giorni tra un contratto e l'altro che è una di quelle "norme tortura che fa diventare matti e non serve a nessuno. Quindi si potrà prorogare fino a 36 mesi il contratto senza fare salti".

Ammortizzatori sociali. Nel disegno di legge delega sul lavoro il governo imposta la riforma degli ammortizzatori sociali. Come ha spiegato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, l'esecutivo avrà sei mesi di tempo per varare il codice semplificato del lavoro. Le linee guida sono queste: "Manteniamo la cassa integrazione ordinaria e straordinaria con un meccanismo premiante, per cui abbassiamo il contributo di tutti ma paga un po' di più chi la usa. Nel disegno di legge delega sul lavoro il governo imposta la riforma degli ammortizzatori sociali. Come ha spiegato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, l'esecutivo avrà sei mesi di tempo per varare il codice semplificato del lavoro. Le linee guida sono queste: "Manteniamo la cassa integrazione ordinaria e straordinaria con un meccanismo premiante, per cui abbassiamo il contributo di tutti ma paga un po' di più chi la usa. La cassa in deroga andrà a esaurimento", e le risorse saranno recuperate per sussidi di disoccupazione universali. In arrivo quindi uno "strumento universale che affronti il tema di tutti quelli che rimangono disoccupati".

In pillole. Il governo ha decretato l’aumento di circa 85 euro netti al mese per 10 milioni di italiani. Dal primo maggio, per i dipendenti e i co.co.co, ci saranno infatti 1.000 euro netti all'anno in più per chi ne guadagna meno di 1.500 al mese. C’è poi il taglio dell’Irpef. “Il taglio dell'Irpef – ha dichiarato Renzi – è una misura di attenzione, di equità, il frutto di una politica che dà il buon esempio. Che limita i propri eccessi per aiutare le famiglie. "E’ un’operazione che non ho difficoltà a definire storica". Inoltre: taglio del 10% all’Irap, “che si finanzia – ha annunciato il premier - con un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie, che passa dal 20 al 26%. Il taglio dell''Irap equivale a 2,4 miliardi". Nel campo della ricerca, 100 mila posti di lavoro in più entro il 2018. con uno stanziamento di 600 milioni di euro per l''aumento del credito di imposta per i ricercatori. Infine, la modifica della legge Fornero. “Ci potranno essere contratti rinnovati per 3 anni a tempo determinato senza causale”. Il premier ha anche annunciato l'arrivo di 500 milioni per le imprese sociali

Anci a Delrio: welfare in grande sofferenza

Gli assessori alle Politiche Sociali delle grandi citta' si sono riuniti oggi, alla presenza del sindaco di Vicenza e delegato Anci, Achille Variati, per portare avanti il confronto avviato qualche settimana fa. L'obiettivo e' quello di trovare un percorso comune affinche' il sociale sia ben posizionato e considerato al centro della politica nazionale. "Possiamo parlare ormai di un Tavolo Permanente che si pone come interlocutore al nuovo Governo sul grande tema del Welfare", dichiarano gli assessori di Bari, Catania, Genova, Milano, Palermo, Roma, Torino e Venezia.

"Chiediamo - aggiungono - un incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, per confrontarci sulle tante esigenze e problematiche legate al sociale in un momento in cui la crisi economica sta mettendo alle strette proprio le persone piu' fragili. Il mondo del sociale sta vivendo un momento di grandissima sofferenza che non puo' essere ignorato e va affrontato con urgenza. Il nostro intento e' propositivo. Siamo convinti, infatti, che, investendo sul sociale e sul contrasto alla poverta', si possano sbloccare risorse economiche e occupazionali positive per il Paese. Dai nostri incontri stanno emergendo proposte interessanti di sistema che, attraverso l'Anci, vogliamo porre all'attenzione del nuovo Governo. Gli amministratori, del resto, sono coloro che meglio conoscono e possono rappresentare il territorio e fare anche da traino e da voce dei Comuni piu' piccoli. Ci poniamo pertanto - concludono gli assessori- come un interlocutore utile per il Governo e ci auguriamo di incontrare al piu' presto il Sottosegretario Delrio".

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

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L'ultima modifica Lunedì, 04 Settembre 2017 15:03
Giuseppe Manzo

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