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Martedì, 07 Aprile 2020

RENZI: ECCO LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Scritto da  Giuseppe Manzo Mag 13, 2014

"Esiste un'Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone". Iniziano così le linee guida della riforma del terzo settore che il presidente del consiglio Matteo Renzi rende note oggi. Tra le novità: l'istituzione del servizio civile universale aperto agli stranieri, il potenziamento del 5 per mille e l'eliminazione del tetto di spesa, la creazione dell'authority del terzo settore. 

Le linee guida

Servizio civile universale. Sarà aperto a 100 mila giovani all'anno nel primo triennio, della durata di 8 mesi prorogabili di 4, e potranno partecipare anche gli stranieri. La leva di giovani per la "difesa della Patria", scrive il premier, nasce "accanto al servizio militare come opportunità di servizio alla comunità e primo approccio all'inserimento professionale, per i giovani dai 18 ai 29 anni".
Eliminazione del tetto di spesa del 5 per mille. Le linee guida prevedono un'ampia rivisitazione della normativa fiscale destinata ad associazioni ed enti non profit. Tra i punti salienti c'è il potenziamento del 5 per mille, con l'eliminazione del tetto massimo di spesa, "onde evitare che il 5 per mille si riveli in realtà il 4 per mille o anche meno". Previsti anche il riordino e l'armonizzazione delle diverse forme di fiscalità di vantaggio per gli enti del terzo settore; l'obbligo per i soggetti beneficiari del 5 per mille di pubblicare on line i propri bilanci utilizzando uno schema standard, trasparente e di facile comprensione; la semplificazione delle procedure amministrative così da superare gli attuali tempi di erogazione delle quote spettanti". E ancora, la disciplina sperimentale del "voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia", come strumento di infrastrutturazione del "secondo welfare" e la definizione di un trattamento fiscale di favore per "titoli finanziari etici", così da premiare quei cittadini che investono nella finanza etica i loro risparmi".

Authority del terzo settore. La riforma prevede "l'istituzione di un' Authority del terzo settore e il coordinamento tra la disciplina civilistica, le singole leggi speciali e la disciplina fiscale, con la redazione di un testo unico del terzo settore".
Associazioni più coinvolte sull'utilizzo dei beni confiscati. Il governo rivedrà i criteri in base ai quali vengono assegnati in comodato d'uso gli immobili pubblici agli enti non profit. Associazioni e organizzazioni del terzo settore saranno maggiormente coinvolte nella gestione dei beni.

Consultazioni aperte ai cittadini. Da oggi al 13 giugno, "cittadini, stakeholder e utenti finali del non profit" potranno inviare proposte e suggerimenti sulla riforma all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nelle due settimane successive il governo predisporrà il disegno di legge delega che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri il giorno 27 giugno 2013.
Gli obiettivi della riforma. Sono tre quelli che la riforma si propone: il primo è costruire un nuovo welfare partecipativo; il secondo è "valorizzare lo straordinario potenziale di crescita e occupazione insito nell' economia sociale e nelle attività svolte dal terzo settore", un "tesoro inestimabile, ancora non del tutto esplorato"; infine "premiare in modo sistematico con adeguati incentivi e strumenti di sostegno tutti i comportamenti donativi dei cittadini e delle imprese".

Le reazioni: il Forum

"Siamo molto soddisfatti delle linee guida per una riforma del Terzo Settore, twittate stanotte dal Premier Matteo Renzi. E' un testo nel quale ci riconosciamo e al quale, attraverso gli amici parlamentari, chiamati a comporlo, alcuni già. Portavoce e componenti del Coordinamento del Forum Nazionale del Terzo Settore, abbiamo attivamente e costruttivamente contribuito". Questo il positivo commento a caldo del Portavoce del Forum Pietro Barbieri. "Nel documento sono presenti i nostri principi ispiratori, la valorizzazione della sussidiarietà verticale e orizzontale e dell'economia sociale, la costruzione di un welfare partecipativo,l'incentivo alla partecipazione, alla donazione e alla prosocialita', e tutti i principali temi di riforma di cui il Terzo Settore Italiano necessita: dal Libro I e V del Codice Civile, alla normativa sul 5 per mille, al servizio civile ''universale'', all''impresa sociale, fino alla normativa speciale riguardante il volontariato e le associazioni di promozione sociale. Non è solo una mera elencazione ma anche un delineare delle piste di lavoro che ripercorrono gli indirizzi da sempre sostenuti dal Forum e dalle sue oltre 80 reti e organizzazioni nazionali di Terzo Settore".

"Molto bene, quindi, la linea intrapresa - prosegue il Portavoce - che va in direzione di una regolamentazione del terzo settore; nella elaborazione di un ''piano industriale'' per il terzo settore, con politiche ed investimenti volte a creare economia dal terzo settore, e in un''ottica di autonomia e trasparenza, anche attraverso la proposta di istituzione di un''Authority del Terzo Settore, che auspichiamo riprenda il profilo della britannica Charity Commission, che aiuterebbe a semplificare un quadro normativo piuttosto complesso mantenendo saldi i principi democratici e partecipativi caratteristici del modello italiano". "Tra tutte le linee guida del Governo, ci piace evidenziare la previsione di un Servizio Civile Nazionale che possa vedere coinvolti fino a 100 mila giovani all''anno,con criteri che delineano una esperienza veramente formativa e di impegno civile. Si tratta di una inversione netta di tendenza rispetto alle politiche degli ultimi anni che stavano facendo veramente morire un fondamentale strumento di formazione di coscienze civiche". "Garantiamo sin da ora il nostro costruttivo supporto e contributo anche in questa seconda fase di elaborazione della riforma che portera'' alla elaborazione a fine giugno del disegno di legge delega - conclude il Portavoce Barbieri - Vogliamo veramente credere che questa sia #lavoltabuona"

Le reazioni: Alleanza coop sociali

«Accogliamo con soddisfazione e orgoglio il ruolo che il premier Renzi assegna alle cooperative sociali e alle imprese sociali quali attori più capaci di creare crescita e occupazione. La proposta di Servizio Civile Universale per 100.000 giovani sia avviata al più presto. L'emergenza per la disoccupazione giovanile è ora. Ricordiamo che un giovane su tre impegnato nel servizio civile, nelle nostre cooperative sociali, viene poi assunto». Così Giuseppe Guerini, portavoce dell'Alleanza delle Cooperative Sociali commenta le Linee Guida per la riforma del terzo settore annunciate, via twitter, dal presidente del consiglio.

«Siamo d'accordo con la revisione dei requisiti per l'accreditamento e le procedure di affidamento. Nella stessa direzione – aggiunge Guerini – vanno anche alcune misure varate dall'Unione europea negli ultimi mesi. Le nuove direttive appalti e concessioni e la nuova programmazione di fondi comunitari 2014-2020 danno priorità alla cooperazione sociale e alle imprese sociali. La riforma annunciata dal premier è l'occasione per raccogliere e valorizzare queste opportunità a livello nazionale».

«Le circa 10.000 cooperative sociali, imprese sociali e consorzi dell'Alleanza Cooperative Sociali, con le 365.000 persone occupate, sono pronte a dare il loro contribuito, a partire dal patrimonio d'innovazione del nostro sistema. L'Italia, infatti, è stato il primo paese in Europa a creare le imprese sociali con la legge 381/91. Sono interessanti gli aspetti relativi alla riforma dei servizi sociali con scelte improntate a un maggior coinvolgimento della cooperazione sociale nella promozione delle politiche sociali. Ricordiamo – conclude Guerini – un fronte emergenziale: le nostre cooperative sociali che si stanno facendo carico dell'accoglienza dei richiedenti asilo e dei minori stranieri non accompagnati che sbarcano sulle nostre coste. Garantiamo l'accoglienza a fronte di un'Europa che latita e di ritardi nei pagamenti di oltre un anno».

 

Redazione (Fonte: Redattore Sociale)

@nelpaeseit

L'ultima modifica Lunedì, 04 Settembre 2017 15:01
Giuseppe Manzo

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